sabato 26 dicembre 2020

Niente avanzi

Sono  pochi, quelli che cucinano a Santo Stefano o il lunedì dell'Angelo.
Non avendo ospiti con pretese, io adotto il sistema del "Cenone spalmato,"  che consiste nel cucinare e consumare le vivande abitualmente destinate al cenone, non tutte assieme, ma nei giorni precedenti o successivi all'evento. In questo modo preparo cose insolite, ma non mi abbuffo e non ho avanzi. 

Tolgo subito l'illusione che si tratti di una ricetta speciale. Nei giorni scorsi ho fatto cose tradizionali, buone, ma senza inventare niente. Non è necessario che io scriva come ho fatto l'insalata russa o il cappone ripieno.  
Oggi ho preparato una delle mie solite improvvisazioni.

Lo sformato prima della cottura

Nell'orto avevo borragine e tetragonia. Avrei potuto preparare degli ottimi ravioli alla borragine, ma sinceramente mi sembrava troppo faticoso. Avevo passato tutta la mattina estirpando oxalis in serra ed erano già le 11:15.

In dispensa avevo dell'improbabile pasta a forma di racchette. Giuro che non l'ho acquistata io.
Ho fatto una sorta di timballo di pasta per camuffarla.

Uno sformato dopo la cottura

Questo è un blog egoista. So che la ricetta non interessa a nessuno, ma siccome è riuscita bene, scriverò ugualmente gli ingredienti, tanto per ricordarmeli:
Pasta scottata pochi minuti
Borragine e tetragonia lessate nell'acqua della pasta (per abbattere i tempi) e tritate
Pancetta rosolata
La mia finta besciamella, con emmenthal 
due uova
Sale

Ecco le improponibili racchettine...

Ero partita con l'idea di allineare per benino tutte le racchettine di pasta sul fondo di una teglia, coprire con strati di composto alle verdure,  e proseguire in questo modo tipo lasagna; invece ho mescolato il tutto, ho diviso il composto in due ciotole, e ho finito di cuocere a microonde.  Così ho ottenuto due sformati. Due, perché ho "Il microonde della Barbie" e una ciotolona con 5 porzioni di pasta non ci sta, inoltre il forno a microonde da il meglio di sé con piccole quantità.

Brindisi con champagne di sambuco.


7 commenti:

  1. Il "marketing" fa i suoi danni anche in ambito paritario. :)

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    1. Dai, alla fin fine è pasta. Non è un formato invitante (a mio parere) ma non è male.

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  3. A me sono rimasti una porzione di purè e un cucchiaio di spinaci, sbaffati ieri a pranzo.

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    1. I tuoi avanzi rientrano nella normale amministrazione. Io non sopporto quei cenoni e pranzoni dove avanzano 700 portate e ci si campa per 15 giorni.

      Poi c'è quella moda di camuffare gli avanzi. Non si possono riscaldare e basta! Un piatto di lenticchie va trasformato in ravioli ripieni di lenticchie, il pire deve diventare "gattò' di patate il panettone va impanato, fritto, cosparso, impastato, tostato... sarebbe così grave, semplicemente pucciarlo nel latte a colazione?
      Alla fine le 700 porzioni diventano 3900 e metà si butta.

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    2. Il pire sarebbe il purè...

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    3. Ahahahah.
      Il troppo stroppia.
      Anche a tavola.

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Grazie per il tuo commento.

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