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venerdì 16 novembre 2018

A volte mi chiedo

A volte mi chiedo il perché delle cose.


Ognuno sta solo sul cuor della terra 

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.


Salvatore Quasimodo

lunedì 29 febbraio 2016

Le biete baresi vernine

Ieri ho raccolto le biete baresi vernine.
Lo so che sono piccole, il più antipatico dei miei amici (finalmente uno che mi legge, di solito i miei più cari amici non lo fanno) me l'ha già fatto notare in anteprima, ma teniamo conto che:

"Questa bieta da coste non raggiunge le dimensioni delle altre varietà, in altezza non supera i 30 centimetri, in compenso le foglie e le coste sono molto più carnose del solito e, per questa caratteristica, viene seminata anche in periodi diversi. Di solito la semina si effettua in Agosto-Settembre con il raccolto che si protrae fino alla primavera."

Inoltre, nonostante l'inverno assai mite, non sono cresciute a Bari.
A Milano l'inverno è un po' più freddo, e non impiego concimi chimici né altri prodotti.

Ho diviso foglie e coste, per ottimizzare i tempi di cottura. Con le coste ho condito del riso Thaibonnet per pranzo, con le foglie ho fatto una frittata a cena.

Le ho trovate molto buone e di grande resa. Spero di riuscire a raccogliere i semi.

Le biete baresi di Fasano, al contrario, da me non hanno avuto successo.

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Modifica:
Copio qui un paio di commenti che secondo me stanno bene nel testo, perché chi di solito non legge i commenti potrebbe male interpretare


Le biete baresi sono comunque molto più piccine delle altre.
Queste tue mi sembrano normali per il loro tipo.
Certo se pensiamo a quelle in commercio che sembrano lenzuola ad una piazza queste sono piccine ma molto più saporite.
Le mie sono ancora più piccole e molto scarse.

Ma certo. Io non ho mai preteso verdure grandi, mi basta che siano buone, e l'ho scritto solo perché l'amico è uno che mi legge, per punzecchiarlo un po'.
Sai, è uno fissato con le cose grandi e tra noi scherziamo sempre, non l'avrei detto se non leggesse
Poi si sa, le mie verdure sembrano sempre uguali. Non sopporto che le foglie esterne stiano lì a creare marciume mentre si attende che la pianta diventi delle dimensioni ideali per... per chi? Non certo per me, a me va bene anche così. Diciamo per far bella figura con chi passeggia e osserva. Se non gli piace pazienza.
Le ho seminate un po' in tutte le stagioni per vedere quale fosse il periodo migliore qui da me, e a parte quelle seminate in primavera che sono seccate in estate, le altre sono esattamente alla pari, ed è normale, visto che raccolgo le foglie esterne finché sono buone.
Non seguo il consiglio di Angelo. Per questa bieta in particolare, non per le altre, consiglia di recidere l'intera pianta, perché le foglie interne non si 
sviluppano poi bene. Da me non è così, ho fatto diversi raccolti e non vedo controindicazioni a questo sistema.
In ogni caso è vero, sono proprio buone. Ottimo il risotto e ottima anche la frittata.

Sai cosa? Copio questo commento anche sotto lo scritto, perché chi non legge i commenti può pensare che io sia rimasta offesa dall'osservazione del mio amico, invece è solo uno scherzo tra di noi. 

mercoledì 24 giugno 2015

Ho mangiato la foglia!

Anzi, più d'una.
Per la prima volta ho assaggiato le foglie della Campanula takesimana Elizabeth.
Non è la stagione migliore, sono un po' durette. Le ho assaggiate crude e bollite.

Ho assaggiato anche le giovani piantine di Phytolacca americana.
Un'amica mi ha parlato di questi "asparagi selvatici" che le aveva regalato un vicino di casa, e di quanto erano buoni.
Dopo lunga discussione abbiamo scoperto che non erano asparagi ma Phytolacca. All'epoca mi dimostrai molto scettica sull'utilizzare io stessa questa pianta, ma un insieme di circostanze mi ha fatto venire il coraggio di provare.

Li ho lessati in una grande quantità di acqua e li ho risciacquati, poi strizzati.
Li ho mangiati così, senza nessun condimento e pur non essendo particolarmente saporiti non erano nemmeno sgradevoli.

Diciamo che ho altro e che probabilmente nessuna delle due erbe diventerà un mio cibo abituale, ma non hanno causato nessun problema e non erano "cattive".

Se potessi coltivare una sola pianta potrebbe essere la campanula Takesimana, visto che è molto bella, è infestante, e si può anche mangiare, ma anche la Tetragonia non è brutta, pur avendo fiori quasi invisibili.


Oppure l'Oenothera. Altrettanto bella e infestante, commestibile e pure curativa.

O una Rosa.

Non saprò mai decidermi. Intanto mi è venuta in mente una canzone.
Non c'entra nulla con la scelta del miglior fiore.


Did you hear about the rose that grew
from a crack in the concrete?
Proving nature's law is wrong it
learned to walk with out having feet.
Funny it seems, but by keeping its dreams,
it learned to breathe fresh air.
Long live the rose that grew from concrete
when no one else ever cared.

(The Rose that Grew from Concrete by Tupac Shakur)

Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...