sabato 8 novembre 2014

La zucca della Styria

In questi giorni di pioggia tutti i lavori sono sospesi. Da ieri non piove ma il terreno è ancora fangoso.
Vorrei riuscire almeno ad estrarre dei bulbi di Mombretia che dovrei spedire per uno scambio.

Ho raccolto: cicoria, bietole, tetragonia e borragine.
Ho aperto la zucca della Styria. La meno matura, perché sembrava che si stesse rovinando. I semi sono maturi.
La buccia è sottilissima.
I semi sono comodi da mangiare, non avendo il guscio, ma ce ne sono si più buoni.
La polpa... a me piacciono poco le zucche farinose, perché "ingozzano" ma questa esagera al contrario.
Il sapore è pari a zero. A questo ho rimediato cucinandola con abbondante scalogno e formaggio pecorino.
La consistenza lascia a desiderare. Sembra di mangiare un cetriolo cotto in padella. Non è un'idea: ho mangiato i cetrioli cotti in padella, quindi so come sono.
Riseminarla? Non so se ne vale la pena.

4 commenti:

  1. "una zucca e un anno, presto se ne vanno!"
    Sei sempre carina Claudia!

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  2. Grazie per il proverbio, che non conoscevo. Un abbraccio!

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  3. Credo chi ci siano altre zucche migliori.
    Sono quelle da coltivare o no!!!
    La tua voglia di sperimentazione la conosco molto bene ma alla fine è necessario fare delle scelte per "mangiare il meglio".
    Poi le zucche sempre zucche sono!!

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  4. Sì... questa è ottima per chi utilizza tanti semi di zucca e ha molto spazio per coltivarle. Nel mio caso penso che ne preferirò altre varietà, o magari le coltiverò ogni tanto, così per conservare la semente.

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Grazie per il tuo commento.

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