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| Veronica peregrina, L.1573. Piccola plantaginacea spontanea, fiorisce nella settimana santa (foto di repertorio) |
Quello che semino, coltivo, raccolgo e cucino. Bonus extra: quello che cucio, taglio, invento, incollo...
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venerdì 17 maggio 2019
Veronica peregrina
venerdì 6 luglio 2018
Pomodoro Maria, ulteriori variazioni
Qualche giorno fa discutevo con un amico virtuale delle differenze tra Caroselli nati dai semi della stessa busta.
I Caroselli sono per loro natura piuttosto variabili, ma anche se più raramente tutte le piante sono soggette a mutazione, e non solo tra piante nate dagli stessi semi, anche all'interno di una stessa pianta.
Io cito sempre l'esempio delle rose. Una rosa bianca improvvisamente può formare un ramo con rose rosse (non intendo un getto che spunta dal portainnesto e fiorisce). Questo fenomeno si chiama "sport". Se si toglie quel ramo e se ne fa una talea si otterrà una pianta di rose rosse, sport della varietà originaria.
A me è successo con i pomodori. I grandi a grappolo (che ora ho perso) hanno avuto origine da un ramo di ciliegino che aveva prodotto grappoli con pomodori giganti.
Ora mi è accaduta una variazione ancora più sorpendente: in un grappolo normale di pomodori "Maria" (nome di fantasia) ci sono due pomodorini a punta, diciamo a forma di fragola.
Non vedo l'ora che maturino. Se saranno buoni terrò i semi per vedere come evolvono.
I Caroselli sono per loro natura piuttosto variabili, ma anche se più raramente tutte le piante sono soggette a mutazione, e non solo tra piante nate dagli stessi semi, anche all'interno di una stessa pianta.
Io cito sempre l'esempio delle rose. Una rosa bianca improvvisamente può formare un ramo con rose rosse (non intendo un getto che spunta dal portainnesto e fiorisce). Questo fenomeno si chiama "sport". Se si toglie quel ramo e se ne fa una talea si otterrà una pianta di rose rosse, sport della varietà originaria.
A me è successo con i pomodori. I grandi a grappolo (che ora ho perso) hanno avuto origine da un ramo di ciliegino che aveva prodotto grappoli con pomodori giganti.
Ora mi è accaduta una variazione ancora più sorpendente: in un grappolo normale di pomodori "Maria" (nome di fantasia) ci sono due pomodorini a punta, diciamo a forma di fragola.
Non vedo l'ora che maturino. Se saranno buoni terrò i semi per vedere come evolvono.
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| Frutti del primo palco, tutti normali |
I Fragolini, o forse sarebbe meglio chiamarli Fragoloni.
giovedì 5 luglio 2018
Pomodori svelati
I pomodori belli sono i "Maria"
Questo è un po' appassito, perché era caduto dalla pianta ancora molto immaturo.
Tutto considerato il sapore non è male, e per quelli che matureranno sulla pianta possiamo sperare in meglio.
La prova del taglio non lascia dubbi. Maria a 4 lobi (c'è anche la variante con soli 3 lobi).
Nome di fantasia, derivato dal fatto che me li ha dati una signora con questo nome. Li coltivava suo fratello. Non so altro, riguardo la loro storia, le loro origini o il vero nome.
Le piante sono sane e produttive, il sapore non è entusiasmante ma è gradevole.
Anche loro hanno subito dei piccoli cambiamenti negli anni, per ora in meglio.
Ecco il pomodoro originale, foto del 2010.
Come si vede, all'inzio i lobi erano di più, c'era un torsolo centrale ed erano ancora meno saporiti.
Questo è un po' appassito, perché era caduto dalla pianta ancora molto immaturo.
Tutto considerato il sapore non è male, e per quelli che matureranno sulla pianta possiamo sperare in meglio.
La prova del taglio non lascia dubbi. Maria a 4 lobi (c'è anche la variante con soli 3 lobi).
Nome di fantasia, derivato dal fatto che me li ha dati una signora con questo nome. Li coltivava suo fratello. Non so altro, riguardo la loro storia, le loro origini o il vero nome.
Le piante sono sane e produttive, il sapore non è entusiasmante ma è gradevole.
Anche loro hanno subito dei piccoli cambiamenti negli anni, per ora in meglio.
Ecco il pomodoro originale, foto del 2010.
Come si vede, all'inzio i lobi erano di più, c'era un torsolo centrale ed erano ancora meno saporiti.
martedì 19 giugno 2018
Varie
I pomodori lanternini ordinati
Oh, quest'anno non maturano!
Fiorita l'altra pianta di Rudbeckia hirta cherokee sunset. I fiori si schiariscono. Anche questi non sono perfettamente identici alla pianta originale
I fiori si schiariscono. Anche questi non sono perfettamente identici alla pianta originale. Eccola per confronto. Restavano scuri. Pazienza, i fiori sono sempre belli.
Nel tentativo di far fuori un po' di rosmarino ho preparato un infuso e uno sciroppo. Non male, ma il resto lo porterò al mio fruttivendolo.
martedì 3 aprile 2018
Produzione semi di Carote
Per rispondere a un "Amico dell'orto" approfitto di questa pagina. Sarebbe infatti complicato, per me, inserire i link alle immagini nel commento di risposta, poi l'argomento potrebbe interessare ad altri.
Io spesso recupero i torsoli/germogli/cime delle verdure, mettendoli a radicare. L'ho fatto con i daikon, le carote, le verze, le radici di Soncino... In questo momento ho sul davanzale due cime di daikon e un torsolo di cavolo cappuccio rosso, che sta proprio emettendo i germogli che porteranno i fiori.
A volte il procedimento funziona, e le piante ottenute riescono a fiorire e a produrre semi, altre volte no.
Nell'articolo che ha dato inizio al tutto, Angelo descrive il suo metodo, che consente di ottenere la migliore percentuale di risultati positivi.
Amici dell'orto due - Semi di carota
Al contrario, il mio in realtà non è un vero e proprio metodo: taglio le cime o i torsoli delle verdure e, senza alcuna preparazione, li metto in acqua.
Nel mio commento all'articolo di Angelo, però, parlavo di un altro sistema, quello di lasciare le carote in terra e attendere che la natura faccia il suo corso. Metodo semplice, per pigri, ma non perfetto, perché le carote durante l'inverno potrebbero marcire, e perché si perde la possibilità di utilizzare la radice.
Leo vorrebbe sapere: "quanto tempo ha impiegato il tuo metodo (da che mese a che mese), e se magari durante questi anni hai ripetuto con successo?"
Purtroppo non posso rispondere.
Io semino le carote in qualsiasi periodo dell'anno, quindi non posso ricordare da che mese a che mese è durata la loro coltivazione. In genere fioriscono a inizio estate, da maggio a luglio, indipendentemente dall'inizio della coltivazione. Quando hanno superato un inverno, o un periodo di freddo sufficientemente intenso da far loro credere che sia passato un inverno, le piante iniziano a produrre il fiore.
Per fare in modo che ciò avvenga, è sufficiente scegliere delle belle piante di carota, evitare di raccoglierle, e sperare che tutto vada per il meglio. Posso dire che non è stato un caso sporadico, e che quasi ogni anno lascio un paio di piante di carote, nella speranza che producano il seme, sempre utile anche per scambi o per la banca dei semi.
Ecco qualche foto:
Io spesso recupero i torsoli/germogli/cime delle verdure, mettendoli a radicare. L'ho fatto con i daikon, le carote, le verze, le radici di Soncino... In questo momento ho sul davanzale due cime di daikon e un torsolo di cavolo cappuccio rosso, che sta proprio emettendo i germogli che porteranno i fiori.
A volte il procedimento funziona, e le piante ottenute riescono a fiorire e a produrre semi, altre volte no.
Nell'articolo che ha dato inizio al tutto, Angelo descrive il suo metodo, che consente di ottenere la migliore percentuale di risultati positivi.
Amici dell'orto due - Semi di carota
Al contrario, il mio in realtà non è un vero e proprio metodo: taglio le cime o i torsoli delle verdure e, senza alcuna preparazione, li metto in acqua.
Nel mio commento all'articolo di Angelo, però, parlavo di un altro sistema, quello di lasciare le carote in terra e attendere che la natura faccia il suo corso. Metodo semplice, per pigri, ma non perfetto, perché le carote durante l'inverno potrebbero marcire, e perché si perde la possibilità di utilizzare la radice.
Leo vorrebbe sapere: "quanto tempo ha impiegato il tuo metodo (da che mese a che mese), e se magari durante questi anni hai ripetuto con successo?"
Purtroppo non posso rispondere.
Io semino le carote in qualsiasi periodo dell'anno, quindi non posso ricordare da che mese a che mese è durata la loro coltivazione. In genere fioriscono a inizio estate, da maggio a luglio, indipendentemente dall'inizio della coltivazione. Quando hanno superato un inverno, o un periodo di freddo sufficientemente intenso da far loro credere che sia passato un inverno, le piante iniziano a produrre il fiore.
Per fare in modo che ciò avvenga, è sufficiente scegliere delle belle piante di carota, evitare di raccoglierle, e sperare che tutto vada per il meglio. Posso dire che non è stato un caso sporadico, e che quasi ogni anno lascio un paio di piante di carote, nella speranza che producano il seme, sempre utile anche per scambi o per la banca dei semi.
Ecco qualche foto:
| 23 maggio 2011 |
| 28 maggio 2011 |
| 28 maggio 2011 |
| 3 giugno 2013 |
| 3 giugno 2013 |
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| 1 giugno 2017 |
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| 26 maggio 2017 |
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| 1 giugno 2017 |
martedì 12 dicembre 2017
Mirto
😪
Il mio mirto era così:
Il mio mirto era così:
Prima fruttificazione delle piantine che feci nascere da seme.
Dopo aver tanto fantasticato sul modo migliore per usarle, alcuni amici che giurano di intendersene mi dissero di aspettare fino a metà dicembre.
Voglio informarli che non si può aspettare a metà dicembre. Il 10 dicembre sulla pianta non c'era più nemmeno una bacca.
😪
mercoledì 8 marzo 2017
8 MARZO
Non volevo scrivere nulla, oggi. Ogni anno scrivo sempre le solite cose, mi perdo nelle mie solite utopie, e sono noiosa.
Ogni volta mi auguro che non serva un'altra strage perché il mondo si ricordi che le donne non hanno solo doveri, ma anche il diritto al rispetto e al giusto posto nella società.
Ogni anno mi auguro che le donne non siano considerate solo in base al loro aspetto o alla qualità dei servigi che possono offrire a un uomo.
Che non siano considerate una proprietà, Che non ci siano più uomini che tormentano o uccidono le donne per la fine di un amore.
Che non ci siano più donne che si vendicano in modo spropositato.
Che le donne non si mettano a copiare il peggio degli uomini.
Non è necessario peggiorare, per essere uguali, libere e forti.
Che il rispetto diventi normale, ogni giorno, e che non sia più necessario avere una data che ci ricordi di rispettare le donne.
martedì 7 febbraio 2017
Syritta pipiens
Ancora un'altra identificazione. Si tratta di un Syrphidae, un maschio di Syritta pipiens, attratto dai fiori di Achillea cerise queen. Foto di giugno 2016.
mercoledì 4 gennaio 2017
I bis-cotti
Non sto consigliando le ricette, ma il tipo di cottura, simile a quella dei cantucci: prima in filone e poi affettati, procedimento di doppia cottura cui deriva il nome "biscotti".
I pregi sono la rapidità, e la comodità quando l'impasto dovesse risultare troppo morbido e quindi faticoso da stendere.
Da qualche parte avrei anche la macchinetta sparabiscotti, ma se l'ho nascosta così bene ci sarà un motivo. Così è molto più semplice e veloce.
Questa è una foto non recente. La ricetta comprendeva farina integrale e sciroppo di mela cotogna. Ricordo che non c'erano uova nè olio e che, pur essendo di sapore gradevole, erano risultati piuttosto duri. Li avevo conditi veramente troppo poco.
Li ho rifatti qualche giorno fa, con farina bianca, sale, pochissimo zucchero, pochissimo olio di vinacciolo, buccia di limone, acqua e farina di semi di chia e crusca e sono risultati molto più gradevoli. Come lievitante la mia abituale ammoniaca per dolci.
Buoni e friabili, la chia dà un sapore buonissimo ai biscotti.
Non posso usare latte nè tuorlo d'uovo, e ho notato che impastandoli con solo albume vengono meno friabili che usando della semplice acqua.
Anche se sono poco conditi e ancor meno dolci sono gradevoli e piacciono tantissimo anche ad alcune vicine, così quando li faccio li distribuisco e finiscono subito.
Il loro pregio è il sapore naturale. Non servono aromi particolari, perché non essendoci del lievito chimico non occorre coprire il retrogusto che di solito questo lascia. Apprezzatissimi anche da chi avverte bruciore di stomaco mangiando i dolci acquistati,
domenica 25 dicembre 2016
giovedì 15 dicembre 2016
Supermercati bio
Per fortuna la maggior parte del mio "bio" lo produco direttamente nell'orto, quindi non ho molte occasioni per frequentare tali negozi della natura.
Dico "per fortuna" perché nell'ultimo periodo ho acquistato in alcuni di questi rinomati negozi e non mi sono trovata granché bene.
In particolare ho preso:
Pasta integrale, fatta con crusca macinata così grossa che durante la cottura si rompe, ben prima di essere cotta.
Cereali alla crusca d'avena. Buonissimi! ma non li hanno più. :-(
Orzo soffiato: bruciato, amaro.
Farina di riso. Pessima, in ogni ricetta. Alla fine pur di non vederla più ho fatto dei biscotti e l'ho usata come base dell'impasto. Per fortuna sono piaciuti a una vicina e glieli ho potuti regalare.
Cereali al miglio. Buoni come gusto, ma mi causano forti bruciori di stomaco.
Farina di chufa. Quando l'ho vista sporgersi dallo scaffale mi è sembrato di trovare un tesoro.
Sto coltivando il Cyperus, ma ne ho una sola piantina, non lo raccoglierò ancora per molto tempo, così ero felicissima di avere trovato questo prodotto.
Appena tornata a casa mi sono lanciata in una preparazione pretenziosa, ovviamente inventata sul momento: ho mescolato un paio di cucchiaiate di chufa con pochissimo cacao e un po' di zucchero, aggiungendo acqua sufficiente per formare una crema.
Il gusto era ottimo! Ma la bella sorpresa è durata poco, subito ho scoperto che circa la metà del contenuto del sacchetto in realtà era costituito da sabbia e terra. Senz'altro terra biologica, ma fuori luogo e un po' costosa, considerato che l'ho pagata 40 euro al chilo e che ha reso inutilizzabile il prodotto.
A onor del vero, quando ho informato i gestori del negozio, questi si sono offerti di cambiarmi il prodotto, ho rifiutato solo perché l'avevo preso durante una gita e il costo della benzina sarebbe stato maggiore rispetto alla spesa.
Miso: nessun difetto, ma a me personalmente non è piaciuto
Chiudo la rassegna acquisti col segnalare che non ho solo lamentele: ho trovato una buona farina di riso integrale, utilizzabile in molti modi. Buona, ma il bilancio resta negativo.
Sono abituata al cibo preparato in proprio, sono troppo viziata! Così quello che compero all'inizio mi fa sperare, poi mi delude.
Dico "per fortuna" perché nell'ultimo periodo ho acquistato in alcuni di questi rinomati negozi e non mi sono trovata granché bene.
In particolare ho preso:
Pasta integrale, fatta con crusca macinata così grossa che durante la cottura si rompe, ben prima di essere cotta.
Cereali alla crusca d'avena. Buonissimi! ma non li hanno più. :-(
Orzo soffiato: bruciato, amaro.
Farina di riso. Pessima, in ogni ricetta. Alla fine pur di non vederla più ho fatto dei biscotti e l'ho usata come base dell'impasto. Per fortuna sono piaciuti a una vicina e glieli ho potuti regalare.
Cereali al miglio. Buoni come gusto, ma mi causano forti bruciori di stomaco.
Farina di chufa. Quando l'ho vista sporgersi dallo scaffale mi è sembrato di trovare un tesoro.
Sto coltivando il Cyperus, ma ne ho una sola piantina, non lo raccoglierò ancora per molto tempo, così ero felicissima di avere trovato questo prodotto.
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| Ecco la mia unica piantina di Cipero, circondata da foglie di aquilegia. Foto di agosto. |
Appena tornata a casa mi sono lanciata in una preparazione pretenziosa, ovviamente inventata sul momento: ho mescolato un paio di cucchiaiate di chufa con pochissimo cacao e un po' di zucchero, aggiungendo acqua sufficiente per formare una crema.
Il gusto era ottimo! Ma la bella sorpresa è durata poco, subito ho scoperto che circa la metà del contenuto del sacchetto in realtà era costituito da sabbia e terra. Senz'altro terra biologica, ma fuori luogo e un po' costosa, considerato che l'ho pagata 40 euro al chilo e che ha reso inutilizzabile il prodotto.
A onor del vero, quando ho informato i gestori del negozio, questi si sono offerti di cambiarmi il prodotto, ho rifiutato solo perché l'avevo preso durante una gita e il costo della benzina sarebbe stato maggiore rispetto alla spesa.
Miso: nessun difetto, ma a me personalmente non è piaciuto
Chiudo la rassegna acquisti col segnalare che non ho solo lamentele: ho trovato una buona farina di riso integrale, utilizzabile in molti modi. Buona, ma il bilancio resta negativo.
Sono abituata al cibo preparato in proprio, sono troppo viziata! Così quello che compero all'inizio mi fa sperare, poi mi delude.
sabato 10 dicembre 2016
Nocciolo di avocado
Una cara amica che spesso mi legge mi ha suggerito di mangiare il nocciolo di avocado.
Di solito non mangio l'avocado, non è tra i miei frutti preferiti, ma sono rimasta incuriosita e ho deciso di provare.
Ho impiegato un po' di tempo: anche quando esco con l'intenzione di acquistarlo alla fine me ne dimentico. Chissà se è benefico anche per la memoria.
Non lo scoprirò mai. Alla fine ho acquistato un avocato, ma il nocciolo era troppo amaro e non sono riuscita a mangiarlo.
Non lo si doveva mangiare da solo, andava mescolato ad altri ingredienti, ma era davvero amarissimo, temevo di dover buttare anche il resto.
Per ora il nocciolo di avocado va nella categoria "vietato riprovarci" se arriveranno buoni consigli o testimonianze potrei ripensarci.
Al momento per me è meglio seminarlo.
Di solito non mangio l'avocado, non è tra i miei frutti preferiti, ma sono rimasta incuriosita e ho deciso di provare.
Ho impiegato un po' di tempo: anche quando esco con l'intenzione di acquistarlo alla fine me ne dimentico. Chissà se è benefico anche per la memoria.
Non lo scoprirò mai. Alla fine ho acquistato un avocato, ma il nocciolo era troppo amaro e non sono riuscita a mangiarlo.
Non lo si doveva mangiare da solo, andava mescolato ad altri ingredienti, ma era davvero amarissimo, temevo di dover buttare anche il resto.
Per ora il nocciolo di avocado va nella categoria "vietato riprovarci" se arriveranno buoni consigli o testimonianze potrei ripensarci.
Al momento per me è meglio seminarlo.
sabato 3 dicembre 2016
Vicini generosi?
Come mi è già capitato di dire, alcuni dei miei vicini sono molto gentili e generosi.
Non è il caso della vicina di cui sto per parlare, e alla fine si capirà il perché.
Tempo fa mi regalò dei gomitoli di lana spaiati. Detto tra noi non mi sembrò un gran regalo, ma per dimostrare che li avevo apprezzati, con uno di quelli, che era di lana molto sottile, feci una sciarpina. Allora non scrivevo ancora sul blog.
Non è il caso della vicina di cui sto per parlare, e alla fine si capirà il perché.
Tempo fa mi regalò dei gomitoli di lana spaiati. Detto tra noi non mi sembrò un gran regalo, ma per dimostrare che li avevo apprezzati, con uno di quelli, che era di lana molto sottile, feci una sciarpina. Allora non scrivevo ancora sul blog.
La mostro solo ora, dopo averla usata, lavata, rilavata e anche un po' infeltrita... ci ho pensato perché lavandola mi sono ricordata l'episodio e mi è sembrata una cosa divertente da condividere.
Una semplice sciarpina senza frange nè fronzoli, con un punto molto traforato per utilizzare meno lana, visto che ne avevo solo un gomitolo.
Subito dopo averla finita, la mostrai alla signora che mi fornì la lana, per farle vedere che l'avevo utilizzata.
Perché la considero antipatica? Mi disse che non l'avevo fatta io, perché io non sono capace.
Da quando si fa un regalo per dimostrare che il destinatario non è capace di usarlo?
E invece sì. Io sono capace (anche se perfida), e lei ha dimostrato di essere antipatica e invidiosa. (linguaccia).
venerdì 25 novembre 2016
25 novembre: Giornata Internazionale per eliminazione della violenza contro le donne
Che le varie "giornate" non durino un solo giorno,
Che tutte le donne siano rispettate,
Che tutte le persone siano rispettate,
Che gli ideali siano rispettati,
Che tutto ciò che ci circonda abbia il dovuto rispetto e non ci sia più bisogno di "giornate" che risveglino, una volta l'anno, le coscienze.
martedì 6 settembre 2016
E' ora di smantellare
Sia nell'orto che in giardino ora prevale il secco e il vento caldo e asciutto ha finito di seccare il poco che era rimasto verde.
Anche i parassiti impazzano in questa confusione, in particolare cimici e larve di argide.
I pochi pomodori rimasti sono completamente punti dalle cimici, o talmente nascosti tra la vegetazione ormai secca che nemmeno si vedono, e alcune rose non hanno più foglie.
Passo diverse volte al giorno per eliminare cimici e larve e ce ne sono sempre. Penso che taglierò quasi a zero le rose più infestate, per eliminare i rami teneri, dove sono deposte le uova di argide, ma ora l'orto ha la precedenza.
Già da diversi giorni stavo eliminando le piante più secche, partendo dalle zone più facili, che erano quelle non ancora raggiunte e inglobate dalla zucca-mostro.
Ieri ho raccolto tutto il mio coraggio e ho iniziato ad aggredire l'aiuola più difficile.
Sono partita dalla zucca mostro, perché alcuni dei suoi rami si erano intrecciati più volte dal lato destro al sinistro del vialetto piccolo, impedendo il passaggio e rendendo impossibile annaffiare alcune zone.
Ho iniziato col togliere foglie secche e gialle, così sono riuscita a trovare la fine di alcune ramificazioni. Quelle ancora vitali le ho arrotolate e posate nella bordura, comprese quelle che avevano sconfinato dai vicini, e quelle secche le ho tagliate via.
Man mano ho liberato dal secco e dalla zucca anche alcune piante di pomodoro.
Un lavoro disgustoso, perché le cimici mi venivano addosso, ma indispensabile. Così le cimici avranno meno spazio dove nascondersi.
Non ho finito. Tra zanzare, cimici e le spine delle foglie secche di zucca la mia pelle era in fiamme, ho dovuto lasciare a metà, e il bruciore non è ancora passato. Non ho nemmeno ripulito il vialetto, e annaffiando ho bagnato le foglie secche abbandonate. Capisco che non è la cosa giusta da fare, ma a volte bisogna scegliere. Stava scendendo il buio e con quel vento secco dovevo assolutamente annaffiare. le foglie bagnate si asciugheranno.
Se in futuro da un seme di zucchina nascerà una pianta che promette di diventare un'altra zucca-mostro... non aspetterò che invada orto e giardino, la eliminerò immediatamente!
Anche i parassiti impazzano in questa confusione, in particolare cimici e larve di argide.
I pochi pomodori rimasti sono completamente punti dalle cimici, o talmente nascosti tra la vegetazione ormai secca che nemmeno si vedono, e alcune rose non hanno più foglie.
Passo diverse volte al giorno per eliminare cimici e larve e ce ne sono sempre. Penso che taglierò quasi a zero le rose più infestate, per eliminare i rami teneri, dove sono deposte le uova di argide, ma ora l'orto ha la precedenza.
Già da diversi giorni stavo eliminando le piante più secche, partendo dalle zone più facili, che erano quelle non ancora raggiunte e inglobate dalla zucca-mostro.
Ieri ho raccolto tutto il mio coraggio e ho iniziato ad aggredire l'aiuola più difficile.
Sono partita dalla zucca mostro, perché alcuni dei suoi rami si erano intrecciati più volte dal lato destro al sinistro del vialetto piccolo, impedendo il passaggio e rendendo impossibile annaffiare alcune zone.
Ho iniziato col togliere foglie secche e gialle, così sono riuscita a trovare la fine di alcune ramificazioni. Quelle ancora vitali le ho arrotolate e posate nella bordura, comprese quelle che avevano sconfinato dai vicini, e quelle secche le ho tagliate via.
Man mano ho liberato dal secco e dalla zucca anche alcune piante di pomodoro.
Un lavoro disgustoso, perché le cimici mi venivano addosso, ma indispensabile. Così le cimici avranno meno spazio dove nascondersi.
Non ho finito. Tra zanzare, cimici e le spine delle foglie secche di zucca la mia pelle era in fiamme, ho dovuto lasciare a metà, e il bruciore non è ancora passato. Non ho nemmeno ripulito il vialetto, e annaffiando ho bagnato le foglie secche abbandonate. Capisco che non è la cosa giusta da fare, ma a volte bisogna scegliere. Stava scendendo il buio e con quel vento secco dovevo assolutamente annaffiare. le foglie bagnate si asciugheranno.
Se in futuro da un seme di zucchina nascerà una pianta che promette di diventare un'altra zucca-mostro... non aspetterò che invada orto e giardino, la eliminerò immediatamente!
| Foto di repertorio: la disgustosa Halyomorpha halys |
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Buon anno col... cotechino!
Prima cosa: Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...
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Sempre 1° aprile Spero che la gente ricolleghi un po' il cervello. Capisco l'invidia, che porta a non stare metaforicamente ...
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Solo a fine stagione mi sono ricordata un'ottima ricetta per cucinare le zucchine siciliane. Spero l'anno prossimo di pensarci prim...
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Ho delle cimici nuove. Di solito sui blog le "ex ragazze" scrivono che hanno scarpe, o vestiti, o gioielli nuovi. Io ho le cimici...








































