giovedì 31 maggio 2018

Il giorno dei fiori lilla

Ieri primo fiore di melanzana

e di Solanum laciniatum




Altro:
Sedum spurium

Boccioli di Aloe. Quest'anno spettinati e anche mangiucchiati.

Il mirto ha i boccioli.

I primi pomodori. Di solito a fine maggio i primi iniziano a colorare. Quest'anno la stagione è molto indietro.
Non cambia nulla riguardo la confusione. Anche quest'anno sono riuscita a mescolare le varietà.
Questi dovrebbero essere i "Brutti di brutto". Nome di fantasia. Ma per ora sono belli.



mercoledì 30 maggio 2018

Kangua-li? No, cetriolo qui.

La saga si è conclusa con un'inevitabile conferma: Le Cucurbita kangua-lì non sono Kangua-li.
Sono cetrioli.
Oggi ho raccolto il primo, che era già quasi maturo!
Non mi ispirava per nulla, invece il sapore era buono, nonostante l'avanzato grado di maturazione.
I semi comunque erano ancora morbidi.
Li controllavo attentamente, non vedevo l'ora. Invece mi è sfuggito. L'ho trovato per caso, solo perché ero inginocchiata nell'aiuola, nel tentativo di liberarla dall'infestantissimo trifoglietto. Pubblicherò il trifoglietto quando avrò certezza del suo nome.
Ho chiesto conferma ai gentilissimi botanici di Acta plantarum.


lunedì 28 maggio 2018

Via la serra

E' stata dura, ma per questa volta ce l'ho fatta.
Il "bestione", un telo di 6 metri per 8, qui ritratto parzialmente ripiegato sul pavimento del portico, dove lo stavo pazientemente lavando.


Iperico
Coreopsis tinctoria a fiore doppio
Aquilegia. A questa pianta ho tolto i fiori secchi in modo che non andasse a seme. E' vero, togliendo i fiori secchi la pianta continua a fiorire. Le altre hanno già smesso.
Il primo fiore di Oenothera glazioviana micheli
Apiacea sconociuta con piccolo coleottero



domenica 27 maggio 2018

Il giorno dei papaveri

Ieri sono fioriti i primi papaveri spontanei, e quello nato dai semi ricevuti da una carissima amica virtuale




Purtroppo i papaveri hanno vita breve
Eccolo oggi:

mercoledì 23 maggio 2018

Piadina

Sì, ho mangiato una piadina, però prima occupiamoci delle fioriture,

Sono maturati i semi della barba di becco. Brutti fiori, quest'anno, ma molto buone le foglie e le radici. Vorrei dedicare loro un pezzetto di aiuola e coltivarle.

Campanula garganica sotto la pioggia




Anche la cucurbitacea vicino alla stradina è un cetriolo.




Erba s. Pietro, più varie ed eventuali


La gattina Luna che gioca nel parco


Perla de Alcanada climbing



Rosa cocktail




Persa all'interno della cocktail c'è la mia rosa da seme




La stradina



E dopo tante fatiche la simil piadina
Ovviamente fatta in casa con pasta madre, farcita con cicoria, fiori di zucca e formaggio


martedì 22 maggio 2018

Acqua corrente portatile

L'orto non è enorme, ma a volte l'acqua corrente sembra essere troppo lontana. Soprattutto in inverno, quando la chiudiamo per evitare che il ghiaccio rompa le tubazioni.
Anche in inverno però a volte c'è bisogno di risciacquare qualcosa. Certo, lo si può fare in uno dei secchi pieni di acqua disseminati qua e là, me in alcuni casi l'acqua corrente è più comoda, e si evita di sporcare un intero secchio di acqua quando magari ne basterebbe un litro. Ovviamente mi riferisco a una pulizia sommaria ed estemporanea: una risciacquata alle mani tra un lavoro e l'altro, togliere il grosso della terra dai tuberi appena raccolti. Tutte operazioni che in seguito vanno perfezionate con acqua corrente potabile ed eventualmente del sapone, ma che preferisco evitare di fare direttamente in casa, soprattutto per evitare di imbrattare in giro e di rischiare di ostruire gli scarichi con terra e sassolini.

Ecco il primo abbozzo del progetto. Come solito io condivido idee, non una perfezione che cerca applausi.
Questo è il prototipo, con i suoi pregi (si riempie in un attimo tuffandola in un secchio di acqua, si appende dappertutto) e difetti (probabilmente durerà poco, ma si possono utilizzare contenitori diversi, per esempio bottiglie di plastica).
E' una scatola del latte. Ho sollevato le alette del fondo, vi ho praticato due piccoli fori, ho inserito un cordoncino lavorato con lana di recupero. Ho praticato un piccolo foro nel coperchio a vite. Si può provare ed eventualmente allargare. Si può persino restringere, inserendo un pezzetto di plastica sottile con un foro più piccolo nel tappo prima di chiuderlo.
Tutto qua. Basta riempirlo, appenderlo ed usarlo per risciacquare, oppure riempirlo e, senza nemmeno doverlo appendere, fare gocciolare l'acqua sulle piante da annaffiare.
(per non disperdere acqua in giro basta chiudere il foro con un dito. Tecnologia modernissima!)

Tricyrtis 'normale'!

Sembrava che quest'anno fiorisse solo la Tricyrtys Raspberry mousse.  Invece è semplicemente Fiorita prima.ora è il turno di quella norm...