venerdì 18 novembre 2016

bunium bulbocastanum

Alias Castagna di terra.
Ho ricevuto questa piantina in primavera da un caro amico. E' attecchita benissimo, durante l'estate è fiorita. E' un'apiacea, quindi i fiori hanno la classica forma ad ombrelle.

Dopo la fioritura sono cresciute tante belle foglie, così ho pensato di utilizzarle,
Per la serie "un orto fatto di niente" ho raccolto qualche foglia di piattello, una bella manciata di foglie di bunium e ho cotto il tutto con brodo e la mia abituale cucchiaiata di miglio decorticato.


Il Bunium è simile al prezzemolo e io odio il prezzemolo, solo l'odore mi fa stare male. Temevo che la mia minestra finisse nella categoria "vietato riprovarci" invece mi è piaciuta molto.

Quando le piantine si saranno ulteriormente moltiplicate assaggerò i bulbi, che dovrebbero essere gustosi, simili alle castagne.
Per ora mi sono limitata a dividere il ceppo e trapiantarne una parte in serra. Non ho molte verdure invernali, chissà se in serra potrà continuare a produrre foglie.

Un'aiuola con 200 piante tutte uguali e disposte in righe ordinate è bellissima da vedere, ma il mio orticello spelacchiato e punteggiato da tante piante diverse e disordinate è comunque produttivo, e riserva a volte belle sorprese.

2 commenti:

  1. Sto leggendo a ritroso un po a campione i tuoi post. Sarà anche un orticello spelacchiato .. ma tu hai una cultura fantastica di tutte le specie vegetali. Io con i nomi latini mi confondo ... adoro tutte le verdure spontanee ... ma ho sempre paura di sbagliare a raccoglierle. A parte alcune specie di cui sono sicuro al 100% tralascio sempre tutto il resto per prudenza. ciao. continuo a leggerti a ritroso. mi piace il tuo blog.

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  2. Grazie, sei molto gentile.
    I nomi in latino sono diventati quasi un obbligo. I nomi comuni sono diversi nelle varie zone, e si rischia di non capirsi.
    Tieni conto che il 90% dei lettori del blog sono degli Stati uniti e gli altri quasi tutti della Corea del Sud. Se scrivo solo Castagna di terra non so cosa può uscire con la traduzione automatica.
    Iniziai ad usare i nomi latini quando mi iscrissi alla Compagnia del Giardinaggio, perché lì ci tenevano, e in seguito, per il libro "Il giardino svelato" abbiamo dovuto usare la doppia denominazione persino per l'insalata! Un lavoro, controllare l'indice analitico.

    Anche io non conosco tutte le erbe spontanee. Mi confronto con gli Amici dell'ortodue e con gli esperti di Acta plantarum.
    Non le raccolgo nei campi perché non so quali pesticidi possono avere sparso, e soprattutto quando... raccolgo quelle che spuntano nell'orto e a volte le semino apposta.

    Le ortiche le conosci di sicuro! Sono buonissime. Ovviamente foglie tenere, raccolte con i guanti e cucinate, così perdono il pizzicore.

    Ciao e grazie per le visite!

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Grazie per il tuo commento.

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