sabato 29 luglio 2017

Carosello e Caroselle

Tutte queste novità mi costringono alle ore piccole, per il desiderio di condividerle nonostante il poco tempo a disposizione.
Ho raccolto il mio primo Carosello melone tarantino!!!




Un po' sbilenco, ma bellissimo, e anche buono.

Cresciuto nel mio orticello grazie ai semi ricevuti dal gentilissimo Giuseppe.

Sono stata in dubbio se raccoglierlo o lasciarlo andare a seme, e alla fine l'ho raccolto.
La buccia è dura. L'ho sbucciato senza remore. Dura nel senso di non edibile, ma non durissima. L'ho facilmente sbucciato con uno sbucciapatate. Anche la polpa immediatamente sottostante la buccia è duretta. Più all'interno la polpa diventa fragrante e friabile, pur mantenendo una sua delicata croccantezza.
Buono!
I semi sembrano quasi maturi.

Sto provando a farne germinare alcuni tra i meno rigonfi, per capire se l'anno prossimo possiamo fare affidamento su di loro per continuare a coltivarli.
Ho altri cetrioli e cucurbitacee, ma non vicinissimi. Chissà se una decina di metri di distanza e l'ostacolo di zucche e topinambour sono riusciti a preservare la purezza del seme.

Ho un altro carosello già maculato, più alcuni fruttini piccolissimi.

Ci sono anche tanti boccioli, promesse di futuri fiori e frutti.




Altra novità: le Caroselle.
       
Per la prima volta ho raccolto e messo sott'aceto i fiori di finocchietto selvatico.
Pare che ci vogliano solo: fiori crudi, aceto e sale. Così ho fatto, renderò conto più avanti.



venerdì 28 luglio 2017

Sapone

Non riesco a capire.
Il sapone da bucato mi riesce bene, le saponette sono sempre troppo unte. La penultima volta le ho rilavorate, con buon risultato.
Questa volta le ho prima coperte e dopo sformate appoggiate su dei panni assorbenti per eliminare l'eccesso di olio.

L'ho fatto usando bilance diverse, ho controllato che non ci fossero errori nel mio foglio di calcolo ma niente.
La prima volta ho pensato di avere fatto confusione. Che so, di avere sbagliato a sottrarre la tara, o di avere scambiato il peso dell'acqua con quello della soda... Stavolta sono stata attentissima e errori non ce ne sono stati.
Sembrava venuto benissimo: un nastro quasi immediato, una bella pasta cremosa che ho versato negli stampini facendoli colmi. Poi la delusione, ha iniziato a mandare fuori olio.




Sono arrivata a pensare alla teoria del complotto. Ho pensato che potrebbero avermi venduto un olio diverso, con un coefficiente di saponificazione più alto.

La prossima volta farò un minimo del 3% di eccesso di soda.


Le "decorazioni" sono fatte con un po' di impasto che era rimasto nel contenitore dove avevo frullato il sapone. Ho sbagliato ad aggiungerle. Non hanno rilasciato l'eccesso di olio e non hanno fatto la reazione al caldo.
Le saponette sono fatte con oleolito di rosmarino e mandarino, con olio essenziale di limone.




Il sapone da bucato. Profumato con olio essenziale di limone e di canfora.



Ha avuto una reazione a vulcano! In questo periodo ho i minuti contati, così non l'ho versato negli stampi, nemmeno nelle bottiglie di plastica come facevo di solito. L'ho frullato in questa bacinella e qui l'ho lasciato, poi tagliato col coltello.




Preparato verso le 14, alle 19 già faceva questa schiuma. Quasi non si vede la mia mano.

La mattina seguente l'ho usato per fare il bucato a mano. Lo so, non andrebbe toccato per 15 giorni, ma il mio era già perfetto da subito.


martedì 25 luglio 2017

Varietà interessanti

Varietà che meritano una mia breve riapparizione.

Il Cucumis sikkimensis.
Da acerbo è del tutto simile a quelli più comuni, a mezza maturazione è marrone con le caratteristiche screpolature, più avanti ancora con chiazze tendenti al giallo.
Merita. Dolce e succoso.


Il Pomodoro tondo media tutta polpa.
Il nome ovviamente è di fantasia.
Pieno, saporito e polposo, i semi sono quasi introvabili all'interno della polpa e quindi pregiati.
Unico difetto la buccia leggermente più spessa di quanto la vorrei.


Domanda difficile. Chi riconosce questa piantina? Grazie







giovedì 20 luglio 2017

Altro lanternino




Altro lanternino, altra riapparizione della Iaia.
Questo si chiamerà Lantegrosso.


Grosso? 5 cm. x 3,5 e lo chiami grosso? sento già voci stupite che dubitano della mia sanità mentale.
Non è enorme, ma è in media 3 volte più grande degli altri suoi fratelli e cugini. Per essere un Lante è grosso.

Anche lui ha il picciolo resistente, è buono, polpa dolce e soda, e non ha molti semi.



Se non potrò seminare entrambe le nuove varietà uscite quest'anno sceglierò questo grosso.

La selezione continua.


venerdì 14 luglio 2017

Capperi, temporale e pulizia del parco

Un paio d'ore fa c'è stato un forte temporale con grandine e vento. Mi sono svegliata per il rumore, erano caduti dei grossi vasi, così sono uscita a raccoglierli e a riparare qualcosa. Non riesco a vedere nulla nell'orto, ma temo che stavolta si sia salvato ben poco.
Credo di non aver mai visto un vento tanto forte.
E' caduto persino un vaso di epiphyllum che era nella zona più riparata del portico, e un limone in un vaso pesantissimo.
Così ho perso il sonno e approfitto per questo aggiornamento.

L'altro avvenimento che annoto riguarda la ripulitura del parco dalle infestanti. l'impresa che credevo impossibile!
Mi ero lamentata anche sul blog della situazione disastrosa del parco.
Per diversi anni abbiamo cercato di tenere pulita almeno la zona vicina a casa, ma la salute non è il massimo e le infestanti (Parthenocissus, Phytolacca americana e Luppolo) sono molto veloci.
Inoltre uno dei precedenti temporali aveva abbattuto un gruppo di alberi di fico.
Davvero impossibile lasciare ancora degenerare la situazione. Ho avvisato il Comune e in breve tempo hanno mandato a ripulire con grande dispiego di uomini e mezzi, che in due giorni hanno fatto il lavoro.
Ci sono ancora molte piante di parthenocissus, che a poco a poco toglierò, e mi dispiace che abbiano tagliato alcune piante e una macchia di canne,  ma la perfezione non esiste, e sono lieta che il lavoro sia stato fatto.
La maggior parte dei cespugli non è sopravvissuta al  malefico abbraccio delle infestanti. E' rimasto solo il viburnum opulus, che ora è completamente spoglio, ma spero che prendendo sole e aria si riprenderà.

La bella novità nell'orto è la fioritura del cappero. Da 40 anni provo a coltivare il cappero e questi sono i primi fiori. Per altri è la norma, ma per me è una grande soddisfazione.




Spero di non aver fatto troppi errori, il sonno incombe.

mercoledì 12 luglio 2017

Il lantequadro

In questa settimana nell'orto alcune novità mi spingono a riapparire sul blog.
Il tempo è poco, quando riuscirò a rendere conto di questi "avvenimenti" non saranno più novità, purtroppo.

Iniziamo dal "Lantequadro"
Da alcuni anni sto cercando di selezionare una buona varietà stabile di pomodorini a grappolo ma l'obiettivo è ancora lontano.
Il gusto è buono, e questo mi spinge a continuare.
Il tutto è iniziato da un seme di pomodoro pizzutello ibrido.
All'inizio i pomodori "lanternini" nati da quel pizzutello avevano in comune le foglie bluastre, simpatica caratteristica andata persa col tempo. Alcuni erano tardivi, altri precoci, a coppie sul ramo oppure a grappoli. Frutti più o meno allungati, più o meno appuntiti ma sempre saporiti.
Caratteristica negativa il frutto che si stacca dalla pianta al minimo tocco, anche ben prima della maturazione.
Quest'anno ho un nuovo tipo di lanternino, più compatto, dalla forma quasi cubica. Oddio, vedendo le foto di cubico ha ben poco, ma a prima vista così mi era sembrato e da qui il nome: lantequadro.
Pochi frutti sul grappolo, molti grappoli sulla pianta, maturazione scalare e... peduncolo resistentissimo!
Ottima cosa. I lantequadri passano il turno, si sono conquistati il loro posto nell'orto dell'anno prossimo.

I lanternini "standard" senza peduncolo, il Lantequadro con calice e peduncolo ben attaccati


Ecco l'interno. Polpa dolce, succosa e saporita, semi piccolissimi.



lunedì 3 luglio 2017

La scoperta dell'acqua calda

Una breve apparizione!
Domande difficili? Imprese impossibili? In questo caso tutto si è risolto.

Stamattina stavo sgusciando dei semi di zucca.
Un lavoraccio.
Nel frattempo stavo rassodando l'albume d'uovo per pranzo e... idea! L'acqua calda.
Ho gettato qualche seme nell'acqua in ebollizione e, dopo qualche istante, si sono sbucciati facilmente.
Gli altri li ho messi nell'acqua calda ma non bollente.
Li ho lasciati un po' più a lungo, ma solo perché avevo altro da fare e non sono riuscita a provare immediatamente.
Anche i secondi si sono sgusciati benissimo!


Un paio d'anni fa cercavo in rete il sistema per facilitare l'operazione, ma non avevo trovato nessun sistema adeguato alla mia situazione.
Io non uso tantissimi semi di zucca, non mi serve uno sgranatore automatico.
Questo metodo invece è validissimo.
Non so se i semi possano subire una degradazione stando in acqua calda. Non credo, alcuni li mangiano addirittura tostati, e non mi risultano decessi dovuti all'ingestione di semi di zucca tostati!

Scusate le foto pessime. Oltre ad avere usato il cellulare che fa foto scadenti, perché quello decente non si è acceso (GRRR.) era settato per una risoluzione bassissima.

Nella foto, dall'alto verso il basso:
I tegumenti rotti e con pezzetti di seme rimasti attaccati durante il tentativo di sgusciarli mentre erano secchi,
I semi ammollati in acqua calda non bollente
L'interno del seme ammollato e sgusciato
I tegumenti ammollati e sgusciati


L'interno del seme ammollato: tutti sono interi


Buone vacanze a tutti! Ci vediamo alla prossima scoperta... o alla prossima orchidea.
p.s. Di una bulbosa, forse proprio un'orchidea, mi sono persa la fioritura, accidenti!!! Ho troppo da fare, non riesco nemmeno a controllare i miei fiori... :-(((

Tricyrtis 'normale'!

Sembrava che quest'anno fiorisse solo la Tricyrtys Raspberry mousse.  Invece è semplicemente Fiorita prima.ora è il turno di quella norm...