venerdì 25 ottobre 2019

Fiori e zucche

Ho recuperato le zucche cresciute sul "tetto" della serra. Ho fatto di tutto per non rompere i tralci, ma non è stato facile. Ormai, pur essendo ancora di colore verde, sono "secchi" e molto fragili. Quasi tutti sono intaccati e una zucca è proprio staccata. Le zucche ancora parzialmente attaccate le ho messe all'interno della serra nella speranza che possano completare la maturazione. Nonostante una storta alla caviglia ho gettato il telo sulla struttura della serra, perché l'avevo già ripulita dagli aghi di pino e non volevo doverlo rifare domani, ma non sono riuscita ad andare oltre. Speriamo che non venga un uragano a portarlo via.

Tutte le 8 zucchette "Barucche" sono nate su una sola ed unica pianta!

Voglio impuntarmi. L'anno prossimo voglio coltivare almeno una zucca fuori dalla serra. Una zucca che dovrà, volente o nolente, arrotolarsi su se stessa (come dovrà fare anche l'Anredera cordifolia) e non arrampicarsi sulla struttura della serra. Poco alla volta voglio liberarmi da questa schiavitù. Con i miei problemi alle mani e alle braccia, costringermi a fare manutenzione a piante cresciute sulla serra, intrecciate dentro a fuori dal doppio strato di rete che la ricopre, è pura crudeltà.





I fiori che nomino nel titolo sono semplicemente la Tricyrtis hirta e i Settembrini bianchi inglesi, che quest'anno sono particolarmente spennacchiati e miseri. Sono fioriti già da parecchi giorni. Non lo ho mai fotografati Perché speravo che sarebbero migliorati col tempo, Invece così non è stato.

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