lunedì 30 novembre 2015

Seminato e raccolto

Alcuni giorni fa, dopo aver letto l'articolo riguardante l'innesto delle melanzane sugli Amici dell'orto, ho sentito la necessità di seminare subito le melanzane.
Non ho nemmeno aspettato la luna crescente.
Ne ho seminati parecchi, perché li conservo da uno scambio avvenuto diversi anni fa, e potrebbero avere difficoltà a spuntare. Li ho seminati presto anche per quello: se non nasceranno avrò modo di recuperare.
Non ho usato il panno umido: in questo periodo non ho in giro tanti semenzali, così una vaschetta in più non mi crea problemi.
Ho seminato anche dei chicchi di mais da popcorn. Vorrei raccogliere le foglie, come ho fatto l'anno scorso. Erano dolcissime, le mangiavo come caramelle.

Ho raccolto i primi topinambur. 
Sono pochi perché raccolgo solo quelli che uso, per trovare questi ho solo smosso un angolino di terra.
Sono delusa da quelli "a tubero liscio" che hanno prodotto tuberi piccolissimi.
Di questi ultimi nella foto si vede l'interno raccolto.
D'accordo, erano in vaso, ma il vaso era grande, e ben fornito di compost.
Tutti i tuberi piccini assieme (non li ho nemmeno contati) raggiungono il peso di 60 gr. mentre i 6 tuberi nati da quello che presi anni fa al supermercato pesano in media 100 gr. l'uno, il più grande 170.

Confronto


Capisco, i piccolini non sono bitorzoluti e sono più facili da pulire, ma non so se conviene.

Li ho tagliati a fette sottili, li ho infarinati e messi in padella senza niente altro, a fuoco bassissimo, come faccio con i fiori di zucca.
Li ho lasciati finché sono diventati dorati e croccanti.
Questo non è successo a tutti nello stesso momento. Man mano una fettina diventava ben croccante... la sgranocchiavo. Sono molto golosa...
Non ho aggiunto niente altro, sono risultati sufficientemente saporiti.
Non ho notato differenze significative di gusto tra quelli lisci e quelli grandi.

E' in queste occasioni che sento la mancanza dell'essiccatore. Purtroppo per questioni familiari non lo posso prendere. Penso che anche la friggitrice ad aria possa essere una buona soluzione per cucinare le chips di topinambur.
Potendo usare un sistema più pratico penso che ne preparerei molti di più, da conservare.

Il topinambur è il tipico esempio di verdura che mi ha conquistata dopo anni di tentativi. Crudo e lessato, che sia in pezzi o in purè, mi disgusta. Ne aggiungevo un po' nei tortini di verdura, tanto per utilizzarne alcuni, e gli altri li davo alle colleghe, che per fortuna li gradivano.
Poi ho iniziato a friggerli, e mi piacevano. Il problema è che non amo i cibi unti e non mi piace pulire dopo aver fritto, inoltre sono piuttosto umidi e non sempre riuscivo a renderli ben croccanti.
La riabilitazione del topinambur è iniziata l'anno scorso, quando Luisa (il suo blog è indicato qui accanto) mi ha rivelato che lei li usa per condire la pasta.
Ho iniziato anche io a farne sughetti, in bianco o col pomodoro. Una rivelazione: il gusto cambia completamente.

Poi ho avuto l'idea delle chips non fritte: se i fiori di zucchina vengono così bene, perché non provare con le fette di topinambur?
Qualche giorno fa dicevo che se una verdura richiede ricette particolari per essere buona non la ripianto. Smettere di coltivare il topinambur, così infestante, non è facile. In questo caso trovare le ricette giuste è stata la soluzione vincente, ancora meglio è che non si tratta di procedure complicate.

domenica 29 novembre 2015

Sogni irrealizzabili

Oggi ricorre l'anniversario della battaglia, o strage, del Sand creek
Solo un piccolo esempio tra tanti episodi di guerra, che purtroppo continuano a ripetersi.

Mi piacerebbe che un giorno l'umanità arrivasse a capire che non è necessario sterminare "gli altri" per imporsi, e che se tutti si accontentassero, su questa Terra ci sarebbe spazio per tutti.


sabato 28 novembre 2015

Altra trovatella

L'altro giorno, mentre ero andata invano a cercare del piattello nel pezzetto di parco accanto alla stradina, ho trovato un'altra pianta abbandonata.
Si tratta di un'aspidistra di quelle comuni, a foglia verde.

Non era in buone condizioni come il ciclamino, trovato pochi giorni fa con vaso e tutto all'interno del cestino per le cartacce.
Le radici avevano fatto esplodere il vaso, e c'erano alcune foglie gialle e alcuni steli secchi, dai quali erano state tolte le foglie.
Le ho ripulite, ho messo da parte un po' di rizomi e di piantine, perché erano davvero troppe, e ho rinvasato il resto.
Non mi piace l'aspidistra, ma non volevo che andasse buttata.
Se qualcuno lo desidera, può venire a prenderne un po'.

Sono lieta di dire che non sono l'unica a recuperare piante destinate alla spazzatura. Migliaia di piante provenienti dai padiglioni Expo ora smantellati sono state messe a dimora in diversi parchi della provincia di Milano.

giovedì 26 novembre 2015

Se non sono matti...

...non li vogliamo!

Oggi vince il primo premio della categoria dei matti...la Iaia!
Sì, apparentemente la più matta della giornata sono io.
Chi mi conosce sa che raramente aggiungo erbe aromatiche a quello che cucino.
Non uso erbe aromatiche perché mi piace sentire il sapore originale del cibo. Se una cosa non mi piace per una volta posso sì cercare di camuffarla, o per non buttare il cibo, o per mettermi alla prova nella ricerca di un diverso modo di cucinare, ma in seguito, salvo scoperte semplici ed eccezionali, se l'alimento richiede troppe manipolazioni per incontrare il mio gusto, in genere lo evito.
Ho fatto così anche con la zucchina marocchina, che era insapore, e solo dopo diverse aggiunte è diventata gradevole, ricordando addirittura l'ananas candito. Anche se sono molto soddisfatta del risultato, l'anno prossimo seminerò una zucchina meno impegnativa, già buona di suo.

Seguendo lo stesso ragionamento, secondo me le patate devono sentire di patate, non di rosmarino, e il pollo preferisco che abbia sapore di pollo, non di vino o di aromi.
Per non parlare dei mix di aromi. Raccolgo tutti i miei aromi, li faccio seccare e li polverizzo, preparando un mix, ma lo uso sempre con cautela. Aggiungendo indiscriminatamente gli aromi in mix a tutto quello che si cucina, alla fine tutto ha il gusto del mix di aromi, e diventa difficile distinguere tra un piatto di pasta e un arrosto di maiale, se entrambi sono affogati nel medesimo miscuglio aromatico.

Notare che il mio è un mix di aromi, non è un sale aromatizzato. Il sale fa male. A volte serve la sola aggiunta di aromi, ma se aromi e sale sono già mescolati si finisce con l'aggiungere sale anche dove non servirebbe. 
Non ho mai preteso che altri si adeguino alle mie abitudini, ma per quanto mi riguarda preferisco gestire separatamente i due componenti.

Ecco. Io che non friggo mai e che raramente aromatizzo... oggi ho fatto un fritto di salvia e rosmarino.


Me l'aveva consigliato qualche giorno fa una cara amica.
Le avevo chiesto a cosa le servisse così tanto rosmarino, visto che ne ha diverse piante enormi e a volte non le ritiene sufficienti.
Io non lo uso mai, volevo quasi eliminarlo completamente, o dare le piante a lei, visto che già gliene avevo date alcune ma non le bastano mai. La vicina che rifornivo regolarmente ora non c'è più, e vedo giorno dopo giorno tutto quel bel rosmarino inutilizzato.
Così la mia amica mi ha detto che lei lo usa per fare una tisana che beve tutte le sere e lo cucina fritto in pastella.
Riguardo la tisana ho delle perplessità, perché bevo solo acqua e non sopporto le altre bevande, soprattutto se calde.
Dovrei prepararla nel pomeriggio e lasciarla raffreddare. Vedremo.

Dopo qualche giorno di riflessione, ho fatto "la pazzia".
Ero uscita per raccogliere un po' di piattello, perché avevo voglia di una buona minestra con piattello e borragine. Nell'orto quasi non ce n'era e sono andata a cercarlo nel parco, cosa che in genere non faccio. Niente da fare!!! E' sempre stato pieno di piattello... oggi perché ne avevo voglia non ce n'era nemmeno una pianta.
(ho trovato un'altra cosa ma adesso farei confusione, ne scriverò domani)
Così rientrando ho visto il rosmarino e ho pensato che fosse il giorno giusto per fare l'esperimento.

Ho preparato la mia solita pastella, con uova, sale, noce moscata, farina e un pochino di acqua.
Uso le uova, perché così il fritto non assorbe molto olio. La pastella a base di acqua, la uso solo per gli alimenti che poi passo nel pane grattugiato e metto in padella senza olio e a gas bassissimo, come per esempio i fiori di zucchina.

Ho intinto le foglie di salvia e piccoli ciuffetti di rosmarino nella mia pastella e li ho fritti, cercando di fare ciuffetti piccolini per renderli croccanti e alleggerire il gusto amaro.
Buoni! Meglio il rosmarino che la salvia.

Secondo me non è una contraddizione. Continuerò a mangiare patate senza rosmarino, cioè patate al sapore di patata, pasta col sapore di pasta e arrosto di maiale col sapore di arrosto di maiale, e ogni tanto farò il fritto di salvia e rosmarino, con i loro rispettivi aromi: di salvia e rosmarino.

Non ho fatto foto, difficilmente mi ricordo di portare il telefono mentre cucino, ma il risultato si può immaginare, sono ciuffetti impastellati.


mercoledì 25 novembre 2015

25 novembre

La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma nel 2009 avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi, omicidi e stupri. (Helga Schneider)

martedì 24 novembre 2015

Proposte indecenti

Qualche tempo fa mi proposero di guadagnare con un blog. Non con questo, con un altro, che avrei dovuto aprire sotto falso nome e dove, anziché perdere tempo a scrivere le stupidaggini che scrivo abitualmente qui, avrei dovuto scrivere cose interessanti.
Cose interessanti? Non continuai a lungo questa conversazione.
Io non scrivo cose interessanti. Scrivo delle mie piante, di come e quando le semino, per ricordarmi di seminarle prima o dopo l'anno seguente, per capire quanto tempo impiegano a germinare, per ricordarmi quanto è passato tra semina e raccolto, per rivedere un certo fiore. A volte scrivo come ho cucinato qualcosa, perché invento le ricette al momento e ho poca memoria. Potrei voler rifare qualcosa, oppure altre ricette sono da ricordare perché assolutamente da non rifare. A volte metto la foto di qualche lavoro manuale, che spero possa ispirare qualcosa di simile in altri, o di una borsa che ho fatto per regalare e che non vedrò più.
Sono consapevole che queste cose possono non interessare, ma non potrei mai inventare cose intriganti per guadagnare.
La scusa era: tutti i romanzi sono inventati, e la gente paga per leggerli! Devi dare alla gente quello che vuole.
Già. I romanzi sono inventati, e la gente paga per leggerli, ma la gente SA (o dovrebbe sapere) che i romanzi sono inventati. Poi c'è anche chi crede che i romanzi siano veri e che esistano gli Hobbit, ma questa è un'altra storia.

Oggi mi sono imbattuta in questa notizia
Sono proprio tonta. Solo adesso ho capito cosa ci si aspettava da me.
Facciamo così: io continuo a scrivere quello che mi pare, che non sarà interessante ma non si prende gioco di nessuno, poi ognuno continui a leggere quello che gli interessa.



domenica 22 novembre 2015

Raccolto di questi giorni

Fiori nuovi non ce ne sono più.
Resistono imperterriti i tagete, qualche rosa, qualche crisantemo.
Le mie semine sono spuntate, e ho trapiantato in terra in serra la senape, qualche broccolo Marcantonio e il Torasan.

Raccolgo ancora verdura a sufficienza.
In questo periodo c'è soprattutto tetragonia, borragine, varie brassicacee, lattuga e cicoria




Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...