giovedì 28 febbraio 2019

Datura golden double? doppia sorpresa.

Semini uno e... ne spuntano due, ma non è la più recente offerta del discount.
Ho seminato dei semi di Datura gialla doppia e, oltre ad essere spuntate due varietà diverse, non mi sembra di vedere nemmeno un cotiledone di Datura.

Avevo visto che i semi erano strani, ma fedele a mio motto anziché buttarli via li ho buttati in terra.




I più simili ai cotiledoni  di Datura sono quelli allungati, ma i semini rimasti attaccati sono proprio diversi.



Gli altri cotiledoni assomigliano molto a quelli di basilico, ma non percepisco nessun profumo. Inoltre, con l'aiuto della fotocamera, si nota che foglie e cotiledoni sono leggermente tomentosi.


Basilico pelosetto?
Ho visto che esiste un Ocimum tomentosum,
La pazienza premierà la curiosità.

mercoledì 27 febbraio 2019

Rose di... Carnevale

Quest'anno le Rose di Natale, ovvero gli Ellebori, sono fioriti a carnevale.


Nella completa desolazione del "giardinetto" si intravedono i ritardatari.


Appare anche qualche violetta. Con un febbraio così caldo mi aspettavo un tripudio, ma mi accontento.




Le erbe e le verdure da raccogliere cominciano a superare il mio normale consumo, che è ben oltre la media.



martedì 26 febbraio 2019

Ragno Vs nebulosa

Ritratto tutto... Questa è una Rhaphigaster nebulosa, e i ragni mangiano abitualmente le cimici.
Solo io non avevo mai visto un ragno catturare una cimice.



Scusate per gli errori.



Domanda difficile: qualcuno conosce l'identità del ragno?



domenica 24 febbraio 2019

Mai fidarsi


Piantine di zucchina non anco


Non bisogna mai fidarsi del caldo di febbraio.
I miei semenzali stanno iniziando a spuntare abbastanza rigogliosi, tanto che alcune piantine erano veramente troppo fitte.
Nella maggior parte dei casi faccio una pre-semina nel panno umido, ma alcune varietà che germogliano molto velocemente e hanno semi piuttosto grossi, in particolare le cucurbitacee, le semino direttamente nelle vaschette. 

Il Carosello melone Tarantino è spuntato in due giorni e con particolare abbondanza.
Anche i peperoni, che a suo tempo avevo messo a pre germinare, ma che avevo trapiantato a ciuffetti per mancanza di spazio, avevano ormai bisogno di essere ripicchettati.

Per qualche secondo ho pensato di fare un altro paio di vaschette, ma la pigrizia ha avuto il sopravvento e li ho trapiantati già in piena terra, in serra.

Le temperature non sono molto diverse, la piena terra è più fredda solo di pochi gradi rispetto alle vaschette, ma le piantine in vaschetta ovviamente possono essere riportate in casa se le temperature scendono durante la notte. 
Le temperature sono scese, 
Vedremo nei prossimi giorni.
Non mi preoccupo più di tanto, perché le gelate notturne sono sempre in agguato. Mia mamma racconta continuamente di quella gelata, quando in maggio le albicocche iniziavano già a ingrossare e si congelarono completamente.
Non posso iniziare a seminare a metà maggio per evitare le gelate notturne. Bisogna anche affidarsi un po' alla Buona fortuna.

giovedì 21 febbraio 2019

Semi acerbi

Ovviamente è meglio seminare solo semi perfettamente maturi, ma... se un dispetto ci privasse della possibilità di fare maturare i semi?

L'anno scorso mi sono ritrovata nell'orto una piantina di Cardo mariano.

Volevo tenere i semi, l'ho lasciata fiorire, e quando i capolini iniziavano a ingrossarsi ho espressamente chiesto che non venisse strappata, perché mi servivano i semi.

Detto? Fatto. Il giorno dopo la pianta non c'era più.

Ho recuperato qualche seme dall'enorme bidone del verde, dove -ovviamente!- non era stata gettata la pianta intera! era stata fatta a pezzi.
Questa è la mia vita. Ci tengo ad avere i semi di cardo? ecco, non li avrò.

Li ho seminati ugualmente e ben due piantine sono nate ed hanno superato l'inverno.
Lo so, l'inverno non è ancora finito, forse non è nemmeno iniziato, ma voglio essere ottimista e dire che hanno superato l'inverno.
Qualche giorno fa ho raccolto le foglie e le ho cucinate con altre erbe e verdure.



All'antico proverbio milanese:
Piutost che nagott, l'è mei piutost.
Piuttosto che niente, meglio piuttosto. 
Aggiungo il mio motto personale: Se hai semi da buttare (sono vecchi, sporchi, misti, acerbi, non hanno scritto il nome...) buttali nella terra. 

mercoledì 20 febbraio 2019

Il giardino pigro

Dopo il grande successo editoriale de Il giardino svelato, oggi vede la luce un nuovo ed utilissimo libro: Il giardino pigro.


Stavolta non ho partecipato a questa nuova fatica della nostra curatrice Laura Caratti e dei suoi soci, e spero che leggendolo imparerò "cosa si può NON fare in giardino".

Per ulteriori dettagli è possibile visitare il seguente link.
https://ilgiardinosvelato.wordpress.com/%E2%97%8F-il-giardino-pigro/


Qui per sfogliare l'anteprima
https://ilgiardinosvelato.wordpress.com/2019/01/03/sfoglia-il-giardino-pigro/


lunedì 18 febbraio 2019

Tutto è bene

Quando tutto va male ma arrivati a sera non si contano morti né feriti, si può dire che Tutto è bene quel che finisce bene.
Il detto ha radici oserei dire antiche: è il titolo di una commedia di Shakespeare, ispirata da una novella del Decamerone di Boccaccio.
Ma torniamo al disastro di ieri.
Ieri ho fatto il sapone.
Alcuni già sapranno che lo faccio spesso. Non sempre mi è riuscito bene, ma non avevo mai avuto paura, preparandolo.
Ne avevo prima, quello sì. Le mie amiche hanno dovuto insistere non poco per convincermi. Poi ho visto che non accadeva niente di particolare, e ho iniziato a pensare che le raccomandazioni fossero esagerate. Guanti, occhiali anti infortunistici...
Ebbene, NON erano raccomandazioni esagerate. Quello che non accade in novantanove anni può accadere il centesimo anno.
Ieri, per la prima volta, la soda aggiunta all'acqua (un decotto di foglie di limone) ha reagito in modo esagerato, allagando il tavolo e mezzo pavimento della cucina.


Già, per la prima volta non ero nella mia Stanza delle semine, ero nella cucina di mia mamma...

Diciamo che non è successo niente di irreparabile. Da buttare solo una quantità di carta da cucina, stracci e asciugamani, che ho usato per raccogliere il malefico e viscido intruglio caustico, e la mia fantastica bilancina di precisione. Nuovissima, usata solo due volte.
Ho consumato una grande quantità di aceto per neutralizzare la soda, ma, di nuovo per la prima volta, non avevo preparato sul tavolo una tazza di aceto per eventuali emergenze.

Non so per certo quale sia l'eccesso di soda in questo sapone. (Eccesso, non sconto, perché è un sapone da bucato) Ho usato una piccola quantità del liquido rimasto nella brocca e ho pesato il resto con una bilancia da cucina, non certo precisa.

Il "nastro" non ne voleva sapere di apparire (la miscela non rassodava) così ho aggiunto agli aromi già presenti (decotto di foglie di limone e olio essenziale di limone) una piccola bottiglina di profumo che mi regalarono quando avevo circa 19 anni e un profumo di "rosa antica" che acquistai a Cervia pochi anni dopo.
L'alcool addensa immediatamente il sapone, a volte anche troppo rapidamente. Si narra di frullatori rimasti incastrati nella miscela repentinamente pietrificata. Così non è stato: si è addensato, ma poco.

Ho messo il sapone nel forno, non essendoci altrove la temperatura adatta.
E' venuto piuttosto brutto, ma pulisce bene.
Dettaglio che non ho apprezzato, ha lo stesso preciso odore del sapone di Marsiglia per il bucato, quello che si acquista in negozio, e che proprio non mi piace. Per fortuna non è altrettanto aggressivo sulle mani.
L'ho già provato, fa una buona schiuma e pulisce bene.


Dopo tutta questa confusione, ieri sono riuscita a seminare. Per fortuna avevo già preparato le vaschette con la terra, le bustine e le etichette, altrimenti non ce l'avrei fatta.
Già, ieri mancavano due giorni alla luna piena, e secondo le più accreditate superstizioni, si tratta del giorno migliore per seminare i pomodori.
Un paio di giorni fa avevo seminato delle cucurbitacee, e qualcosa sta già spuntando.
Domani appuntamento per ammirare la "Superluna".

venerdì 15 febbraio 2019

Lamentarsi serve

Ho gli ellebori!
Niente di fantastico, ma visto che tre giorni fa sembravano completamente spariti, non c'era nemmeno una foglia, credevo che le piante, dopo circa 50 anni di presenza, fossero morte.
Mi sarebbe dispiaciuto perderli.

Era prevedibile, queste giornate così calde ed assolate mi hanno fatto ripiombare nel vortice delle semine. Nonostante le delusioni, ho seminato qualche altra cucurbitacea, e sto preparando dei bellissimi cartellini per seminare i pomodori, cosa che, come anticipato in un commento,  vorrei fare il 17 febbraio.

Io sono sempre stata poco organizzata e molto indaffarata, e per i miei standard questi cartellini sono bellissimi!
Impegnarmi in attività per le quali sono negata, come la preparazione dei cartellini, mi sembra che possa dimostrare la mia voglia di migliorare.


Nel frattempo mi sto dedicando a nuove attività, come cercare di riparare il coperchio della lavatrice.

giovedì 14 febbraio 2019

Pausa sartoria

Mi sto dedicando un po' al cucito. Ho fatto una maglietta in Jersey di seta, così mi ha detto il venditore.
Mi sembrava un po' triste, così ci ho applicato dei diamantini/lustrini/strass, non so quale sia il nome corretto.

Per ora sono soddisfatta.
Resta da capire quanto dureranno.
Temo che si staccheranno presto.

Nel frattempo ho iniziato a vangare, ho raccolto i topinambur e ho seminato qualcosa alla meno peggio.

mercoledì 13 febbraio 2019

La forza di gravità

Anche quest'anno i miei semenzali sono caduti.
Se li lascio per terra, li divorano le limacce, se li metto sulle mensole, mi cadono.
Sarebbe tutto più semplice con mensole più larghe, ma l'orto e le mensole non sono miei.
Sto pensando di abbandonare l'agricoltura.

lunedì 11 febbraio 2019

Nessuna novità

Nell'orto ben poco si muove.
E' vero, sto raccogliendo la verdura in serra, e qualche erba spontanea anche all'aperto, e sto già estirpando le prime infestanti non commestibili, per esempio il Myosotis, ma non ci sono fiori.
Giusto alcune misere piante di Calendula arvensis, che non hanno mai smesso. Si è presa una pausa anche la rosa sanguinea.
Non c'è la minima traccia nemmeno di fiori di elleboro. Né i miei storici, né le piantine nate da seme che mi aveva regalato un'amica, e che l'anno scorso mi avevano stupita con una ra precocissima ed abbondante, mi pare a soli 2 anni dalla semina, e nonostante un trattamento poco delicato da parte mia.
Mi ero illusa di vedere fiorellini sull'Ophiopogon, ma erano solamente i ramoscelli che sorreggevano le bacche.


Insomma, iniziano a svolazzare cimici, mosconi e zanzare, ma come avvisaglia di primavere avrei preferito vedere qualche fiore!
In compenso pare che i miei semenzali abbiano superato con pochi danni la notte che gli ho fatto passare al freddo.

venerdì 8 febbraio 2019

Dimenticanza

L'altra sera sono tornata tardissimo e ho dimenticato di riportare in casa le piantine. Me ne sono resa conto solo la mattina seguente.
Al momento le piantine sembravano aver superato perfettamente il trauma, eccole



Oggi però ho visto i danni su alcune delle foglie di melanzana, che stanno appassendo.

Ho ricominciato a raccogliere la verdura, ormai c'è qualcosa ogni giorno. Foto scattata per sbaglio, mi stava scivolando il telefono.

Nei prossimi giorni raccoglierò anche le foglie di papaveri nati spontaneamente in serra, che sono tra le mie erbe preferite.

lunedì 4 febbraio 2019

Sono tornata nell'orto!

Dopo questa influenza infinita, sono finalmente tornata nell'orto. Non ho lavorato, ho soltanto portato le piantine in serra, perché prendessero un po' di sole, e ho raccolto un po' di erbe.
Melanzane 

Peperoni seminati a ciuffetti.
Le verdure che ho raccolto nell'orto
Nella bacinella ci sono: bietole, che non si vedono perché sono sotto, borragine, crespino, un cardo di cui non sono certa di conoscere l'identità, papaveri, cavolo di Hong Kong.
Stasera preparerò una fantastica minestra.

I peperoni sono quelli che avevo pre-seminato nella carta marrone e che si erano un po' ammuffiti. Non sembra che ne abbiano sofferto.
Li ho dovuti provvisoriamente trapiantare a ciuffetti perché erano veramente tantissimi.
Le piantine cresciute in casa in inverno hanno una bassa percentuale di successo, le melanzane, ad esempio, hanno subito gravi perdite.
Ho intenzione di trapiantare presto i peperoni, ma c'è da considerare che potrebbe non essere necessario.


Ho tolto un po' di foglie marce dalle piante di cappero, e nel farlo ho spezzato un paio di rametti. Li ho messi in terra, chissà, forse  riusciranno a radicare. Nel caso li pianterò lungo la stradina.
Da anni una mia cara amica virtuale mi suggerisce di piantare i capperi nell'aiuoletta lungo la stradina. Secondo me non possono resistere. D'accordo, l'aiuoletta è orientata a sud,  subito dietro c'è il muretto di recinzione che dovrebbe mantenere il caldo, ma se il termometro quest'anno è sceso a -5° in serra, in quella zona le temperature dovrebbero avere tranquillamente raggiunto i -7°, e questo non è certo stato un inverno dei più rigidi. Non credo che il cappero possa resistere a -7 gradi... . In ogni caso, se avessi qualche piantina in più, ci potrei provare.

p.s. ho assaggiato i capperi raccolti dalle mie piantine e sono FAN-TA-STI-CI.
Hanno un sapore intensissimo. Dove ci volevano due cucchiai di capperi sotto sale, ora ne basta un cucchiaino.

p.p.s. comunicazione di servizio: solo una delle buste con i semi ha raggiunto il destinatario.

venerdì 1 febbraio 2019

Cimici e spiegazioni

Devo fornire spiegazioni riguardo la zucca. Qualche giorno fa ho scritto che la zuccona, pur essendo molto gradita alle cimici asiatiche Halyomorpha halyx, non aveva molti segni di "morsi".
Ecco la prova: è quasi indenne.

Veramente, era sempre invasa, quindi temevo di trovarla più rovinata. La pianta di zucca violina era il mio punto di riferimento per i giri di caccia alla cimice. 
Controllavo solo questa zucca e il convolvolo, perché prima o poi tutte le cimici non resistevano e si trasferivano lì.

Questo ha scandalizzato un paio di persone. Mi dispiace.
Lo confesso: mangio anche la zucca attaccata dalle cimici, mi limito a sbucciarla abbondantemente.
Se noto segni di "morsi," oltre alla buccia elimino un cm. di polpa tutto attorno al frutto (non solo attorno al singolo segno) per eliminare completamente la parte interessata.


Il gilet del pescatore

Sappiamo che i pescatori sono un po' superstiziosi: hanno i loro portafortuna e non se ne separerebbero mai. Questo mio amico è affezi...