lunedì 10 settembre 2018

Una domenica produttiva, seconda parte

Eravamo rimasti all'impasto per lo pseudo-strudel. Come mia abitudine ho impastato a occhio. Ho preso un po' di farina (q,b.), un po' di acqua, un uovo piccolo, un cucchiaio di olio evo, un pizzichino di sale e uno di zucchero.
Ho impastato a mano e ho messo in frigorifero a riposare.
Mentre l'impasto riposava, ho iniziato a pulire le verdure e le ho lessate. Poi ho pulito i fichi e ho preparato un succo, in modo da poter togliere facilmente i semi, perché io non li posso mangiare. Una parte di questo succo è diventata la mia colazione, l'altra è in frigo, pronta da essere consumata entro poche ore.

Ho messo a bollire un po' di acqua, ho lavato bene le mele, le ho sbucciate, e ho messo bucce e torsoli a bollire.
Nel frattempo ho cotto anche la polpa delle mela. Ho usato una golden e 4 gala. Temevo che le gala non fossero adatte alla cottura, ma le Golden erano un po' acerbe, così le ho usate. Le ho tagliate a fettine, e le ho messe in padella a cuocere. Dopo un po' ho notato che non rilasciavano umidità, così ho aggiunto un mezzo cucchiaio di zucchero.

Non mi sono dimenticata delle bucce messe a bollire. Vogliamo dargli un nome altisonante? Decotto di endocarpo ed epicarpo di frutti di Malus.
Una passatina con il frullatore ad immersione, filtrato attraverso uno dei miei soliti sacchettini ed ecco una buona bevanda alla mela. Si può aggiungere succo e buccia di limone oppure vaniglia.

Con le verdure lessate ho iniziato a preparare un risotto per pranzo.
Per il quasi-strudel ho steso 3/4 della pasta in un cerchio sottile e l'ho adagiato su uno stampo per ciambelle in silicone, lasciandolo per il momento sospeso (il bordo del cerchio di pasta aderente al bordo dello stampo, per non fare accasciare la pasta.
Ho acceso il forno e ho aggiunto alle mele (che erano ancora in padella a fuoco basso) degli amaretti sbriciolati.

Ho messo qualche minuto la tortiera in forno. Non era ancora molto caldo, non si è cotta, si è solo intiepidita.
Tolta dal forno, ho sistemato le mele ancora calde sulla pasta e le ho coperte con la pasta stessa, prima quella del bordo esterno, poi quella che copriva il foro centrale, tagliata a croce e tirata all'esterno.
Il quarto di pasta che avevo tenuto da parte per coprire non mi è servita, e non ho ancora pensato a cosa farne.
Ho messo la torta in forno, ho mangiato il risotto alle verdure, ho girato un paio di volte la torta pseudo-strudel. Così si è cotta uniformemente e un po' di sciroppo è uscito, glassando la superficie. L'ho assaggiata ancora calda. Mi è piaciuta.




Pomeriggio? Bucato, a mano e in lavatrice, con l'acqua del bucato ho lavato i pavimenti dei portici, ho potato la vite...
Certo, io non lavoro, nel senso che non mi pagano, ma non ho mai un attimo di tregua!  Quando mi dicono: "Che fortuna, almeno hai qualcosa da fare, per arrivare a sera!" ...Ecco, io arriverei a sera anche facendo qualcosa in meno ;-D     

Ah, ero così stanca e indaffarata che ho dimenticato di mangiare i fiori di zucca, ma non c'è problema, se sono bene essiccati restano croccanti e friabili, non come il fritto vero.           

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