Primo disastro: ho fatto i biscotti.
Morale: quando sono "stanca morta" non devo fare i biscotti.
Sarebbe dovuta venire una mia amica, (per fortuna ha rimandato la visita) così avevo deciso di farle provare i miei biscotti di Natale, anche se è quasi Pasqua.
E' un'amica che non legge il blog, forse non saprà mai questa storia.
Ho messo sul tavolo tutti gli ingredienti, che non sono pochi.
Ho iniziato al contrario, mescolandoli nel mixer in sequenza sbagliata. 😕
Ho continuato aggiungendo subito tutto il succo d'arancia, anziché mettere dopo solo la quantità necessaria.😩
Ho completato il tutto versando nel mixer, mentre girava, tutto il sacchetto di zucchero anziché tutto il sacchetto di farina. 😵
Fare un pisolino sarebbe stato più utile e produttivo.
Gli ingredienti sono buoni, il sapore è buono. I biscotti non sono velenosi, ma con tutto lo zucchero che contengono... poco ci manca.💀💀💀
Disastro n. 2
Spiego agli altri che l'amaranto va seminato molto rado, perché i semi sono piccoli, nascono tutti, sopportano poco il trapianto.
Poi io li semino così:
Disastro n. 3
Invasione di formiche in serra. Piantine seccate, perché le radici si sono trovate all'aria.
Credo che non cercherò di eliminare le formiche. Un anno e mezzo fa ho avuto in casa un'invasione da incubo. Piuttosto che scacciarle dalla serra e rischiare che si trasferiscano in casa, preferisco che facciano morire tutte le mie amate piantine.
Il problema è che non si può più stare in serra, sono numerosissime e veloci, anche saltellando qua e là e pestando i piedi si arrampicano addosso e mordono... sono troppe, stavolta devo catalogarle tra i parassiti.
Rosa Old blush fiorita. Non è un disastro, tanto per sollevare un po' il morale.
Quello che semino, coltivo, raccolgo e cucino. Bonus extra: quello che cucio, taglio, invento, incollo...
domenica 7 aprile 2019
sabato 6 aprile 2019
Asimina triloba
Ormai non spero più di ottenere una buona fruttificazione, mi limito ad ammirare i fiori. Alla maggior parte delle persone non piacciono, ma a me sì.
venerdì 5 aprile 2019
Orlo con l'unghia e Brunnera
Ritorna la "Posta del cuore di bue" con un'urgenza.
Una mia amica ha le dita tutte bucherellate, perché ha passato gli ultimi due giorni imbastendo gli orli piccoli delle lenzuola. Allora... ci sono tanti modi per cucire gli orli delle lenzuola, e nessuno di questi prevede l'uso dell'ago e del filo per imbastire.
Prima cosa: esistono dei piedini appositi per la macchina per cucire. Avvolgono l'orlo e lo cuciono nello stesso momento.
Poi c'è anche un altro sistema, che consiste nel ripiegare a mano la stoffa subito prima di inserirla sotto al piedino, quindi si piegano gli ultimi centimetri adiacenti al piedino e si cuce quel pezzetto.
Io ho il piedino per l'orlo, ma preferisco piegarlo a mano.
Se non si possiede il piedino e se non si ritiene di avere pratica sufficiente per ripiegare due volte l'orlino nell'istante esatto in cui lo si cuce, si può ripiegarlo una volta sola e fare una prima cucitura poi ripiegarlo una seconda volta e passare con una seconda cucitura.
Ci sono anche altri sistemi, ma questo non è un corso avanzato di orlatura a macchina, ci basta salvare le dita "della" Luisella.
Chi non si accontenta di quanto illustrato finora, è perché nelle sue vene anziché il sangue scorre la precisione. In tal caso si potrebbe prima segnarlo con l'unghia. Come stavo cercando di dire nel video, non so se ora ci siano metodi più moderni.
Secondo me il ferro da stiro non è un'opzione, perché è scomodo, è ingombrante e non garantisce la stessa velocità e comodità dell'unghia. Al limite si può dare in seguito una schiacciatina col ferro caldo, se proprio proprio il perfezionismo non vi dà tregua. Spero che dal video si riesca a capire, perché sinceramente il cellulare mi impicciava parecchio e non riuscivo ad inquadrare il posto giusto.
L'anteprima a volte compare e a volte scompare, ma un link dovrebbe esserci sempre.
Le unghie sono quelle di una contadina che ha appena raccolto tre kg. di cicoria...
Tanto per rimanere in tema con la Primavera aggiungo qualche macro dei microscopici e deliziosi fiorellini di Brunnera,
Una mia amica ha le dita tutte bucherellate, perché ha passato gli ultimi due giorni imbastendo gli orli piccoli delle lenzuola. Allora... ci sono tanti modi per cucire gli orli delle lenzuola, e nessuno di questi prevede l'uso dell'ago e del filo per imbastire.
Prima cosa: esistono dei piedini appositi per la macchina per cucire. Avvolgono l'orlo e lo cuciono nello stesso momento.
Poi c'è anche un altro sistema, che consiste nel ripiegare a mano la stoffa subito prima di inserirla sotto al piedino, quindi si piegano gli ultimi centimetri adiacenti al piedino e si cuce quel pezzetto.
Io ho il piedino per l'orlo, ma preferisco piegarlo a mano.
Se non si possiede il piedino e se non si ritiene di avere pratica sufficiente per ripiegare due volte l'orlino nell'istante esatto in cui lo si cuce, si può ripiegarlo una volta sola e fare una prima cucitura poi ripiegarlo una seconda volta e passare con una seconda cucitura.
Ci sono anche altri sistemi, ma questo non è un corso avanzato di orlatura a macchina, ci basta salvare le dita "della" Luisella.
Chi non si accontenta di quanto illustrato finora, è perché nelle sue vene anziché il sangue scorre la precisione. In tal caso si potrebbe prima segnarlo con l'unghia. Come stavo cercando di dire nel video, non so se ora ci siano metodi più moderni.
Secondo me il ferro da stiro non è un'opzione, perché è scomodo, è ingombrante e non garantisce la stessa velocità e comodità dell'unghia. Al limite si può dare in seguito una schiacciatina col ferro caldo, se proprio proprio il perfezionismo non vi dà tregua. Spero che dal video si riesca a capire, perché sinceramente il cellulare mi impicciava parecchio e non riuscivo ad inquadrare il posto giusto.
L'anteprima a volte compare e a volte scompare, ma un link dovrebbe esserci sempre.
Le unghie sono quelle di una contadina che ha appena raccolto tre kg. di cicoria...
Tanto per rimanere in tema con la Primavera aggiungo qualche macro dei microscopici e deliziosi fiorellini di Brunnera,
giovedì 4 aprile 2019
Vento vs Mirabolano (e tulipani in finale)
Quest'anno durante la fioritura del mirabolano il tempo è stato stranamente ottimo. Ci sono stati tanti insetti, tanti frutticini sembravano allegati. Il vento però non ha dato tregua. Si è ripresentato anche stanotte. Il cortile, l'orto e il portico sono pieni di frutticini caduti.
È caduto anche l'arco che sosteneva la base della rosa Alberic Barbier. Caduto contro la mia auto, che porta ancora i segni della grandinata dell'altra estate, quindi non sarà un arco caduto e peggiorare la situazione.
Per rallegrare il post, ecco qualche tulipano dei giorni scorsi. Il mio cellulare non riesce a catturare il loro bel rosso.
È caduto anche l'arco che sosteneva la base della rosa Alberic Barbier. Caduto contro la mia auto, che porta ancora i segni della grandinata dell'altra estate, quindi non sarà un arco caduto e peggiorare la situazione.
Per rallegrare il post, ecco qualche tulipano dei giorni scorsi. Il mio cellulare non riesce a catturare il loro bel rosso.
mercoledì 3 aprile 2019
Choisya ternata
Graditissimo regalo di Luciano, finalmente la Choisya ternata, o arancio messicano, mi sta regalando un'abbondante fioritura,
I boccioli erano formati già da dicembre, e la fioritura si era bloccata per il freddo, senza subire danni.
I fiori sono molto profumati, e belli sia da lontano che da vicino.
I boccioli erano formati già da dicembre, e la fioritura si era bloccata per il freddo, senza subire danni.
I fiori sono molto profumati, e belli sia da lontano che da vicino.
Credetemi sulla parola...
...perché dalla foto non si capisce.
Milano, via Marco bruto, 18:43. Una nidiata di... ochette? Paperette? Anatrine? Passeggiava nei pressi del marciapiede, senza nessun adulto con loro.
lunedì 1 aprile 2019
Biete e fiori
Qualche giorno fa ( http://fioridiiaia.blogspot.com/2019/03/quei-che-rimane.html ) dicevo di voler assaggiare quelle biete nonostante l'aspetto poco invitante.
Ebbene, sono buonissime!
Non so se il merito sia delle biete o del "cavolo cinese" raccolto nella stessa vaschetta. Volevo cucinarli separatamente ma erano davvero pochissimi, così li ho uniti.
Li ho scottati brevemente con poca acqua, poi ho aggiunto degli spaghetti verdi fatti da me con borragine nell'impasto. Ho cotto tutto assieme, ho aggiunto del grana, e il risultato è stato fantastico.
Erano mesi con non mangiavo la pasta, e in genere non ci tengo molto, non mi piace nemmeno l'odore che si diffonde mentre lessa, ma questa combinazione mi è piaciuta tantissimo.
Quelle biete che sembravano tanto coriacee erano tenerissime e dolci. Come già dicevo sarà forse la fortunata combinazione, ma erano anche meglio delle biete comuni. Le terrò, e cercherò di farle andare a seme.
Queste foto sono già vecchie di qualche giorno.
Non ricordo che cavolo sia, e forse non è nemmeno un cavolo. I fiori sono simili al Cheiranthus giallo, e le foglie sono buone e tenere. Per il momento sto lasciando fiorire solo questo. Degli altri ho il nome e anche qualche seme.
Mi sembra di vedere qualche bocciolo anche sulla peonia erbacea rossa!
Antico e moderno.
Penso che lavare la verdura sia un'attività molto antica. Non piace a nessuno masticare foglie ricoperte di terra.
Ora abbiamo gli smartphone, e mentre lavavo questa cicoria dettavo l'aggiornamento di qualche giorno fa... Ottimizzazione del tempo.
Ebbene, sono buonissime!
Non so se il merito sia delle biete o del "cavolo cinese" raccolto nella stessa vaschetta. Volevo cucinarli separatamente ma erano davvero pochissimi, così li ho uniti.
Li ho scottati brevemente con poca acqua, poi ho aggiunto degli spaghetti verdi fatti da me con borragine nell'impasto. Ho cotto tutto assieme, ho aggiunto del grana, e il risultato è stato fantastico.
Erano mesi con non mangiavo la pasta, e in genere non ci tengo molto, non mi piace nemmeno l'odore che si diffonde mentre lessa, ma questa combinazione mi è piaciuta tantissimo.
Quelle biete che sembravano tanto coriacee erano tenerissime e dolci. Come già dicevo sarà forse la fortunata combinazione, ma erano anche meglio delle biete comuni. Le terrò, e cercherò di farle andare a seme.
Queste foto sono già vecchie di qualche giorno.
Non ricordo che cavolo sia, e forse non è nemmeno un cavolo. I fiori sono simili al Cheiranthus giallo, e le foglie sono buone e tenere. Per il momento sto lasciando fiorire solo questo. Degli altri ho il nome e anche qualche seme.
Mi sembra di vedere qualche bocciolo anche sulla peonia erbacea rossa!
Antico e moderno.
Penso che lavare la verdura sia un'attività molto antica. Non piace a nessuno masticare foglie ricoperte di terra.
Ora abbiamo gli smartphone, e mentre lavavo questa cicoria dettavo l'aggiornamento di qualche giorno fa... Ottimizzazione del tempo.
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