domenica 31 dicembre 2017

2018



Un augurio veloce, senza fronzoli, senza fuochi artificiali, senza poesie.


Avrei voluto almeno mettere una foto delle rose fiorite oggi, ma non sono riuscita a scattare.


Un augurio minimale, solo un grosso abbraccio, rivolto a tutti coloro che, nonostante le avversità della vita, continuano ostinatamente ad essere ottimisti. 


Lo stesso grande abbraccio a chi sta per cedere alla sfiducia e disillusione, perché si faccia forza e riprenda a cercare la bellezza della vita. 

 

giovedì 28 dicembre 2017

Una zucca di famiglia

Questo post intende sottolineare come una certa varietà possa essere eccellente se coltivata in un orto oppure insipida se coltivata in un altro.
Ho ricevuto i semi di quella che era una zucca "cimelio di famiglia," da tramandare orgogliosamente alle generazioni future, ma coltivata da me si è rivelata decisamente insipida.
Forse non ho concimato a sufficienza? Mistero. Il misterioso mistero della zucca insapore.
La pianta ha portamento rampicante, ed è piuttosto esile, se paragonata alle altre mie zucche che appena ti volti lanciano nuovi tralci a tradimento.
Ha prodotto un solo frutto (o falso frutto).
Qualche giorno fa l'ho assaggiato, ma come si può ben intuire dalle frasi di apertura, le aspettative sono andate deluse.

Partendo dall'esterno, troviamo una buccia che vira dal verde smorto al giallastro, molto sottile e morbida.

L'ho sbucciata solo leggermente con un pelapatate, si può notare quanto sia sottile

I semi ovviamente si trovano solo nella parte più ampia, ma, assieme alla placenta, ne occupano la gran parte.
I semi sono piccoli ma abbastanza numerosi.


Come utilizzare una zucca insapore?
Per esempio preparandola marinata.
Si sbuccia e si grattugia la polpa, lasciandola cruda. Qui è in una ciotola di vetro davvero enorme.
Si aggiungono olio, un pochino di sale e abbondante aceto e si lascia marinare per qualche ora, se fa molto caldo in frigorifero, ma in genere la zucca non si mangia in piena estate.
Quando è ammorbidita si strizza per eliminare il più possibile l'aceto e si mangia, eventualmente aggiungendo altri condimenti a piacere.

Detto questo, penso che io non la seminerò più, ma la sua stirpe è illustre, se qualcuno desiderasse provarla ho tenuto i semi.

mercoledì 20 dicembre 2017

I biscotti speziati di Natale

Alcuni dei miei regalini consistono in biscotti speziati.
Contengono farina, arance, mandorle, cacao, zucchero, sale, spezie e datteri. Come se non bastasse, sono intinti nel cioccolato!







domenica 17 dicembre 2017

Fiocchi di neve

Da qualche anno decoro i pacchetti natalizi con dei fiocchi di neve a uncinetto e a quanto pare sono graditi. Consiglio a tutti di farmi complimenti solo se ne sono convinti, perché io tendo a prenderli per buoni! Se vi complimentate per i miei fiocchi di neve io vi credo, e l'anno seguente vi inondo di fiocchi di neve...
Quest'anno ho aggiunto delle perline.
Ho iniziato a prepararli per tempo e... ora non ricordo più dove li ho riposti. Ah, la memoria... 
Probabilmente ho perso i più belli, perché erano copiati da alcuni modelli trovati in rete.
Quelli fatti ultimamente li ho improvvisati, mi dispiace che alcuni non li ho fotografati, così non li potrò ripetere o migliorare.
Il loro difetto? Nella maggior parte ho usato un filo troppo sottile. Mi è stata inculcata l'idea che la lavorazione a uncinetto è bella solo se eseguita con un filo sottilissimo. In teoria è vero, e dovrebbe essere ancora più vero per i fiocchi di neve, ma questa teoria si scontra con la forza di gravità.
Devono avere una certa consistenza, per potersi sostenere. Se lavorati con un filo troppo sottile necessitano di snervanti operazioni per inamidarli.
Nei decenni passati quasi tutte le donne inamidavano, e nessuna se ne lamentava. A me piace lavorare a uncinetto ma non inamidare.
Eccoli al naturale. Non possono sostenersi!

Dopo normale stiratura. Idem. Sono più lisci ma devono stare appoggiati su un piano.
Un'altra cosa che odio è affrancare i capi. Per gli anglofoni: weaving in ends. Giuro che provvederò al più presto.

Dopo l'inamidatura.












Basta! d'ora in poi userò sempre un filo più spesso. 

Questi piccolini sono lavorati con un cotone n. 12. Sono destinati a decorare dei sacchettini di biscotti. Poi metterò anche la foto dei biscotti. Nonostante il filo non sia dei più pregiati, essendo piccoli non hanno bisogno di nessun tipo di amido, non li ho nemmeno stirati.





venerdì 15 dicembre 2017

Lampada

Finalmente anche io ho una lampada per la coltivazione!
Di solito tendo al minimalismo, ma la mia mania per le semine precoci mal si accorda con la poca luce naturale che riesce ad insinuarsi in casa mia durante l'inverno.

Ho chiesto a diverse persone di rivelarmi il loro segreto per anticipare l'epoca di fruttificazione di melanzane e peperoni, ma niente da fare.
Così dovrò continuare a seminare con molto anticipo e ho ceduto alla tentazione di acquistare la lampada.
Chissà se le mie piantine trarranno dei benefici dai bagni di luce lilla ai quali le sto sottoponendo.
So che queste piantine sono troppo fitte. Infatti le ho già ripicchettate

p.s. i gechi si vedono solo raramente. Si vede che si stanno facendo saggi, e finalmente evitano di girare con il freddo.

martedì 12 dicembre 2017

Mirto

😪
Il mio mirto era così:

Prima fruttificazione delle piantine che feci nascere da seme.

Dopo aver tanto fantasticato sul modo migliore per usarle, alcuni amici che giurano di intendersene mi dissero di aspettare fino a metà dicembre.

Voglio informarli che non si può aspettare a metà dicembre. Il 10 dicembre sulla pianta non c'era più nemmeno una bacca. 
😪 



domenica 10 dicembre 2017

Sapone

Continuo a sbizzarrirmi con la preparazione del sapone.
Mi sono procurata nuovi oli essenziali, con risultati più o meno soddisfacenti.
Ecco cosa ne penso:
Limone: Pensavo fosse uno spreco usare l'olio essenziale di limone biologico nel sapone, invece è l'unico che garantisce un profumo persistente, quello da coltura convenzionale sparisce completamente.
Mandorla amara. Non ero convinta, invece il risultato mi piace!
Eucalipto. Pensavo a un sapone balsamico, indicato per dare sollievo in caso di malanni di stagione. Ho aggiunto anche della mica verde, il mio primo tentativo di tintura fine a se stessa (non derivata direttamente dagli ingredienti). Niente da fare. L'odore dell'eucalipto è svanito, e per fortuna! L'olio essenziale di eucalipto non è molto gradevole. La tintura con la mica non è risultata poi così artistica.

Canfora: molto buono! Uso canfora e limone nel sapone da bucato.
Anice e finocchio. Su un libro ho letto che è il "sapone del pescatore" ma un pescatore smentisce questa teoria. In ogni caso, dopo molti tentativi, ho trovato la giusta formula per ottenere il meglio da questi due oli essenziali. Unico neo il costo, davvero elevato.
Lavanda: a molti piace, a me non tanto
Pompelmo. Buono
Menta: resta solo un leggerissimo aroma.


Ho aggiunto anche bucce di mandarino biologico essiccate e polverizzate, per un effetto esfoliante. Niente male.

Mi capitano ancora strani risultati, ma finora niente di irreparabile.
Alcune saponette alla menta e alla mandorla sono risultate cremose. Le ho diluite in acqua ed ho ottenuto un ottimo sapone liquido, dalla consistenza non filamentosa, che è il difetto del sapone fatto in casa con la soda, quando viene reso liquido. Non ho ancora compreso il motivo di tale consistenza, visto avevo utilizzato il mio solito modus operandi, ma per ora va bene così.

In estate trovo comodo mettere le formine di sapone in auto, al sole, per completare la reazione. Finita la bella stagione le ho messe un paio di volte in forno, ma non sono rimasta soddisfatta. Per le formine in silicone nessun problema, ma quelle di plastica si sono fuse! Così ho trovato una soluzione: il vassoio del forno con acqua, messo sul gas. Non si è fuso niente e il risultato mi pare equivalente a quello ottenuto con il metodo a caldo (con l'unico neo di non potere aggiungere ingredienti a fine cottura).

Altra novità, i saponi natalizi. Il risultato non è il massimo, ma mi piace fare qualcosa di diverso.



Ecco la produzione di questa sera.
Facendo reagire il sapone a bagnomaria il procedimento è rapidissimo. Le ho già sformate e provate, anche se sarebbe d'obbligo lasciarle stagionare un po'.
Le provo subito per una sorta di test: se non mi scorticano dopo due ore dalla preparazione, sono certa che non potranno causare problemi di sorta dopo l'adeguata stagionatura.
Stavolta ho spolverato l'interno degli stampi con della mica, anziché passarla in seguito sulle saponette.

Purtroppo il sapone artigianale non si può vendere. Saponificare mi piace tantissimo, e sarebbe bello poterne preparare di più.

giovedì 7 dicembre 2017

7 Dicembre

Salve a tutti! Oggi qui a Milano è festa! S. Ambrogio. E io festeggio tornando sul blog, anche se probabilmente sarà un ritorno breve.
Ho qualche piccola novità da annotare.
Iniziamo dall'orto. Il tempo per ora è stato mite, e complice la serra continuo a raccogliere: lattuga, cicoria, tetragonia, borragine, foglie di amaranto, di Anredera... Per ora non mi posso lamentare. 
Ci sono piantine di Calendula arvensis fiorite in ogni dove, e rose, in particolare la Betty Prior, la Sanguinea, la Iceberg e la Old blush.
Ci sarebbero molti lavori da fare, in primis riordinare e vangare, ma ho molti impegni e problemi di salute, così non riesco a dedicarmi come si dovrebbe all'orto. 


Passando ai "fili di Iaia" devo purtroppo occuparmi di un mezzo fallimento. I "fiori e fili di Iaia" servono per aiutare la mia memoria, quindi voglio ricordare i successi ma anche i fallimenti.
Avevo avviato con grande entusiasmo la lavorazione di scarpine per una bimba che presto arriverà tra noi. Le immaginavo simpatiche e originali, invece sonno uscite così:




Laccio


Quindi la bimba non riceverà queste scarpine, ma una serie completa di pupazzetti imbottiti. 



Ne serve una serie completa perché i bimbi piccoli ne vanno matti, così ce n'è sempre uno disponibile con cui giocare, o da portare dai nonni, mentre gli altri vengono lavati e lasciati asciugare. 



Tricyrtis 'normale'!

Sembrava che quest'anno fiorisse solo la Tricyrtys Raspberry mousse.  Invece è semplicemente Fiorita prima.ora è il turno di quella norm...