Il colore della confettura di mirto.
La luna ieri sera
La lista semi.
Scambio con le regole degli amici dell'orto. Chiedo il rimborso spese solo alle persone con cui non sono in debito, ovviamente.
La precedenza va alle persone con cui sono in debito, gli altri in ordine di richiesta.
Mi scuso per aver dato solo pochi giorni per la scelta, perché poi invierò la rimanenza alla Banca dei semi della Compagnia del giardinaggio. Non sono abbastanza organizzata, non riesco a gestire scambi durante tutto l'anno.
Prenotazioni nei commenti, alla mia mail solita per chi ce l'ha, oppure a semi chiocciola spambog punto com
Busta mista
SUPERMIX (semi vari mescolati)
SETTEMBRINO BIANCO INGLESE
ROSA PALUSTRIS
ROSA COCKTAIL
CAMPANULA GARGANICA
CONSOLIDA AJACIS
BENINCASA HISPIDA
TETRAGONIA
PLATYCODON LILLA
CARDIOSPERMUM HALICACABUM
AQUILEGIA VIOLA
NIGELLA DAMASCENA
CAMEDRIO
CAVOLO ACEFALO DI HONG KONG
------------------
BARBA DI BECCO TRAGOPOGON PORRIFOLIUS
-------------------------------
BUSTA POMODORI
ZUCCHINE SENZA NOME
POMODORI DORO’S GOLDEN BEAUTY
POMODORI LANTERNINI
POMODORO NERO 2018
POMODORO BLACK RUSSIAN 2018
POMODORO TORPEDINO
POMODORI MARIA VARI
CICORIA DELLA MAMMA DI IAIA
................
BUSTA MALVA
MALVA ZEBRINA
ALTEA OFFICINALIS
ALCEA FICIFOLIA
----------------------
BUSTA FIORI
ANTIRRHINUM MAJUS ROSSO GIALLO
ANTIRRHINUM MAJUS MIX
ANTIRRHINUM MAJUS ROSA PALLIDO GIALLO
IPOMEA CONVOLVULUS VIOLA
TITHONIA ROTUNDIFOLIA
TITHONIA ROTUNDIFOLIA
NICANDRA PHYSALODES
NICOTIANA SYLVESTRIS
-----------------------------------------------------------
BUSTA ALTRO
LYCHNIS CORONARIA MIX
LYCHNIS CORONARIA ALBA
GAURA BIANCA
GAURA ROSA PALLIDO
AGROSTEMMA GITHAGO
GHIANDE DI QUERCIA
MORE SENZA SPINE
APIACEA MISTERIOSA FORSE CUMINO
VERBASCO
CUCUMIS SIKKIMENSIS
LUPPOLO
MIRTO
ALLIUM TRIQUETRUM
ALLIUM TUBEROSUM
OPHIOPOGON
SOLANUM LACINIATUM
HIBISCUS COCCINEUM
CALENDULA MIX
............................
ZUCCA SANTA BELLUNESE (vedi i suoi difetti su fioridiiaiablogspot)
Quello che semino, coltivo, raccolgo e cucino. Bonus extra: quello che cucio, taglio, invento, incollo...
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venerdì 26 ottobre 2018
sabato 20 ottobre 2018
Pomodori "Maria"; quale scegliere?
I pro:
Sono belli, e non solo i frutti, anche le foglie e le piante.
Sono sani e produttivi
Si conservano bene
I contro:
Il gusto è nella media
La polpa è a volte un po' farinosa
La buccia è spessa
La polpa all'interno è chiara, colora poco la passata.
Variazioni positive
all'inizio c'era un torsolo bianco all'interno, ora non c'è più
Variazioni neutre
cambiano il numero di lobi e la forma dei pomodori
Cambia la forma ma non ci sono influenze su gusto e consistenza
Morale: premesso che il "Maria" è un pomodoro da tenere, meglio puntare sull'ordinato "3 lobi" sui più grandi e quindi produttivi "4 lobi" o "multi" o sugli insoliti "fragoloni"?
3 lobi: 120 gr.
4 lobi 130 gr.
Penta
Versione "Multi" quasi esagonale 150 gr.
E Super multi... 180 gr.
Versione Fragolone... dopo tante aspettative il Fragolone non ci sarà. Una certa mattina non li ho più trovati. Saranno finiti nell'insalatiera di qualcuno. Peccato, ci tenevo a scoprire se fosse diversa solo la forma o anche gusto e consistenza.
Altri tipi
Penso che sceglierò i più grandi, che paiono avere la polpa interna più colorita.
Il dilemma si ripete anche per le altre varietà.
Per i 'lanternini' ho scelto i più precoci quelli con lunga produzione, in fiore ancora adesso.
Se qualcuno volesse avventurarsi nella coltivazione dei miei pomodori non ancora stabili mi faccia sapere, a breve (si spera) fornirò la lista dei semi disponibili, secondo le regole degli Amici dell'orto.
icidellortodue.blogspot.com
Occorre tenere conto che queste variazioni sono nate da semi 3 lobi e 4 lobi, che avevo conservato separatamente.
La varietà non è stabile.
Per esempio, chi seminerà quelli a tre lobi potrebbe ottenere di tutto, come è successo a me.
Sono belli, e non solo i frutti, anche le foglie e le piante.
Sono sani e produttivi
Si conservano bene
I contro:
Il gusto è nella media
La polpa è a volte un po' farinosa
La buccia è spessa
La polpa all'interno è chiara, colora poco la passata.
Variazioni positive
all'inizio c'era un torsolo bianco all'interno, ora non c'è più
Variazioni neutre
cambiano il numero di lobi e la forma dei pomodori
Cambia la forma ma non ci sono influenze su gusto e consistenza
Morale: premesso che il "Maria" è un pomodoro da tenere, meglio puntare sull'ordinato "3 lobi" sui più grandi e quindi produttivi "4 lobi" o "multi" o sugli insoliti "fragoloni"?
3 lobi: 120 gr.
4 lobi 130 gr.
Penta
Versione "Multi" quasi esagonale 150 gr.
E Super multi... 180 gr.
Versione Fragolone... dopo tante aspettative il Fragolone non ci sarà. Una certa mattina non li ho più trovati. Saranno finiti nell'insalatiera di qualcuno. Peccato, ci tenevo a scoprire se fosse diversa solo la forma o anche gusto e consistenza.
Altri tipi
Penso che sceglierò i più grandi, che paiono avere la polpa interna più colorita.
Il dilemma si ripete anche per le altre varietà.
Per i 'lanternini' ho scelto i più precoci quelli con lunga produzione, in fiore ancora adesso.
Se qualcuno volesse avventurarsi nella coltivazione dei miei pomodori non ancora stabili mi faccia sapere, a breve (si spera) fornirò la lista dei semi disponibili, secondo le regole degli Amici dell'orto.
icidellortodue.blogspot.com
Occorre tenere conto che queste variazioni sono nate da semi 3 lobi e 4 lobi, che avevo conservato separatamente.
La varietà non è stabile.
Per esempio, chi seminerà quelli a tre lobi potrebbe ottenere di tutto, come è successo a me.
giovedì 23 agosto 2018
La Banca dei semi
I semi delle mie piante si possono richiedere personalmente, ma mi rendo conto che è un sistema oneroso, per chi li richiede.
Non potendo sostenere personalmente le spese per tutti gli invii, io seguo le regole degli Amici dell'orto due: il richiedente mi manda una busta già compilata con il proprio indirizzo e i francobolli necessari.
In realtà c'è anche un altro sistema, più divertente e soddisfacente.
Terminati gli scambi privati e con gli Amici dell'orto, invio le rimanenze alla Banca dei semi della Compagnia del Giardinaggio, gestita dall'efficientissimo banchiere Konrad.
E' una bella iniziativa, e ci si può iscrivere da oggi. Basta registrarsi al forum della Compagnia del giardinaggio e alla Banca dei semi
http://www.compagniadelgiardinaggio.it/agora/showthread.php?28084-Sta-arrivando-la-BDS-2018!!!!
Non ci sono limiti geografici per l'iscrizione, quindi tutti, dall'Italia e dal resto del mondo, iniziate a raccogliere i semi e iscrivetevi in massa!
Seguendo le istruzioni di Konrad si manderanno i propri semi e si potranno richiedere in cambio i semi mandati dagli altri partecipanti, ovviamente in base alla disponibilità. Konrad è incredibilmente abile, nel cercare di accontentare tutti, ma non può moltiplicare le sementi più richieste.
Arriveranno anche tante buste a sorpresa, in proporzione al numero di buste inviate, e sono sempre varietà interessanti.
Le spese sono ridotte, perché ammortizzate dalla maggiore quantità di semi che si riceveranno.
Io manderò, tra l'altro, moltissimi semi di pomodori, ne ho già preparate circa 300 bustine. Ho avuto una produzione finalmente abbondantissima, sono certa che basteranno per tutti.
giovedì 2 agosto 2018
Cambio nome
Non sono io a cambiare nome, lo cambio ai pomodori.
Non mi pare il caso di continuare a chiamarli Black russian. E' evidente che si sono ibridati (anche se dal vivo il colore è molto più intenso che in foto).
D'altra parte sono buoni, buonissimi, oserei dire migliori rispetto all'anno scorso.
Ovviamente le ibridazioni spontanee non sono mai stabili, ma le premesse per un'ottima riuscita ci sono, così, non osando più chiamarli Black russian, scelgo un poco fantasioso nome di fantasia e anche se sono più pallidi di quanto di solito siano i "neri" li chiamo "NERI 2018"
Con questo nome li troverete in scambio presso gli amici dell'orto due e la banca dei semi della Compagnia del giardinaggio.
Raccomandati a tutti i coltivatori che gradiscono i pomodori teneri (ma non farinosi), saporiti e succosi e vogliono sperimentare. Prenotatevi numerosi!
Non mi pare il caso di continuare a chiamarli Black russian. E' evidente che si sono ibridati (anche se dal vivo il colore è molto più intenso che in foto).
D'altra parte sono buoni, buonissimi, oserei dire migliori rispetto all'anno scorso.
Ovviamente le ibridazioni spontanee non sono mai stabili, ma le premesse per un'ottima riuscita ci sono, così, non osando più chiamarli Black russian, scelgo un poco fantasioso nome di fantasia e anche se sono più pallidi di quanto di solito siano i "neri" li chiamo "NERI 2018"
Con questo nome li troverete in scambio presso gli amici dell'orto due e la banca dei semi della Compagnia del giardinaggio.
Raccomandati a tutti i coltivatori che gradiscono i pomodori teneri (ma non farinosi), saporiti e succosi e vogliono sperimentare. Prenotatevi numerosi!
domenica 8 aprile 2018
Produzione semi di carote II
Dopo la mia risposta sulle carote (Produzione semi di carota) ho ricevuto un'ulteriore domanda: e se i semi di carota da salvare fossero più di una varietà? In parte ho già risposto nel post sul semi di cavoli acefali, (Tanto lavoro) ma non tutte le piante reagiscono allo stesso modo. Se tolgo i getti fiorali da un broccolo fiolaro, lui (essendo appunto fiolaro) "figlierà" nuovamente e in seguito farà altri fiori. Ma la carota? Non ne sono certa, ma non penso che la fioritura della carota possa essere ritardata eliminando lo scapo. Non so se poi ne emetterà un altro.
Ecco le mie idee in proposito. Come sempre: le mie idee sono limitate alla mia esperienza pratica. Non sono pratica di tutto, anzi! e in questo caso specifico sono solo idee, perché non ho mai avuto la necessità di evitare l'ibridazione delle carote.
Ecco cosa ho suggerito:
1) La versione per me più semplice: lasciare tutte le carote necessarie interrate e vedere cosa accade. Con un po' di fortuna fioriranno in periodi diversi e il problema non si porrà.
2) Siamo sfortunati e le carote diverse fioriscono assieme?
Se entrambe dovessero fiorire assieme si possono racchiudere le ombrelle di fiori in sacchetti di tessuto non tessuto. L'impollinazione naturale è sempre la migliore, ma si può agire anche così.
Si possono insacchettare prima che si aprano i primi fiori, possibilmente racchiudendo nello stesso sacchetto i fiori di più di una pianta, poi a giorni alterni si può togliere il sacchetto a una certa varietà, in modo che gli insetti la impollinino, e scuotere delicatamente i sacchetti delle altre, per permettere un minimo di impollinazione anche nei giorni in cui restano chiusi. Il tutto controllando che non ci siano varietà selvatiche o altre carote negli orti dei vicini. Pare che si ibridino piuttosto facilmente.

Oppure, penso che con il sistema descritto da Angelo sempre nel blog degli Amici dell'orto, si possa entro certi limiti a pilotare le fioriture, mettendo le cime a riposo e risvegliando varietà diverse in periodi diversi. Ovviamente non in gennaio. Chi non abita ai tropici non può sperare che i semi di carota possano maturare in pieno inverno.
Dobbiamo aspirare alla perfezione, ma se non fosse possibile raggiungerla, piuttosto che rinunciare è meglio un imperfetto tentativo.
Ecco le mie idee in proposito. Come sempre: le mie idee sono limitate alla mia esperienza pratica. Non sono pratica di tutto, anzi! e in questo caso specifico sono solo idee, perché non ho mai avuto la necessità di evitare l'ibridazione delle carote.
Ecco cosa ho suggerito:
1) La versione per me più semplice: lasciare tutte le carote necessarie interrate e vedere cosa accade. Con un po' di fortuna fioriranno in periodi diversi e il problema non si porrà.
2) Siamo sfortunati e le carote diverse fioriscono assieme?
Se entrambe dovessero fiorire assieme si possono racchiudere le ombrelle di fiori in sacchetti di tessuto non tessuto. L'impollinazione naturale è sempre la migliore, ma si può agire anche così.
Si possono insacchettare prima che si aprano i primi fiori, possibilmente racchiudendo nello stesso sacchetto i fiori di più di una pianta, poi a giorni alterni si può togliere il sacchetto a una certa varietà, in modo che gli insetti la impollinino, e scuotere delicatamente i sacchetti delle altre, per permettere un minimo di impollinazione anche nei giorni in cui restano chiusi. Il tutto controllando che non ci siano varietà selvatiche o altre carote negli orti dei vicini. Pare che si ibridino piuttosto facilmente.

Oppure, penso che con il sistema descritto da Angelo sempre nel blog degli Amici dell'orto, si possa entro certi limiti a pilotare le fioriture, mettendo le cime a riposo e risvegliando varietà diverse in periodi diversi. Ovviamente non in gennaio. Chi non abita ai tropici non può sperare che i semi di carota possano maturare in pieno inverno.
Dobbiamo aspirare alla perfezione, ma se non fosse possibile raggiungerla, piuttosto che rinunciare è meglio un imperfetto tentativo.
martedì 3 aprile 2018
Produzione semi di Carote
Per rispondere a un "Amico dell'orto" approfitto di questa pagina. Sarebbe infatti complicato, per me, inserire i link alle immagini nel commento di risposta, poi l'argomento potrebbe interessare ad altri.
Io spesso recupero i torsoli/germogli/cime delle verdure, mettendoli a radicare. L'ho fatto con i daikon, le carote, le verze, le radici di Soncino... In questo momento ho sul davanzale due cime di daikon e un torsolo di cavolo cappuccio rosso, che sta proprio emettendo i germogli che porteranno i fiori.
A volte il procedimento funziona, e le piante ottenute riescono a fiorire e a produrre semi, altre volte no.
Nell'articolo che ha dato inizio al tutto, Angelo descrive il suo metodo, che consente di ottenere la migliore percentuale di risultati positivi.
Amici dell'orto due - Semi di carota
Al contrario, il mio in realtà non è un vero e proprio metodo: taglio le cime o i torsoli delle verdure e, senza alcuna preparazione, li metto in acqua.
Nel mio commento all'articolo di Angelo, però, parlavo di un altro sistema, quello di lasciare le carote in terra e attendere che la natura faccia il suo corso. Metodo semplice, per pigri, ma non perfetto, perché le carote durante l'inverno potrebbero marcire, e perché si perde la possibilità di utilizzare la radice.
Leo vorrebbe sapere: "quanto tempo ha impiegato il tuo metodo (da che mese a che mese), e se magari durante questi anni hai ripetuto con successo?"
Purtroppo non posso rispondere.
Io semino le carote in qualsiasi periodo dell'anno, quindi non posso ricordare da che mese a che mese è durata la loro coltivazione. In genere fioriscono a inizio estate, da maggio a luglio, indipendentemente dall'inizio della coltivazione. Quando hanno superato un inverno, o un periodo di freddo sufficientemente intenso da far loro credere che sia passato un inverno, le piante iniziano a produrre il fiore.
Per fare in modo che ciò avvenga, è sufficiente scegliere delle belle piante di carota, evitare di raccoglierle, e sperare che tutto vada per il meglio. Posso dire che non è stato un caso sporadico, e che quasi ogni anno lascio un paio di piante di carote, nella speranza che producano il seme, sempre utile anche per scambi o per la banca dei semi.
Ecco qualche foto:
Io spesso recupero i torsoli/germogli/cime delle verdure, mettendoli a radicare. L'ho fatto con i daikon, le carote, le verze, le radici di Soncino... In questo momento ho sul davanzale due cime di daikon e un torsolo di cavolo cappuccio rosso, che sta proprio emettendo i germogli che porteranno i fiori.
A volte il procedimento funziona, e le piante ottenute riescono a fiorire e a produrre semi, altre volte no.
Nell'articolo che ha dato inizio al tutto, Angelo descrive il suo metodo, che consente di ottenere la migliore percentuale di risultati positivi.
Amici dell'orto due - Semi di carota
Al contrario, il mio in realtà non è un vero e proprio metodo: taglio le cime o i torsoli delle verdure e, senza alcuna preparazione, li metto in acqua.
Nel mio commento all'articolo di Angelo, però, parlavo di un altro sistema, quello di lasciare le carote in terra e attendere che la natura faccia il suo corso. Metodo semplice, per pigri, ma non perfetto, perché le carote durante l'inverno potrebbero marcire, e perché si perde la possibilità di utilizzare la radice.
Leo vorrebbe sapere: "quanto tempo ha impiegato il tuo metodo (da che mese a che mese), e se magari durante questi anni hai ripetuto con successo?"
Purtroppo non posso rispondere.
Io semino le carote in qualsiasi periodo dell'anno, quindi non posso ricordare da che mese a che mese è durata la loro coltivazione. In genere fioriscono a inizio estate, da maggio a luglio, indipendentemente dall'inizio della coltivazione. Quando hanno superato un inverno, o un periodo di freddo sufficientemente intenso da far loro credere che sia passato un inverno, le piante iniziano a produrre il fiore.
Per fare in modo che ciò avvenga, è sufficiente scegliere delle belle piante di carota, evitare di raccoglierle, e sperare che tutto vada per il meglio. Posso dire che non è stato un caso sporadico, e che quasi ogni anno lascio un paio di piante di carote, nella speranza che producano il seme, sempre utile anche per scambi o per la banca dei semi.
Ecco qualche foto:
| 23 maggio 2011 |
| 28 maggio 2011 |
| 28 maggio 2011 |
| 3 giugno 2013 |
| 3 giugno 2013 |
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| 1 giugno 2017 |
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| 26 maggio 2017 |
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| 1 giugno 2017 |
venerdì 9 febbraio 2018
Semine
In questi giorni sto seminando molto. Non faccio nemmeno l'elenco perché per ora si tratta di semi sui quali faccio poco affidamento, acquistati online da siti che non mi ispirano o ottenuti tramite scambi non del tutto affidabili. Esperimenti.
Mi entusiasmo invece per i semi arrivati ieri mattina, che sono di provenienza controllata e garantita, e li ho subito seminati:
Allium atroviolaceum Boiss
e Peperone corno di capra, (qui non serve la foto, sono uguali a tutti i semi di peperone)
arrivati direttamente da Angelo degli Amici dell'orto due.
Anche se in base alla mia esperienza per la semina dei peperoni sono in ritardo di almeno due mesi, non ho resistito alla tentazione.
Altra novità riguardante i semenzali: ho costruito una mezza "grow room" per meglio indirizzare la luce della mia lampada per la crescita.
Avevo un parasole tipo alluminio per il parabrezza e l'ho messo semplicemente attorno ad alcuni semenzali.
E' quasi completamente aperta, il parasole non riesce a circondarli completamente, inoltre la uso solo quando il tempo è così cupo da rendere senza senso il portare i semenzali in serra*. Il riscaldamento in quella stanza è spento, quindi non c'è pericolo che le piantine soffrano il caldo.
I vicini penseranno che io stia coltivando canapa... tranquilli, sono normalissime verdure.
*Alcuni semenzali, per velocizzare, li metto in auto.
Domanda difficile: i vetri dell'auto bloccano qualche "raggio" o componente luminosa indispensabile alla crescita delle piantine? A me sembra che stiano bene, ma vorrei esserne certa.
Rispondete numerosi!
Grazie!
Mi entusiasmo invece per i semi arrivati ieri mattina, che sono di provenienza controllata e garantita, e li ho subito seminati:
Allium atroviolaceum Boiss
e Peperone corno di capra, (qui non serve la foto, sono uguali a tutti i semi di peperone)
arrivati direttamente da Angelo degli Amici dell'orto due.
Anche se in base alla mia esperienza per la semina dei peperoni sono in ritardo di almeno due mesi, non ho resistito alla tentazione.
Altra novità riguardante i semenzali: ho costruito una mezza "grow room" per meglio indirizzare la luce della mia lampada per la crescita.
Avevo un parasole tipo alluminio per il parabrezza e l'ho messo semplicemente attorno ad alcuni semenzali.
E' quasi completamente aperta, il parasole non riesce a circondarli completamente, inoltre la uso solo quando il tempo è così cupo da rendere senza senso il portare i semenzali in serra*. Il riscaldamento in quella stanza è spento, quindi non c'è pericolo che le piantine soffrano il caldo.
I vicini penseranno che io stia coltivando canapa... tranquilli, sono normalissime verdure.
*Alcuni semenzali, per velocizzare, li metto in auto.
Domanda difficile: i vetri dell'auto bloccano qualche "raggio" o componente luminosa indispensabile alla crescita delle piantine? A me sembra che stiano bene, ma vorrei esserne certa.
Rispondete numerosi!
Grazie!
domenica 8 ottobre 2017
Continuo l'aggiornamento autunnale
Iniziamo con la banca dei semi.
Sto imbustando alcuni semi. Non tantissimi come negli anni precedenti, ma per me che sono disorganizzata è comunque un bell'impegno. Appena terminato, prima di spedire al gestore della banca, metterò a disposizione degli Amici dell'orto (e degli Amici di Iaia) i semi, e spedirò solo quelli avanzati.
Per fare le bustine utilizzo sempre carta di recupero. Quest'anno ne ho fatte alcune con le solite fotocopie non più utili, ed altre con i sacchetti per la raccolta della frazione organica.
Spero che nessuno si sia scandalizzato. Sono sacchetti destinati alla spazzatura, ma sono nuovi e puliti.
Io non li uso, perché faccio il compost, e prima li cedevo a chi ne aveva bisogno. Ultimamente li ho usati per piccoli lavoretti creativi ed ora anche per le bustine.
In questo periodo stanno fiorendo abbondantemente le ipomee. Ho solo questo colore. E' un colore molto comune, ma ugualmente bello, molto intenso, impossibile da rendere in foto.
Sono particolarmente orgogliosa delle mie prime bacche di Mirto. Pianta nata da seme. Voglio trovare il modo per utilizzarle.
Nate spontanee un'infinità di piante di Gelso, alcune comuni, altre probabilmente sono acerifoglia.
Il fallimento da segnalare oggi riguarda la Melia. Dopo averla curata e coccolata per anni aveva raggiunto un'altezza considerevole, incompatibile con la sua permanenza nel mio superaffollato orticello. L'ho trapiantata nel parco. Il giorno seguente l'ho annaffiata e sono uscita per le mie commissioni. Al ritorno non c'era più. La Melia e il suo tutore erano stati tranciati dal tagliaerba dei manutentori del verde pubblico. :-(
Continuo con la potatura dei miei alberi. Ho problemi alle mani e alle braccia, quindi mi ci posso dedicare solo pochi minuti al giorno, e i miei alberi sono molto grandi. Sarà un lavoro lungo.
Sto imbustando alcuni semi. Non tantissimi come negli anni precedenti, ma per me che sono disorganizzata è comunque un bell'impegno. Appena terminato, prima di spedire al gestore della banca, metterò a disposizione degli Amici dell'orto (e degli Amici di Iaia) i semi, e spedirò solo quelli avanzati.
Per fare le bustine utilizzo sempre carta di recupero. Quest'anno ne ho fatte alcune con le solite fotocopie non più utili, ed altre con i sacchetti per la raccolta della frazione organica.
Spero che nessuno si sia scandalizzato. Sono sacchetti destinati alla spazzatura, ma sono nuovi e puliti.
Io non li uso, perché faccio il compost, e prima li cedevo a chi ne aveva bisogno. Ultimamente li ho usati per piccoli lavoretti creativi ed ora anche per le bustine.
Rifiorisce la malva zebrina bassa.
Sono particolarmente orgogliosa delle mie prime bacche di Mirto. Pianta nata da seme. Voglio trovare il modo per utilizzarle.
Nate spontanee un'infinità di piante di Gelso, alcune comuni, altre probabilmente sono acerifoglia.
Quest'anno sono fioriti i Topinambour. I miei non sono quelli spontanei, che fioriscono abbondantemente nei luoghi incolti. Questi sono nati da tuberi selezionati a scopo alimentare. Le piante sono molto alte, con fusti robusti e poco ramificati. Fioriscono solo eccezionalmente e solo nella parte alta della pianta.
Spuntata anche un'altra pianta di Clerodendron trichotomum. Se qualcuno la volesse è pregato di chiedermela presto. Mi ritrovo sempre a consegnare Clerodendron enormi, e tutto è più complicato.
Il fallimento da segnalare oggi riguarda la Melia. Dopo averla curata e coccolata per anni aveva raggiunto un'altezza considerevole, incompatibile con la sua permanenza nel mio superaffollato orticello. L'ho trapiantata nel parco. Il giorno seguente l'ho annaffiata e sono uscita per le mie commissioni. Al ritorno non c'era più. La Melia e il suo tutore erano stati tranciati dal tagliaerba dei manutentori del verde pubblico. :-(
Continuo con la potatura dei miei alberi. Ho problemi alle mani e alle braccia, quindi mi ci posso dedicare solo pochi minuti al giorno, e i miei alberi sono molto grandi. Sarà un lavoro lungo.
sabato 2 settembre 2017
Novità di questa estate
Ciao a tutti! Una breve apparizione per aggiornare sulle novità di questa ultima estate.
Sono fioriti i capperi! Da quanto tempo ci speravo? Forse quarant'anni.
Prima fioritura anche per la Ruellia, avuta dalla mia cara amica Palmira.
Fiorito anche un ibiscus da seme
Fiorita una Lobelia dall'insolito colore lilla. Semi ricevuti tramite la Banca dei semi della Compagnia del Giardinaggio. A proposito, sono già aperte le iscrizioni per il prossimo scambio!
Avevo chiesto aiuto anche qui per l'identificazionei di alcuni miliardi di piantine misteriose. Alla fine mi sono state identificate come Morus alba, dai gentilissimi di Acta plantarum.
Per fortuna il caldo e la siccità le hanno decimate. Mi sarebbe dispiaciuto doverle estirpare tutte.
La produzione di verdure in generale è stata scarsissima, e a rovinare tutto ci si è messo anche l'oidio. Un vero fallimento.
Le piante più resistenti a caldo, siccità e oidio sono, in ordine di resistenza:
Portulaca
Allium triquetrum
Amaranto
Ecco un esempio di portulaca... Sono quasi alberi...
Tantissime piante di Cipero! Chissà se riuscirò a salvarle e, finalmente, a raccoglierne i tuberi.
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Buon anno col... cotechino!
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Sempre 1° aprile Spero che la gente ricolleghi un po' il cervello. Capisco l'invidia, che porta a non stare metaforicamente ...
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Solo a fine stagione mi sono ricordata un'ottima ricetta per cucinare le zucchine siciliane. Spero l'anno prossimo di pensarci prim...
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Ho delle cimici nuove. Di solito sui blog le "ex ragazze" scrivono che hanno scarpe, o vestiti, o gioielli nuovi. Io ho le cimici...


















































