venerdì 28 settembre 2018

Foto sparse di insetti sconosciuti


Lo scorpione ha avuto la peggio, di lui rimangono solo pochi resti.



Farfalla Lycaenidae, è sempre la stessa, che ho inseguito di fiore in fiore


lunedì 24 settembre 2018

Saponificazione a raffica e ritorno della luce

Ho rinunciato a fare il sapone per un periodo piuttosto lungo. Avevo un po' di scorte da finire e ho preferito rinunciare e usare quelle. Ieri volevo fare una piccola quantità di sapone da bucato, perché proprio l'avevo finito, e una piccola quantità di saponette, perché dovevo regalarne un paio a un amico.

Io ho l'abitudine di fare maturare il sapone nell'auto parcheggiata al sole, in modo che all'interno si crei la temperatura ideale. Ieri mattina il sole era all'inizio incerto, ma poi sembrava mettersi al meglio, così ho iniziato a preparare tutto. Una serie di inconvenienti, per esempio il distacco della lama dal mio frullatore a immersione, ha causato un po' di ritardi nell'operazione.

In preda ad un attacco creativo ho provato a togliere la lama dal frullatore e inserirla nel trapano. Certo, la lama girava vorticosamente, ma non avendo la sua coppa attorno l'azione risultava inefficace e il nastro non si riusciva ad ottenere. Ho preso il frullatore che dedicavo alla cucina, l'ho declassato ad uso saponificazione e ho terminato l'operazione. Non so se a causa di questo ritardo o del sole non troppo caldo, il sapone non è venuto benissimo.
Per la prima volta ho fatto una saponetta con addizionato olio di alloro, cioè burro laurino. Sono stata un po' imprudente, Perché il mio fornitore non lo venderà più fino a gennaio e me ne è rimasto davvero poco.




 Essendo stagionato a caldo ho già potuto provarlo, funziona, è buono, fa una bella schiuma e tutto, però non ha il bell'aspetto del sapone che si può regalare a un amico.

Così oggi ci ho riprovato. Volevo farlo all'olio d'oliva, ma ne avevo in casa veramente poco, così ho fatto metà oliva e metà cocco. Aromatizzato con un mix di menta e mandorla amara. Ora è in auto che sta maturando. Speriamo bene

Ho preparato anche dei Sali da bagno frizzantini, con vari aromi, ma alcuni li ho umidificati troppo ed è iniziata la reazione. Temo quindi che faranno meno bollicine quando verranno utilizzati.
Aggiornamento: dopo un paio d'ore il sapone era già perfettamente solidificato. L'ho sformato, ho usato qualche briciolina per prova, e già faceva un po' di schiuma.
Sono soddisfatta.



p.s. dopo mesi di "buio pesto", Finalmente è stata ripristinata l'illuminazione notturna sulla stradina. Ora ci sembra di fare nuovamente parte del mondo.

domenica 23 settembre 2018

Benincasa con ape

L'ape era talmente golosa del buon nettare dei fiori di Benincasa hispida da tornarci ripetutamente, nonostante il disturbo delle mie foto.









sabato 22 settembre 2018

Scolia hirta?

Stavolta non sono certa dell'identificazione, perché non ho chiesto conferma a nessun guru dell'entomologia.
Credo di non aver mai visto questo insetto, e ho impiegato parecchio tempo prima di risalire a un'identificazione plausibile.
Ho deciso che trattasi di Scolia hirta, (Schrank 1781) o di qualcosa di molto simile.









Se ho capito bene, se le antenne hanno 13 articoli lunghi è maschio, se sono 12 corti è femmina.
A me sembrano 12 lunghi...


Nonostante io abbia avuto parecchio tempo a disposizione, essendo l'insetto quasi letargico, le foto sono pessime.

venerdì 21 settembre 2018

Microscopio

Ho preso una lente che applicata alla fotocamera del cellulare la trasforma in microscopio.
Si possono fotografare solo cose piccolissime ed immobili.
Ecco parte dei semi di quello che dovrebbe essere il Cyperus esculentus (dico "dovrebbe" perché finora ha infestato ma non ha fatto nemmeno un tubero).


Questi sono i microscopici semi di Nicotiana Sylvestris. Penso che avendo tempo ed un piano di appoggio si potrebbero ottenere buoni ingrandimenti. Io ho fotografato con i semi in mano stando nell'orto.

giovedì 20 settembre 2018

Marmellate senza semi

Il mio "amico antipatico" è un sopraffino produttore di marmellate, conserve e liquori. Purtroppo non è molto pratico nel togliere i semi della frutta che utilizza, così l'operazione lo impegna per un tempo piuttosto lungo. Nonostante sia uno dei pochi che seguono costantemente le stupidaggini che scrivo sui Fiori di Iaia, gli deve essere sfuggito il mio suggerimento riguardo l'uso dei filtri, perché ieri ha incontrato non poche difficoltà appunto nel produrre una delle sue fantastiche marmellate.
Così, anche se ho ancora diverse foto da pubblicare, ma che ho per il momento accantonato perché non ho il tempo per selezionarle e ridurle, ho deciso di inserire questo post, che è molto più veloce.

Io ho una centrifuga, anzi due, perché una era della nonna. Queste centrifughe saranno
senz'altro utilissime per certi tipi di frutta, ma non per quelli che uso io. Principalmente io tolgo i semi a uva, fichi e more, cioè a frutti che raccolgo in abbondanza in certe stagioni e che devo conservare, in genere congelati oppure sotto forma di marmellata. All'inizio usavo la centrifuga ma come detto non funzionava. Ora ho sviluppato un altro sistema: metto la frutta pulita e lavata, eccetera, nel bicchiere del frullatore ad immersione, se si tratta di frutta asciutta, per esempio i fichi, aggiungo anche un pochino di acqua. Frullo poi passo attraverso dei sacchettini fatti da me con il tessuto che abitualmente si usa per le tendine. Si può poi aggiungere dell'acqua alla polpa rimasta, frullare di nuovo e passare di nuovo. Questa seconda passata, ovviamente, la uso subito come bevanda e non la trasformo in marmellata. Per le persone più raffinate, esistono anche dei filtri appositi in commercio. Non chiedetemi dove si comprano.

A volte è più conveniente passare la polpa prima in un filtro più grande e poi in uno più piccolo. Uso questo sistema anche per sgocciolare l'eccesso di liquido nei pomodori, dopo averli passati nella macchina passapomodoro.

Ecco un filtro a trama grossa e uno a trama più piccola.


Sto dettando dal cellulare mentre riordino in casa, quindi perdonate gli errori.

sabato 15 settembre 2018

Buio pesto

Qualche sera fa stavo documentando l'ormai cronica mancanza di illuminazione sulla stradina. Capisco che non ci passeggia quasi nessuno, ma così è troppo buio. Si vedono in lontananza le luci del paese, (noi dicevamo così, "andiamo in paese").

Io sono attrezzata, ho le mie batterie di riserva, le power bank, e delle lampadine led con attacco usb che illuminano più di un lampione comunale, ma insomma... Ci vorrebbero almeno delle luci con sensore di movimento.
Ho poi aggiunto qualche foto di fiori.

Tricyrtis 'normale'!

Sembrava che quest'anno fiorisse solo la Tricyrtys Raspberry mousse.  Invece è semplicemente Fiorita prima.ora è il turno di quella norm...