domenica 9 settembre 2018

Una domenica produttiva

Non mi sono alzata presto come al solito, eppure stamattina sono riuscita ad organizzare bene il lavoro e ho prodotto tante cose buone.

Ho iniziato con un giretto nell'orto. Ho raccolto alcune erbe spontanee e verdure miste. Non una grande quantità, soltanto una piccola bacinella. Poi ho raccolto i fichi e i fiori di zucca.

Appena salita in casa ho cominciato con il lavoro più lungo: preparare il finto fritto di fiori di zucca. Devono cuocere per molto tempo a fiamma bassissima, quindi possono essere preparati per primi e lasciati cuocere in quasi totale autonomia per alcune ore. Ho già spiegato abbondantemente Il processo, ma siccome ho ricevuto alcune lamentele, specifico due cose: la pastella si può fare in qualsiasi modo, con l'aggiunta di aromi, sale, olio, parmigiano... tutto quello che volete. Il segreto perché questo finto fritto venga bene è che la pastella deve essere molto liquida. Se si fa una pastella molto liquida non è necessario aggiungere nient'altro. Una semplice emulsione di acqua e farina, se sufficientemente liquida, garantisce un ottimo fritto finto, friabile e croccante. Tutto il resto accentuerà il sapore.

La seconda cosa riguarda l'impanatura. Dopo avere passato i fiori nella pastella liquida, questi devono essere passati nel pangrattato! Lo so che in molti fanno i fiori di zucca fritti, mettendoli dalla pastella direttamente nell'olio, Ma questo non è un fritto e l'olio non c'è. Se non ci volete mettere il pangrattato non venite poi a lamentarvi che i fiori sono usciti male. A me vengono sempre bene e se fate come dico io verranno bene anche a voi. Se non volete il pangrattato fateli con l'olio. Si è fatto il fritto vero per secoli, potete continuare benissimo così.

Ho pulito, lavato e tagliato la cicoria per cena.
Ho iniziato poi ad impastare la pasta per lo strudel di mele. Ecco, le mele non le ho raccolte dall'albero, perché purtroppo non ne possiedo uno. Le ho raccolte dal banco di Michele, il mio fruttivendolo.  :-)

Perché mi è venuta la bizzarra idea di preparare uno pseudo-strudel di mele? Quest'estate ero entrata in un panificio per acquistare del pane per una mia amica che era impossibilitata. Siccome c'erano stati due compleanni e non avevo avuto il tempo di preparare nemmeno un dolcino, mi sono lasciata tentare e ho acquistato due fettine di strudel che erano esposte nel banco (senza indicazione del prezzo. Niente aveva il prezzo, in quel panificio) Alla cassa quasi svenivo: 5,77 € per 2 fettine di strudel. Io non mi intendo di prezzi di dolci, perché non compro mai cose simili, così mi è sembrato un prezzo esagerato. Poi la qualità non si è rivelata all'altezza delle aspettative. Sembrava un prodotto industriale e per di più decongelato. Così ho deciso di provare a fare da me uno strudel di mele, e a tale scopo qualche giorno fa avevo comperato un rotolo di pasta sfoglia, quelli freschi, non congelati, poi...  l'ho lasciato in frigorifero e come già detto ho preparato io un impasto, penso più genuino. La pasta sfoglia già pronta la regalerò a qualcuno.
Ma ho già chiacchierato fin troppo. Domani la seconda puntata.


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