venerdì 14 dicembre 2018

"Lasagne" di zucca 1

Sto continuando gli esperanto culinari con la mega-zucca violina.
Riceverò probabilmente qualche messaggio scandalizzato: mangi sempre la stessa cosa?!?!?!
In effetti... sì, in teoria è sempre zucca.
A mia discolpa dico che è una zucca particolarmente buona (a mio parere) e che sto sperimentando ricette diverse.
Ora sto attraversando la fase delle lasagne di zucca. Non le avevo mai fatte, e in questi tre giorni ho già provato tre versioni diverse.
La base è la stessa: sottili fettine di zucca, le stesse delle "fettine croccanti".
Versione n.1
Fettine scottate nel forno a microonde, poi infarinate con farina, erbe aromatiche, sale e spezie, messe in una larga padella per crespelle. Stessa procedura delle fettine croccanti, ma cottura in padella più breve, solo per farle asciugare un po'.
Poi le ho posate su un piatto, alternandole con fettine di formaggio e mortadella.  Non avevo altro in casa.
Messe nel forno a microonde per completare la cottura.
Buone, quasi croccanti.
La consistenza della zucca ricordava proprio le lasagne e l'ho vissuto come un primo piatto (anche se ho mangiato solo quello.)



  1. Appuntamento alla prossima ricetta

lunedì 10 dicembre 2018

Zucca

Qualche giorno fa ho aperto una zucca violina, quella meno matura, perché si è formata verso agosto, quando l'altra era già alla sua massima dimensione.

I semi sono formati ma non pienissimi, li tengo, ma sicuramente userò quelli dell'altra zucca.

Come spesso mi capita, non mi sono ricordata di pesarla. Era comunque parecchio pesante. Ho iniziato subito ad eliminarne una fetta, che ho dato alla vicina. I fichi non glieli ho dati, ma la zucca sì, dai.

La polpa non è assolutamente farinosa, e secondo me non è un difetto. Non mi piacciono le zucche particolarmente asciutte. Non essendo farinosa, non è adatta agli gnocchi, così l'ho cucinata in diversi altri modi.

Iniziamo da queste fettine croccanti. L'ho tagliata a fette molto sottili, che ho passato in un misto di farina, sale, vari aromi e spezie. Ho adagiato le fettine infarinate in una padella per crepes, con un filino di olio, e le ho lasciate a fuoco basso finché sono diventate croccanti.
Mi pare ovvio. Se non le avessi lasciate diventare croccanti, non avrei chiamato la ricetta 'Fettine di zucca croccanti'.

Per ora basta, ho da fare. Devo andare a cucinare un altro pezzo di zucca. Altre ricette alla prossima puntata.

p.s.  nell'ultimo periodo sto dettando tutto dal cellulare, quindi mi sfuggono più errori del solito. Pazientate, grazie.

domenica 9 dicembre 2018

Mirabolano di Natale

Non avendo a disposizione un Abete avevo illuminato il Mirabolano.





Poi ho scoperto che le mie luci si spengono col freddo e le ho dovute togliere.
Le ho messe sulle scale.

Le preferivo prima. Almeno era un albero. Così sono aloni spettrali.

mercoledì 5 dicembre 2018

Sapone... al morbillo 😥

Oggi, secondo le previsioni meteorologiche, sarebbe stata l'ultima giornata di sole di questo inizio di inverno, così, visto che dovevo fare qualche saponetta da regalare ad un paio di amici, ed ho l'abitudine di farle reagire al calore del sole, mi sono messa di buona lena e le ho fatte.



Ovviamente il sole invernale, per quanto limpido e brillante, non è stato sufficiente per completare il processo di saponificazione,  così, dopo averlo lasciato un po' sul termosifone ma senza risultato, ho infranto il divieto di usare il forno domestico e ho completato lì la preparazione del sapone.

Che dire? Il profumo è fantastico.
Stavolta l'ho preparato con olio di oliva e solo un pochino di cocco, meno di quanto avrei voluto, perché l'avevo finito; poi l'ho profumato con oli essenziali, di mandorla (quello di colore chiaro) e di anice + finocchio per quello verde.
Quello piccolo è al naturale. Il colore è scuro Perché è preparato con un olio di oliva molto colorato.


L'ho già provato e anche la sensazione sulla pelle è buona.
Io faccio sempre da cavia per i saponi che devo regalare: se non mi scorticano appena fatti, non scorticheranno nemmeno i miei amici, che li useranno dopo l'adeguato periodo di stagionatura.


Purtroppo l'aspetto è bruttarello. Come si vede dalle foto, sembra che abbiano il morbillo.
Gli stampi sono sempre i soliti, li acquistai presso un sito molto serio e rinomato, non riesco a capire il motivo di questa finitura così irregolare.
Solo ora ricordo! Avevo uno stampino nuovo da provare e me ne sono dimenticata. Che rabbia.

domenica 2 dicembre 2018

Fine novembre


Piantine di agrumi nucellari. Con ogni probabilità sono limoni, ma a volte semino anche altri agrumi e sinceramente non potrei giurarci. 
Come si può vedere, le due piantine sono diverse tra loro. Il problema, per me, è stabilire quale sia il clone nucellare e quale quella impollinata. 
Non le separerò. Negli esperimenti precedenti non sono mai riuscita a dividere le coppie di piantine nucellari senza romperne almeno una.



Melanzane germinate. Sono le nipoti di quelle nate dalla piantina che mi regalò Luisa.
Dopo anni passati a far pre-germinare i semi sul panno umido, ora l'ho sostituito con un foglio di carta.
Mi sembra una buona soluzione. Le radichette non si possono infiltrare in questo supporto!



Pianta di peperoni in serra.
In primavera mi sono rifiutata di trapiantare all'aperto questa piantina, che era la più piccola.
Sapendo che i peperoni da me iniziano a produrre a fine stagione, ho pensato di lasciarla in serra, per cercare di prolungarne la vita.
Erano piantine acquistate, ma la fioritura è stata comunque tardiva.
Nell'ultimo periodo sono riuscita a raccogliere diversi frutti.



Solanum laciniatum.
Qui sono caduti dei frutticini e questa è la prova della vitalità delle sementi.
Chi le ha richieste non avrà problemi, questa piantine invece periranno.




I limoni... che rabbia.
Questi limoni si stanno formando sulla mia (purtroppo ex mia) prima pianta da limoni da seme.
Qualche anno fa fui obbligata a liberarmene, perché non avevo abbastanza spazio.
La prese una vicina, a lei interessava avere l'ombra non i limoni... e ora sta fruttificando!
Sono contenta, ma se fosse ancora da me sarei ancora più contenta.



sabato 1 dicembre 2018

Bombus pascuorum

In realtà non ho chiesto conferma a nessuno, quindi resta una supposizione.
Probabilmente di tratta di un Bombus pascuorum, che ho inseguito... al cimitero.
Probabilmente le Pie Donne sono inorridite nel vedermi estrarre lo smartphone ed accovacciarmi accanto alle tombe o inquadrare il bidone della spazzatura.
Spero possano riprendersi, io non sono riuscita a trattenermi.



Non ci sono molti Bombus pascorum, dalle mie parti.

giovedì 29 novembre 2018

martedì 27 novembre 2018

Forme tipiche di Episyrphus balteatus (e grillo)

Ecco le altre foto, sempre su un fiore di Nicandra physalodes.
Non so se sia giusto definirle "Forme tipiche" solo perché sono quelle che conosco io.

Ci dovrebbero essere anche pezzetti di cimice e di grillo, ma non li vedo più! Forse erano in foto che ho eliminato.














Modifica: ho trovato la foto del grillo









lunedì 26 novembre 2018

Choysia ternata e Asclepias curassavica

Qualche giorno c'erano alcuni fiorellini aperti.








La pianta presentava molti bocciolini, ma è giustamente arrivato il freddo e come prevedibile non sono riusciti ad aprirsi.



Anche l'Asclepias curassavica mette sempre i boccioli in ritardo e non riesce a fiorire.