domenica 20 dicembre 2015

Ravioli e semenzali

Finora non ho avuto bisogno di acquistare verdura, ma devo ammettere che nelle mie ricette invernali ne faccio un uso più parsimonioso che in estate.
Quando raccolgo la bieta barese e la borragine, per farle "rendere di più" a voltre le trasformo in ripieno, preparando dei ravioli simili a quelli ucraini.
Nella versione originale sono ripieni solo di patate e zenzero, ma quando la mia amica li prepara per noi viziate amiche italiane ci aggiunge cipolla rosolata nel burro e formaggio.
Nella mia variante ho usato le suddette verdure lessate, cipolle, patate, formaggio (quello che avevo: grana e un pezzettino di emmenthal), sale e noce moscata, ricavandone dei ravioloni belli grandi per far prima.



Con l'avanzo della pasta ho fatto degli spaghetti e delle losanghette da cuocere in brodo.

Perché losanghette?
Sono più chic dei quadrucci. Ha suscitato divertimento il fatto che una famosa marca di cereali ha moltiplicato le vendite solo "girando" i suoi quadratini di cereali e trasformandoli in "diamanti" senza cambiare nulla né nella ricetta né nella forma. Inoltre i quadrucci o "diamanti" di pasta devono essere perfettamente quadrati, le losanghette no, si possono tagliare anche con qualche imprecisione ;-)

Sono spuntate le "melanzane violette" ma le piantine sono particolarmente esili. D'altra parte anche i semi erano molto più piccoli dei semi di melanzana che conosco. Solo il tempo ci dirà se trattasi davvero di melanzane o di un'imprecisione del mio fornitore di semi.
Qui le bietole da radice (rosse) e le presunte melanzane violette

Niente altro è spuntato, a breve riutilizzerò le vaschette ancora vuote.
Avrei dovuto usare il sistema del panno umido.

Ho raccolto le foglie di senape, ne ho fatto un'ottima minestra. Mi piacciono le foglie di senape.




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Tarli 😡

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