mercoledì 4 dicembre 2019

Ho seminato qualcosina

Dopo una settimana con la schiena bloccata sto iniziando a fare qualcosa.
Ho decorato con scarsi risultati una finestra, ho iniziato un piccolo progetto (magari spiegherò meglio in seguito) e ho seminato qualcosa.

Ho trovato dei semi di Peonia della banca e altri semi dell'anno scorso, che avevo messo da parte perché piú pregiati poi ho dimenticato dove! e li avevo persi.


Sapendo che la volta scorsa i semi di peonia hanno impiegato 9 mesi per germinare, prima di perderli di nuovo, li ho messi a pre-germinare nel panno umido, assieme a qualche peperone e melanzana.
Poi ho 'grattato' un quadrato di terra in serra con il roto tiller (mal di schiena...), ho buttato giù dei semi di un cavolo acefalo senza nome ma molto gustoso, più qualche seme di carota, e li ho leggermente interrati con un'altra leggera passata di rototiller.
Non é saggio seminare le carote su un terreno non vangato. Da me le radici hanno vita dura, con la terra argillosa. Diciamo che in serra, grazie ai continui trapianti di semenzali cresciuti in terriccio soffice acquistato, la terra è più accettabile.

Ah! Il rototiller che ho io non è un motocoltivatore! E' un piccolo aggeggio manuale che si appoggia sul terreno e si spinge avanti e indietro, senza sollevarlo. Qualcosa di simile a uno scarificatore, ma con temibili rotelle inclinate, a forma di speroni, che frantumano le zolle. Con la schiena così malmessa non potrei mai sollevare una vanga, però un paio di spinte al rototiller le ho date. Certo sarebbe stato meglio passarlo con più energia su un terreno ben vangato, ma si fa quel che si può.

2 commenti:

Grazie per il tuo commento.

26 maggio

Ben nascosto sotto a questa piantina di cui non ricordo il nome, c'è un Chamaecereus Silvestrii fiorito. Fave