martedì 27 novembre 2018

Forme tipiche di Episyrphus balteatus (e grillo)

Ecco le altre foto, sempre su un fiore di Nicandra physalodes.
Non so se sia giusto definirle "Forme tipiche" solo perché sono quelle che conosco io.

Ci dovrebbero essere anche pezzetti di cimice e di grillo, ma non li vedo più! Forse erano in foto che ho eliminato.














Modifica: ho trovato la foto del grillo









lunedì 26 novembre 2018

Choysia ternata e Asclepias curassavica

Qualche giorno c'erano alcuni fiorellini aperti.








La pianta presentava molti bocciolini, ma è giustamente arrivato il freddo e come prevedibile non sono riusciti ad aprirsi.



Anche l'Asclepias curassavica mette sempre i boccioli in ritardo e non riesce a fiorire.




sabato 24 novembre 2018

Episyrphus balteatus

Non mi sembrava un Episyrphus balteatus! invece lo è, me l'ha confermato il mio pazientissimo identificatore sul forum di Acta plantarum.

Qui fotografato "da solo" (è maschio) e insieme ad un esemplare tipico, di quelli che anche io so riconoscere.

Sono posati su un fiore di Nicandra physalodes.

A breve altre foto degli esemplari tipici

domenica 18 novembre 2018

Oltre la stradina

Cosa c'è oltre il "mio" pezzetto di stradina?
Niente di spettacolare, ma per noi è importante. E' il parco della Besozza.
La Besozza era un fontanile che scorreva proprio dove ora c'è il mio orto. Ora è stato ricostruito, ma non è più attivo. A volte c'è acqua, ma non credo sia sorgiva.
La Besozza era anche una cascina. Ora c'è un parco, con un bosco.
Ecco il percorso per raggiungerlo.
Appena girato l'angolo la stradina diventa quasi lugubre



Proseguendo migliora un pochino



Poi si sale su un ponte che consente di attraversare la strada Rivoltana.
Tanti anni fa, quando il parco e il ponte non c'erano, per andare nei campi passavamo sotto la strada Rivoltana, camminando nell'alvo del fontanile Besozza. Perché anche allora la strada Rivolana era piuttosto trafficata, non era consigliabile attraversarla.
Ci andavo soprattutto con la nonna e le mie amichette, ma spesso venivano anche mia mamma e altre persone adulte, che raccoglievano erbe spontanee nei campi.

Dal ponte si ha subito la triste visione di un albero capitozzato

Il ponte è davvero solido, ma qualche spiraglio tra le assi risveglia le mie vertigini.

Il ponte può essere aperto, in caso di passaggio di trasporti eccezionali.

Concludo con la vista dalla fine del ponte. 


Questo è il parco della Besozza. Come dicevo, non ha nulla di eccezionale, se visto così, da lontano, ma nasconde un pullulare di specie animali e vegetali. Ci sono persone che ogni giorno scoprono qualche novità.
Io per oggi mi accontento di mostrare che c'è dell'altro, che il bosco della Besozza non è solo quella "codina" di parco che arriva fino davanti a casa mia.

venerdì 16 novembre 2018

A volte mi chiedo

A volte mi chiedo il perché delle cose.


Ognuno sta solo sul cuor della terra 

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.


Salvatore Quasimodo

martedì 13 novembre 2018

Melanzane

Una mezz'ora fa stavo rileggendo l'interessantissimo Blog del mio amico J. Sparwasser.
https://carosellopugliese.blogspot.com
Leggevo delle sue melanzane, delle sue semine, e mi sono resa conto di non avere ancora seminato le melanzane.
La luna è crescente, dovrebbe essere perfetta per la semina di piante che devono fiorire.
Per me non è mai troppo presto. Anche le piante di peperoni che avevo acquistato la primavera scorsa hanno iniziato a fruttificare da pochissimo, e adesso sono stracariche di frutti acerbi.
Così ho posto rimedio e ho messo a pregerminare qualche seme autoprodotto di melanzana.

Adesso che ci penso, dovrei mettere anche qualche peperone.
Spero di averne, vado a cercarli.

sabato 10 novembre 2018

Tetragonia e mantide

Stamattina ho raccolto parecchia tetragonia. Con tutta questa pioggia sta iniziando a rovinarsi e preferisco raccoglierla finché è ancora buona.
L'ho raccolta facendo molta attenzione, scartando le foglie brutte e gli steli duri, per averla già quasi pulita. Quindi non mi sarei mai immaginata, portando verso casa il mio secchio di verdura, di essere osservata da due occhietti verdi.

Ho scacciato l'intrusa, ho messo la tetragonia in acqua e sono tornata per fotografare la mantide.








Quasi non avevo il coraggio di lavare la tetragonia, temevo di trovarci dentro qualche altro grosso insetto! Così l'ho lasciata nell'acqua piuttosto a lungo, per dare il tempo ad eventuali intrusi di uscire. È andata bene, quando l'ho lavata e mondata non ho trovato altre sorprese.

giovedì 8 novembre 2018

Plectranthus mona lavender

Con questo nome mi è stato regalato, ma non sono certissima che lo sia veramente.
Non ha assolutamente un color lavanda, tutt'al più un rosa pallido. Le dimensioni non aumentano negli anni. Probabilmente non ama il vaso.

Questo non significa che sia brutto!
Nell'insieme non ha nulla di spettacolare.


Osservandolo più da vicino, si rivelano particolari interessanti.








Il gilet del pescatore

Sappiamo che i pescatori sono un po' superstiziosi: hanno i loro portafortuna e non se ne separerebbero mai. Questo mio amico è affezi...