lunedì 2 dicembre 2019

"Piadine" dolci


Ecco il primo esperimento:

alla mia pallina di pasta madre ho aggiunto ricotta di pecora e zucchero. Farina di frumento qb per ripristinare la consistenza. Ho aggiunto anche una piccola quantità di pasta con farina di semi di lino che era avanzata, ma non credo possa incidere più di tanto sul risultato finale.

L'ho stesa e cotta SUBITO.


Sembra bruciatissima, ma essendoci lo zucchero si scurisce di più




Secondo esperimento: dopo circa 24 ore di riposo.
Credevo di trovare una pasta collosissima per via dello zucchero, invece era di consistenza perfetta, pronta per essere stesa.


La pasta è lievitata molto di più. Quelli che possono sembrare crateri sono in realtà grosse bolle




Morale: le "piadine" dolci alla ricotta sono buonissime.  Con la pasta riposata in frigorifero per un giorno sono ancora più buone.


Precisazione: tutte le mie "Piadine" vanno cotte e mangiate. Non avendo condimento vanno cotte con attenzione e rapidità, con il coperchio, e subito mangiate, altrimenti diventano dure e gommose.

P.s: Riflessione a latere.
Io sono intollerante (anche) al lattosio. Non è un'impressione, mi sono sottoposta a quell'interminabile esame apposito. Che non avevo letto le modalità scritte sotto in piccolo! se avessi capito che consisteva nel passare 8 ore in ospedale a bere lattosio e soffiare nella macchinetta non ci sarei proprio andata.
So benissimo che il latte ed i formaggi di pecora e capra contengono la stessa quantità di lattosio che troviamo in quelli vaccini, ma il latte di vacca mi fa male, quello di pecora no.
Certo non ne abuso. Il latte l'avrò preso due volte, e questa ricotta molto raramente.
Altri tipi di ricotta di pecora penso che abbiano un'aggiunta non dichiarata di latte vaccino e mi fanno male.
Mistero del lattosio.

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Ben nascosto sotto a questa piantina di cui non ricordo il nome, c'è un Chamaecereus Silvestrii fiorito. Fave