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domenica 14 luglio 2019

Perché coltivare fave e pomodori...

... quando possiamo acquistarli?

Comprendo che il significato di questa parabola è ampio, non si limita al mero aspetto agricolo.
Anche 'parabola' non è il termine più corretto, perdonatemi.
È in spagnolo, ma a mio avviso é ben comprensibile.


https://m.youtube.com/watch?v=m-Md1RukU80

giovedì 21 febbraio 2019

Semi acerbi

Ovviamente è meglio seminare solo semi perfettamente maturi, ma... se un dispetto ci privasse della possibilità di fare maturare i semi?

L'anno scorso mi sono ritrovata nell'orto una piantina di Cardo mariano.

Volevo tenere i semi, l'ho lasciata fiorire, e quando i capolini iniziavano a ingrossarsi ho espressamente chiesto che non venisse strappata, perché mi servivano i semi.

Detto? Fatto. Il giorno dopo la pianta non c'era più.

Ho recuperato qualche seme dall'enorme bidone del verde, dove -ovviamente!- non era stata gettata la pianta intera! era stata fatta a pezzi.
Questa è la mia vita. Ci tengo ad avere i semi di cardo? ecco, non li avrò.

Li ho seminati ugualmente e ben due piantine sono nate ed hanno superato l'inverno.
Lo so, l'inverno non è ancora finito, forse non è nemmeno iniziato, ma voglio essere ottimista e dire che hanno superato l'inverno.
Qualche giorno fa ho raccolto le foglie e le ho cucinate con altre erbe e verdure.



All'antico proverbio milanese:
Piutost che nagott, l'è mei piutost.
Piuttosto che niente, meglio piuttosto. 
Aggiungo il mio motto personale: Se hai semi da buttare (sono vecchi, sporchi, misti, acerbi, non hanno scritto il nome...) buttali nella terra. 

lunedì 4 febbraio 2019

Sono tornata nell'orto!

Dopo questa influenza infinita, sono finalmente tornata nell'orto. Non ho lavorato, ho soltanto portato le piantine in serra, perché prendessero un po' di sole, e ho raccolto un po' di erbe.
Melanzane 

Peperoni seminati a ciuffetti.
Le verdure che ho raccolto nell'orto
Nella bacinella ci sono: bietole, che non si vedono perché sono sotto, borragine, crespino, un cardo di cui non sono certa di conoscere l'identità, papaveri, cavolo di Hong Kong.
Stasera preparerò una fantastica minestra.

I peperoni sono quelli che avevo pre-seminato nella carta marrone e che si erano un po' ammuffiti. Non sembra che ne abbiano sofferto.
Li ho dovuti provvisoriamente trapiantare a ciuffetti perché erano veramente tantissimi.
Le piantine cresciute in casa in inverno hanno una bassa percentuale di successo, le melanzane, ad esempio, hanno subito gravi perdite.
Ho intenzione di trapiantare presto i peperoni, ma c'è da considerare che potrebbe non essere necessario.


Ho tolto un po' di foglie marce dalle piante di cappero, e nel farlo ho spezzato un paio di rametti. Li ho messi in terra, chissà, forse  riusciranno a radicare. Nel caso li pianterò lungo la stradina.
Da anni una mia cara amica virtuale mi suggerisce di piantare i capperi nell'aiuoletta lungo la stradina. Secondo me non possono resistere. D'accordo, l'aiuoletta è orientata a sud,  subito dietro c'è il muretto di recinzione che dovrebbe mantenere il caldo, ma se il termometro quest'anno è sceso a -5° in serra, in quella zona le temperature dovrebbero avere tranquillamente raggiunto i -7°, e questo non è certo stato un inverno dei più rigidi. Non credo che il cappero possa resistere a -7 gradi... . In ogni caso, se avessi qualche piantina in più, ci potrei provare.

p.s. ho assaggiato i capperi raccolti dalle mie piantine e sono FAN-TA-STI-CI.
Hanno un sapore intensissimo. Dove ci volevano due cucchiai di capperi sotto sale, ora ne basta un cucchiaino.

p.p.s. comunicazione di servizio: solo una delle buste con i semi ha raggiunto il destinatario.

sabato 27 ottobre 2018

Commenti

Quando viene pubblicato un commento io non ricevo gli avvisi.
Ho chiesto già da tempo che venga inviata la comunicazione a ben 3 miei indirizzi di posta, ricevo gli avvisi per un paio di giorni e poi più nulla.

Oggi ho letto commenti per tutto il pomeriggio, per assicurarmi che non me ne siano sfuggiti e sono arrivata a poco più di 200. Neanche a farlo apposta, in tutto sono esattamente 1000 tondi tondi... non so quanto altro tempo ci vorrà per leggerli tutti.


Ora ho richiesto la moderazione dei commenti, sperando in questo modo di riuscire a intercettarli tutti.
Spero che funzioni e che non sia troppo noioso per chi vorrà commentare.


lunedì 23 luglio 2018

Cucumis sikkimensis, raccolti i semi (e sfogo isterico)


Sono pur sempre cetrioli, ma sono buoni, croccanti, produttivi. Ho conservato i semi, e ce ne saranno anche per altri, se li vorranno.


Arriviamo allo sfogo isterico.
Io sono fuori dalla Grazia di Dio. Non sopporto più niente e nessuno, soprattutto chi mi critica senza motivo.
Che problema vi fa se mi piace seminare?
Se semino i Cucumis sikkimensis anziché comperare le piantine di cetrioli comuni?
Se semino 10 varietà di pomodori di tutti i colori anziché comperare 6 piantine di un solo colore?
Se elimino le cimici a mano anziché irrorare con "la sua acqua"?
Se coltivo il fico e il mirabolano?
Capisco, gli alberi fanno ombra, ma l'ombra la fanno anche i muri dei vicini.
In più i fichi fanno golosissimi fichi, e i muri dei vicini non fanno niente.
Capisco, sono persone anziane, e gli anziani vanno sopportati, perché tra un tormento e l'altro ci possono insegnare tante cose, ma a tutto c'è un limite.
E le consuete forniture di insalata pulita, lavata e tagliata d'ora in poi, per chi critica, saranno un ricordo.
E i fichi, e le amole di Mirabolano, idem: ve le scordate. La mia verdura non vi piace? Me la tengo io.
E pure il rosmarino, ve lo scordate.
Perché mi hanno detto che la piantina di rosmarino del vivaio è meglio della mia. Ecco, comperatela al vivaio, che così siete più tranquilli. Ma un rosmarino profumato come il mio al vivaio non ce l'hanno.
Ne ho sempre in sovrappiù, ma piuttosto che continuare a fornirlo a chi me lo critica ci faccio il falò, che la cenere fa bene al terreno.

Altre persone che non sopporto più sono quelli che mi mandano le catene di s. Antonio, e ancora peggio quelli che me le mandano su Messenger, perché io non voglio installare l'applicazione e senza quella i messaggi sono più complicati da leggere.
Lo sappiamo tutti che è bello avere una spiaggia libera, ma sappiamo altrettanto bene che il relativo messaggio é una bufala: votare quella pagina non ci aiuterà ad avere più spiagge libere.
http://bufalepertuttiigusti.altervista.org/difendere-le-spiagge-libere/
E nemmeno i messaggi con i buoni sconto da 100 euro sono veri.
Questo è un esempio, ma me ne arrivano per più o meno tutti i negozi possibili e immaginabili.
http://bufalepertuttiigusti.altervista.org/bufala-messaggio-whatsapp-conbuono-sconto-100-hm/
NON girate il messaggio con scritto: "è vero!!! Io ho già riscosso il buono!!!!"
Usate il cervello, per favore.
Girare un messaggio con scritto "Io l'ho già preso" quando non avete preso e né mai prenderete nulla denota, come minimo, scarsa intelligenza.
Chi mi manderà ancora questo genere di roba verrà cancellato, e ho già iniziato a farlo.

Lo sappiamo tutti che anche se ti è comparsa l'immagine "sei il milionesimo visitatore! hai vinto la 500!"  non hai vinto un bel niente. E' inutile che ti vanti di avere vinto. Io ti faccio presente la triste realtà perché tu smetta di vantarti e di farti deridere da tutti! e come ringraziamento mi insulti.
Prima o poi capirai da sola che la macchina non l'hai vinta. Voglio vedere poi cosa andrai a raccontare in giro. Probabilmente dirai che l'hai venduta?

E non sopporto quelli che mi mandano mail con i virus. Che se li avviso mi dicono: che divertente!!!
Se ti diverti ad avere il computer infetto e ad infettare anche gli altri, divertiti da solo, io ti blocco.

Non sopporto più chi mi dice che sono appiccicosa e il giorno dopo mi s'installa in casa e non se ne va via più nemmeno a cannonate. Poi... appiccicosa io che non so più come evitare di incontrare gente?

Non sopporto più quelli che criticano se tengo le finestre aperte. Voi tenetele come volete, io voglio che in casa mia circoli l'aria, anche se fa caldo. Io al chiuso muoio, quindi apro.

Non sopporto quelli che mi dicono che dovrei fare la dieta. Che ci crediate o meno sono a dieta da tutta la vita. Se mangio meno di così svengo, e non è una supposizione, mi è già capitato. Sono svenuta per un anno, ora ho scelto di sopravvivere molto grassa piuttosto che morire mediamente grassa.

Non sopporto più quelli che si invitano a pranzo e mi dicono 10 volte: ma che bello! io mangio e tu lavori. Se vi invitate a pranzo, considerando anche che io mangio un decimo di voi, siate almeno discreti.

Non sopporto più quelli che mi chiedono ripetutamente di fare questo o quello o di aiutarli a farlo o di spiegare loro come farlo, e poi non si decidono mai.
Io ho molto da fare. Sono impegnata e ho anche difficoltà per i miei problemi di salute.
Se mi chiedete aiuto sono disponibile, ma allora permettetemi di darvelo, questo aiuto.
Non sopporto più che, oltre all'aiuto, devo continuamente "levarvi il cappello" e chiedere se oggi è il giorno giusto per farlo. Che poi si va a finire che improvvisamente avete urgenza e pretendete proprio quando io non posso.

Sarà che sono vecchia e inacidita? Sarà, ma io non sopporto più nessuno.
Quando sbaglio me ne rendo conto da sola, e accontentare gli altri non mi interessa, tanto più che accontentare o farsi apprezzare da tutti non è possibile.

Rompiballe avvisati: d'ora in avanti datevi una regolata, perché "la" Iaia è esaurita e non sopporta più nessuno.



sabato 2 giugno 2018

Potatura e Syritta pipiens

Per prima cosa: Auguri all'Italia, che ne ha bisogno.
Poi: non voglio sembrare polemica e irriconoscente, è che le potature mi intristiscono.
Lo scrivo subito, qui in alto, come premessa.
Stamattina il mio vicino, il solito  "vicino gentile" ha convocato dei potatori con attrezzature particolari, per potare il suo enorme pino.

Alla fine tutto è bene quello che finisce bene. Nessuno si è ferito. La serra ha subito qualche danno, ma l'abbiamo raddrizzata. Alcune piante di pomodoro sono state capitozzate. Proprio quest'anno che non ne ho molte, ma non importa: resteranno basse.
Altro effetto collaterale... mi hanno gentilmente potato il ramo grosso del mirabolano, quello che avevo rinunciato ad eliminare l'autunno scorso, perché era troppo grande e avevo paura. C'era qualche frutto superstite e la stagione forse non è la migliore, ma pazienza, meglio così.
Io soffro nel potare (o vedere potare) gli alberi, ma a volte non si può fare altrimenti e sono contenta che il mirabolano sia sistemato.

La soluzione ci sarebbe: evitare di piantare alberi dove non potranno esprimersi liberamente.
Non l'ho fatto, e ora dobbiamo, l'albero ed io, subirne le conseguenze.


Ecco una foto di un Sirfide: Syritta pipiens, maschio.


giovedì 17 maggio 2018

Inizio con un tralcio di zucca




Inizio con la foto di un tralcio di zucca. Quest'anno non ho molte piante di zucca. Iniziamo dal fatto che sono partita con l'idea di coltivare solo la Zucca santa bellunese, per evitare ibridazioni, e che inaspettatamente ne sono nate pochissime!
Poi credevo di avere seminato una gran quantità di kangua-li, che invece si sono rivelati essere cetrioli. Anche se i loro frutti sarebbero stati raccolti in gran parte immaturi, sono sempre zucche che erano state messe in conto ed ora non ci posso più far conto.
Ieri ho notato che una delle piante di zucca santa, nello specifico la prima trapiantata, ha il tralcio piatto. Qualche anno fa ebbi un'enorme pianta di zucchine, dalla cui radice si dipartivano tre enormi tralci piatti. Aveva corone di fiori e frutticini tutto attorno ai tralci, a breve distanza le une dalle altre. Non allegò nemmeno un frutto. Così quando vedo un fusto piatto lo interpreto come un brutto segno.

Ecco la multiflora simplex, con i suoi piccolissimi fiori. Da me non ha lo spazio per esprimersi. Ne diedi una pianta a un'amica, e in questa stagione è una meraviglia. La fa correre lungo la recinzione e la ringhiera delle scale, e da lontano sembra piena di fiocchi di neve.




Come mio solito sono riuscita a mescolare le varietà di pomodori. Questa per ora è la tipologia di pianta più bella: foglie molto scure, rigide, pianta compatta. Sembra più piccola di quanto sia in realtà perché è interrata per circa 40 cm, come mia abitudine, ma è la varietà più piccola tra quelle che ho. Dovrebbe essere un pomodoro brutto avuto da un gentilissimo amico virtuale. Ho visto le foto una decina di minuti fa e ho deciso che "pomodoro brutto" non rende l'idea. Lo chiamerò Brutto di brutto.


Un tipico esempio della confusione che regna indisturbata. Questa è la serra. Mi dispiace estirpare le piantine di fiori che crescono spontanee, così ora hanno preso il sopravvento. Altro in serra: tetragonia, qualche pianta di pomodoro e peperone ancora in attesa del trapianto; lattuga, erbette, coste, il sedicente wataer convolvuvulus e cicoria, tutte in fioritura; zucche e l'onnipresente borragine. Anche se la serra è sempre aperta, devo assolutamente trovare il tempo e le forze per scoprirla, quel telo di plastica deve sparire al più presto. 

domenica 8 aprile 2018

Produzione semi di carote II

Dopo la mia risposta sulle carote (Produzione semi di carota) ho ricevuto un'ulteriore domanda: e se i semi di carota da salvare fossero più di una varietà? In parte ho già risposto nel post sul semi di cavoli acefali, (Tanto lavoro) ma non tutte le piante reagiscono allo stesso modo. Se tolgo i getti fiorali da un broccolo fiolaro, lui (essendo appunto fiolaro) "figlierà" nuovamente e in seguito farà altri fiori. Ma la carota? Non ne sono certa, ma non penso che la fioritura della carota possa essere ritardata eliminando lo scapo. Non so se poi ne emetterà un altro.
Ecco le mie idee in proposito. Come sempre: le mie idee sono limitate alla mia esperienza pratica. Non sono pratica di tutto, anzi! e in questo caso specifico sono solo idee, perché non ho mai avuto la necessità di evitare l'ibridazione delle carote.

Ecco cosa ho suggerito:
1) La versione per me più semplice: lasciare tutte le carote necessarie interrate e vedere cosa accade. Con un po' di fortuna fioriranno in periodi diversi e il problema non si porrà.

2) Siamo sfortunati e le carote diverse fioriscono assieme?
Se entrambe dovessero fiorire assieme si possono racchiudere le ombrelle di fiori in sacchetti di tessuto non tessuto. L'impollinazione naturale è sempre la migliore, ma si può agire anche così.
Si possono insacchettare prima che si aprano i primi fiori, possibilmente racchiudendo nello stesso sacchetto i fiori di più di una pianta, poi a giorni alterni si può togliere il sacchetto a una certa varietà, in modo che gli insetti la impollinino, e scuotere delicatamente i sacchetti delle altre, per permettere un minimo di impollinazione anche nei giorni in cui restano chiusi. Il tutto controllando che non ci siano varietà selvatiche o altre carote negli orti dei vicini. Pare che si ibridino piuttosto facilmente.

Oppure, penso che con il sistema descritto da Angelo sempre nel blog degli Amici dell'orto, si possa entro certi limiti a pilotare le fioriture, mettendo le cime a riposo e risvegliando varietà diverse in periodi diversi. Ovviamente non in gennaio. Chi non abita ai tropici non può sperare che i semi di carota possano maturare in pieno inverno.

Dobbiamo aspirare alla perfezione, ma se non fosse possibile raggiungerla, piuttosto che rinunciare è meglio un imperfetto tentativo.

giovedì 15 febbraio 2018

Autodifesa riguardo l'autoproduzione

Uno dei miei critici più severi è mia mamma. Di solito non apprezza le mie creazioni.
Le spugnette le trova fantastiche, mi ha commissionato dei panni per lavare il pavimento fatti più o meno nello stesso modo: microfibra di fuori e spugna all'interno.
Vedremo cosa ne uscirà.
Ho scritto subito di questo successo, perché non so quanti leggeranno il seguito!

In questi giorni sono stata rimproverata, mi hanno detto che sono una sprecona e che incito gli altri allo spreco.
Non invito nessuno ad imitarmi e dico sempre che le mie sono manie di cui sorridere, lo faccio con le mie manie e con quelle dei miei amici, finché non sono dannose.
Visto che non sono riuscita a spiegarmi ci provo ora.

Ecco cosa mi viene contestato:
Accusa: Compero gli ombrelli per fare le borse, spendendo soldi, producendo rifiuti ed ottenendo borse orribili. Vendono borse bellissime già fatte oppure stoffe bellissime con cui fare belle borse per la spesa senza sprecare soldi e senza produrre rifiuti.(Che sarebbero i manici e le stecche degli ombrelli)
Difesa: recupero il tessuto di ombrelli con la struttura già rotta, che andrebbero buttati via.
Gli ombrelli non sono più quelli di una volta, che duravano una vita. Al primo soffio di vento si rompono e vengono buttati, e spesso la stoffa è ancora buona, oppure uso gli spicchi buoni e butto quelli rotti.
I miei amici sanno che recupero la stoffa, e se rompono un ombrello sono così gentili da conservare la stoffa per me.



Accusa: Per fare il sapone usi la soda caustica che inquina.
Difesa: Certo, la soda caustica inquina, ma uso solo la quantità necessaria per saponificare i grassi.
Molte persone la buttano direttamente negli scarichi, per togliere le otturazioni, o addirittura ogni settimana come prevenzione. Loro ne usano moltissima.
I grassi che uso per produrre il sapone da bucato sono di recupero, quindi già destinati ad essere buttati via. Non tutte le persone che mi forniscono i grassi di recupero li avrebbero conferiti nell'apposito puzzolentissimo contenitore, situato nella discarica. Alcuni li avrebbero semplicemente gettati negli scarichi del lavello, accompagnati da abbondanti dosi di detersivo per evitare di intasare le tubazioni.
Uso olio o strutto acquistati solo per le saponette destinate all'igiene personale, che sono una minima parte della mia produzione.



Oltre a considerarlo divertente, come scusante per il produrre il sapone in casa c'è il fatto che sia le saponette che il sapone da bucato che si trova normalmente in commercio mi riducevano la pelle "a grattugia" invece quello fatto da me non ha questo effetto. Ormai lo uso da anni e non ho mai avuto problemi. Capisco che tutti usano sapone acquistato, senza riscontrare problemi, e sono lieta per loro.


Accusa: gli oli essenziali sono sostanze preziose e non vanno sprecate nel sapone.
Difesa: su questo punto hanno ragione e non c'è difesa. Aggiungo gli oli essenziali solo per la gratificazione che dà l'annusare una saponetta profumata.
Ci sono le fragranze per sapone di origine sintetica, ma pur sapendo che la soda è un prodotto chimico, caustico e pericoloso, quest'ultima non la posso sostituire con un prodotto naturale, le fragranze sì.

Accusa: comperi le spugne per disfarle e farne delle altre. Sembra una malattia mentale.
Difesa: non ho comperato le spugne con l'intento di disfarle. Le volevo usare tali quali, ma non mi sono trovata bene. Le avevo lì da anni, perché non mi decidevo a buttarle e non riuscivo ad usarle, così finalmente le ho trasformate ed ora le uso.
I materiali usati sono: spugne "arrotolate", che non riuscivo ad usare quindi erano da buttare, gommapiuma, che era di recupero, quindi se non l'avessi recuperata sarebbe stata buttata via da tempo.
Il panno in microfibra era ancora utilizzabile anche intero, ma mi è servito per migliorare le spugnette.

Non intendo indurre nessuno ad acquistare spugne o ombrelli o quant'altro per disfarli, né pretendo che altri prendano esempio da quello che scrivo.
Mi piacerebbe che qualcuno sia spronato ad evitare gli sprechi, quello sì. Capita a tutti di acquistare un oggetto credendolo utile e poi di ricredersi. Nel caso invito a:
-darlo a qualcuno che lo usa personalmente
-cercare un uso alternativo, anche eventualmente per le singole parti che lo compongono
-darlo a qualcuno che lo sa recuperare o riutilizzare in altro modo
-se proprio non ci sono utilizzi possibili, smaltirlo nel modo migliore, separando i vari materiali che lo compongono per gettarli nel cassonetto giusto
- ricordarsi di non riacquistare quel prodotto in futuro.

Mi dispiace di non essere riuscita a spiegarmi e ringrazio chi mi ha dato l'opportunità di riprovarci.

martedì 30 gennaio 2018

La Iaia e i fili

Un piccolo post per ridere di una delle mie manie: l'acquisto compulsivo di filati. Ora ho smesso con quelli per lavorare a maglia e uncinetto, e mi sfogo con quelli per la tagliacuci... con il risultato che alla fine lavoro anche questi a uncinetto, se capita.
Sono bravissima nel trovare scuse per acquistare un gran numero di spole, ma sto pericolosamente aumentando anche le dimensioni delle stesse.
Nella foto:
Un rocchetto piccolo, color blu "carta da zucchero", per confronto, perché è della misura del classico acquisto abituale, infatti non l'ho acquistato io, me l'hanno regalato!
Una spola color marroncino per taglia-cuci, di dimensioni "normali"
Il mio penultimo acquisto, turchese, ora usato, ma all'inizio era di dimensioni già superiori alla media, preso perché il colore era fantastico...
Infine l'ultima, acquistata perché è il filo più robusto che io abbia mai avuto tra le mani, infatti non sono riuscita a spezzarlo, poi il prezzo era convenientissimo.


Ho già altre spole di colore beige, e di dimensioni di tutto rispetto. Non ne avevo bisogno, e so che non userò mai 700 gr. di filo beige per tagliacuci. D'accordo, ci lavoro anche ad uncinetto, ma non oso nemmeno immaginare quanti Km. siano! In ogni caso non potevo lasciarmi scappare una spolona del genere!
E anche questi non scherzano. Ora è più piccolo del beige, perché l'ho usato tantissimo (ho orlato delle tende con orlo arrotolato, che "consuma" tantissimo filo) ma anche il marrone pesava 700 grammi.
La spolina rosa è quella normale, per confronto. Già, anche quella mi è stata regalata!

Ce n'erano anche altri colori. Dovrò evitare di avvicinarmi di nuovo a quel negozio, altrimenti rischio di acquistarle tutte!

Lo so, non è un filato per uncinetto, ma con il salmone ho fatto un centrino che mi pare di non avere mai pubblicato, e con il turchese ho lavorato qualche orecchino semplice, inventato sul momento. Ovviamente non li indosserò, non ho l'età per andare in giro con cerchietti turchesi pendenti dai lobi, li ho fatti solo perché mi piaceva l'idea. Erano le 3 di notte, ma non potevo aspettare!







sabato 22 aprile 2017

Se la maglietta ti va un po' stretta

Un modo per allargare le magliette che si sono ristrette.
(No, non siamo mai noi che ci allarghiamo, sono le magliette che si restringono! 😆)



mercoledì 8 marzo 2017

8 MARZO


Non volevo scrivere nulla, oggi. Ogni anno scrivo sempre le solite cose, mi perdo nelle mie solite utopie, e sono noiosa.
Ogni volta mi auguro che non serva un'altra strage perché il mondo si ricordi che le donne non hanno solo doveri, ma anche il diritto al rispetto e al giusto posto nella società.
Ogni anno mi auguro che le donne non siano considerate solo in base al loro aspetto o alla qualità dei servigi che possono offrire a un uomo.
Che non siano considerate una proprietà, Che non ci siano più uomini che tormentano o uccidono le donne per la fine di un amore.
Che non ci siano più donne che si vendicano in modo spropositato.
Che le donne non si mettano a copiare il peggio degli uomini.
Non è necessario peggiorare, per essere uguali, libere e forti.
Che il rispetto diventi  normale, ogni giorno, e che non sia più necessario avere una data che ci ricordi di rispettare le donne.







sabato 17 dicembre 2016

Rumori sospetti

Stamattina, appena ho aperto la porta, ho sentito uno strano rumore, sembrava una forte pioggia, o grandine, ma tra la foschia stava apparendo il sole e decisamente non stava piovendo.
Questo rumore mi ha portata fino al gelso sulla stradina.
Non c'era un alito di vento, eppure dal gelso stavano rumorosamente cadendo decine e decine di foglie congelate.
Non è vicinissimo, e non è direttamente visibile dalla porta di casa mia, lo dico per rendere l'idea dell'intensità del rumore.

Secondo la mia deduzione le foglie stavano cadendo come reazione tra il freddo notturno e il sole che le scaldava, perché pochi minuti dopo è tornata la nebbia, la temperatura si è abbassata e le foglie hanno improvvisamente smesso di cadere.

Sarà cosa risaputa? io l'ho notato oggi per la prima volta.

Mio padre mi raccontava che in gioventù gli capitava di vedere tronchi d'albero spaccarsi con sonori schiocchi a causa dell'escursione termica. Quando si verificavano forti gelate tardive, se gli alberi erano già pieni di nuova linfa, il repentino aumento di temperatura al sorgere del sole li faceva appunto esplodere.

giovedì 15 dicembre 2016

Supermercati bio

Per fortuna la maggior parte del mio "bio" lo produco direttamente nell'orto, quindi non ho molte occasioni per frequentare tali negozi della natura.
Dico "per fortuna" perché nell'ultimo periodo ho acquistato in alcuni di questi rinomati negozi e non mi sono trovata granché bene.
In particolare ho preso:
Pasta integrale, fatta con crusca macinata così grossa che durante la cottura si rompe, ben prima di essere cotta.
Cereali alla crusca d'avena. Buonissimi! ma non li hanno più. :-(
Orzo soffiato: bruciato, amaro.
Farina di riso. Pessima, in ogni ricetta. Alla fine pur di non vederla più ho fatto dei biscotti e l'ho usata come base dell'impasto. Per fortuna sono piaciuti a una vicina e glieli ho potuti regalare.
Cereali al miglio. Buoni come gusto, ma mi causano forti bruciori di stomaco.
Farina di chufa. Quando l'ho vista sporgersi dallo scaffale mi è sembrato di trovare un tesoro.
Sto coltivando il Cyperus, ma ne ho una sola piantina, non lo raccoglierò ancora per molto tempo, così ero felicissima di avere trovato questo prodotto.
Ecco la mia unica piantina di Cipero, circondata da foglie di aquilegia. Foto di agosto.

Appena tornata a casa mi sono lanciata in una preparazione pretenziosa, ovviamente inventata sul momento: ho mescolato un paio di cucchiaiate di chufa con pochissimo cacao e un po' di zucchero, aggiungendo acqua sufficiente per formare una crema.

Il gusto era ottimo! Ma la bella sorpresa è durata poco, subito ho scoperto che circa la metà del contenuto del sacchetto in realtà era costituito da sabbia e terra. Senz'altro terra biologica, ma fuori luogo e un po' costosa, considerato che l'ho pagata 40 euro al chilo e che ha reso inutilizzabile il prodotto.
A onor del vero, quando ho informato i gestori del negozio, questi si sono offerti di cambiarmi il prodotto, ho rifiutato solo perché l'avevo preso durante una gita e il costo della benzina sarebbe stato maggiore rispetto alla spesa.

Miso: nessun difetto, ma a me personalmente non è piaciuto

Chiudo la rassegna acquisti col segnalare che non ho solo lamentele: ho trovato una buona farina di riso integrale, utilizzabile in molti modi. Buona, ma il bilancio resta negativo.

Sono abituata al cibo preparato in proprio, sono troppo viziata! Così quello che compero all'inizio mi fa sperare, poi mi delude.

sabato 3 dicembre 2016

Vicini generosi?

Come mi è già capitato di dire, alcuni dei miei vicini sono molto gentili e generosi.
Non è il caso della vicina di cui sto per parlare, e alla fine si capirà il perché.

Tempo fa mi regalò dei gomitoli di lana spaiati. Detto tra noi non mi sembrò un gran regalo, ma per dimostrare che li avevo apprezzati, con uno di quelli, che era di lana molto sottile, feci una sciarpina. Allora non scrivevo ancora sul blog.

La mostro solo ora, dopo averla usata, lavata, rilavata e anche un po' infeltrita... ci ho pensato perché lavandola mi sono ricordata l'episodio e mi è sembrata una cosa divertente da condividere.



Una semplice sciarpina senza frange nè fronzoli, con un punto molto traforato per utilizzare meno lana, visto che ne avevo solo un gomitolo. 
Subito dopo averla finita, la mostrai alla signora che mi fornì la lana, per farle vedere che l'avevo utilizzata.
Perché la considero antipatica? Mi disse che non l'avevo fatta io, perché io non sono capace. 
Da quando si fa un regalo per dimostrare che il destinatario non è capace di usarlo? 
E invece sì. Io sono capace (anche se perfida), e lei ha dimostrato di essere antipatica e invidiosa. (linguaccia).

venerdì 25 novembre 2016

25 novembre: Giornata Internazionale per eliminazione della violenza contro le donne




Le tappe della mia speranza:
Che le varie "giornate" non durino un solo giorno,
Che tutte le donne siano rispettate,
Che tutte le persone siano rispettate,
Che gli ideali siano rispettati,
Che tutto ciò che ci circonda abbia il dovuto rispetto e non ci sia più bisogno di "giornate" che risveglino, una volta l'anno, le coscienze. 

domenica 20 novembre 2016

Diptera-Syrphidae Meliscaeva auricollis (Meigen, 1822)

Diptera-Syrphidae Meliscaeva auricollis (Meigen, 1822)

Piccolo sirfide assai grazioso e vanitoso! Si è lasciato fotografare con tutta calma. Oppure era irresistibilmente attratto dai fiori di Sedum sieboldii?

Identificato grazie a un gentilissimo e competente membro del forum Acta plantarum.




domenica 9 ottobre 2016

Tagliacuci

Comprensibilmente chi non usa la tagliacuci non ha compreso la descrizione che ho fatto sul modo di regolare la tensione per ottenere cuciture piatte, così ho cucito un piccolo avanzo di tessuto, in parte con cucitura normale e in parte con le tensioni modificate (ago o aghi allentati, crochet stretti al massimo).

A prima vista la cucitura sembra tutta uguale.


Il cambio di tensione si evidenzia tirando con una certa decisione i due pezzi di stoffa appena cuciti: la cucitura normale non si modifica, 

...quella con le tensioni modificate si "gira" e si appiattisce.


Qui il rovescio normale, dove la cucitura resta sollevata dal tessuto


Qui quello "appiattito"

Questo è solo un esempio, il punto può essere regolato meglio.

Come dicevo l'altro giorno, la tagliacuci è una gran bella cosa, quando funziona.
Dopo aver fatto questa prova volevo cambiare i fili per cucire un vestito. 
(Volevo farmi un morbido vestito in pile, per riscaldare le serate passate in casa)
Dopo un'ora e mezza abbondante ho rinunciato. Non riesco a capire! non sono riuscita ad infilarla. UST: Unidentified Serger Troubles.
Non so se sia inglese perfetto, ma dovevo riderci su per liberarmi dal nervosismo.
Avevo inviato ieri questo post ma non si era pubblicato. Così approfitto per un aggiornamento.
Oggi ho infilato la mia tagliacuci al primo tentativo e ho cucito il mio morbidissimo vestito. Quando si è molto stanchi meglio riposarsi che mettersi a litigare con la tagliacuci.

domenica 24 luglio 2016

Chi si stanca di fiori e frutti che cambi blog

Ecco le nuove fioriture, e qualche ripetizione di quelle vecchie.

Per esempio il Platycodon. E' un fiorellino molto semplice, ma mi piace e continuo a fotografarlo. Peccato per la sparizione del colore rosa.
Forse non è sparito, si è ibridato col bianco. Infatti questi non sono assolutamente bianchi.


Non solo fiori, anche pomodori. 
Dire che i pomodori sono in ritardo è un eufemismo. Di solito iniziavo a raccogliere all'inizio di giugno, quest'anno a causa delle intense piogge che hanno quasi annientato le piante, si vedono solo ora i primi frutti.
Ne ho raccolto solo uno, finora.


Sono contorti, ma è normale. Sono i Corno di bue. Sono così.

Il Cucumis sikkimensis inizia a formare le caratteristiche squamature.
Sto lasciando maturare solo questo, gli altri li ho mangiati e sì, sono cetrioli. Non ho mai inteso convincere nessuno che i sikkimensis sanno di fragole o di more. Però sono buoni.
Sono stanca di persone che deridono i vegetali particolari. Lo so, anche dalle bustine del discount nascono cetrioli che sanno di cetriolo, ma che male fanno i sikkimensis? E' così grave divertirsi un po' seminando cose "diverse"?


Finalmente sta per fiorire l'Ibiscus

I soliti gladioli

So benissimo che esistono i Gerani e i pelargoni.
I gerani hanno 5 petali uguali, i pelargoni li hanno di lunghezze differenti.
Perché i miei sono sempre tutti scombiccherati?


I fiori della cicoria da radice sono molto simili a quelli della radice da foglia, forse solo un po' più scompigliati.

Un'altra piantina di "Begli uomini" nata spontanea. In questo caso Begli uomini striminziti.

Piantina sconosciuta.
Non ho il coraggio di disturbare ancora Acta plantarum. In questo periodo ogni giorno sono lì a chiedere qualcosa.

Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...