giovedì 12 novembre 2020

Farina di piselli.

Ho pensato di far fuori l'ultima farina d piselli, così, considerando la discreta riuscita della pasta fatta con farina di fagioli, ho provato a trasformare anch'essa in pasta.

Ho semplicemente impastato tutta la farina di piselli che avevo (forse un bicchiere colmo) con un paio di cucchiai di farina di frumento e acqua qb.

Ho dovuto aggiungere un po' di farina e un po' d'acqua, perché l'impasto tendeva a sgretolarsi. Dopo questa aggiunta ho ottenuto una pasta molto soffice e malleabile, per nulla appiccicosa. Ci avrei volentieri giocato tutta la sera. Avevo già preparato la macchinetta a manovella per stenderla ma vi ho rinunciato e l'ho stesa a mano.

Ho ricavato dall'impasto quattro cerchi sottili, della misura della mia padella. Ho preso il disco più piccolo, destinato al primo strato sul fondo, e l'ho scottato in acqua in ebollizione. La pasta si è rotta tutta.

L'ho usato ugualmente, ma gli altri dischi di pasta non li ho lessati. Ho messo questi dischi di pasta nella  padella, alternandoli con una specie di besciamella senza latte e senza burro, del formaggio, e la mia fantastica salsa di pomodoro.

Ho fatto cuocere il tutto a fuoco molto basso, col coperchio.

Buona.  Da rifare, per riuscire a smaltire anche la farina di fagioli.



6 commenti:

  1. Ciao Claudia, non conosco Paolo del liceo Brunelleschi. La scuola si trova ad Afragola, io abito a Napoli. Mi sono documentata un po' sul parco della scuola leggendo ciò che Paolo scrive su Facebook. Bella realtà. Chissà se è possibile visitare il parco, certamente non in questo surreale momento. Grazie per avermi dato modo di conoscere questo parco scolastico.

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    1. Io ho visto alcune foto e sembra un parco veramente grande e bello. Chissà se prima o poi riuscirò a fare una gita in quel di Napoli.

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  2. Accipicchia! Dove la trovi? Comunque riesci sempre ad avere idee nuove!

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    1. Ciao! Queste cose strane le prendo nei negozi stranieri che qui abbondano.
      Questa farina di piselli e quella da fagioli le ho prese "tanto per non uscire a mani vuote" e non fu un buon affare.
      Cercavo la farina di piselli tostata, e non l'avevano più.
      Tra l'altro, non do se tornerò ad acquistare. Andavo in un paio di negozi con persone gentilissime, l'ultima volta in entrambi c'erano dei tizi inquietanti. Ditemi pure che sono razzista, ma se devo
      Aver paura nell'entrare in un negozio, mi conviene evitare.
      Quando c'erano persone simpatiche ci andavo volentieri.

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    2. In molte città ci sono intere aree dove rischi l'incolumità.
      Questo è il progresso verso la barbarie che soddisfa le pulsioni sadiche dei sinistranti e quelle masosadiche dei cattolici.

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    3. Purtroppo dappertutto ci sono brutte zone. Sono rimasta malissimo perché ero entrata nel negozio credendo di trovare il solito tizio simpatico e gentile e invece c'erano questi "brutti ceffi".
      Sono anche consapevole del fatto che la gentilezza possa essere solo una finzione, e che un'espressione truce possa derivare solo dalla conformazione del volto, per carità. Preferivo ugualmente trovare il signore gentile.

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Grazie per il tuo commento.

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