domenica 7 giugno 2020

Vegana per caso 2

Presento oggi un ragù che ho già fatto, ma mi sembrava troppo assurdo da presentare.
Lettori avvisati.
Assurdo, ma buono... ognuno ne penserà quello che vuole.
Io uso le coste del cavolo riccio. Raccolgo le foglie quando sono ancora molto tenere, così anche le coste sono molto tenere. A volte le ho fatte sott'aceto, a volte ho fatto il ragù vegetale. 
Parto con un po' di olio e un soffritto di aromi: sedano, carota, cipolla e quant'altro, spesso anche un po' di chenopodio tritato o melissa, che non sono comunemente classificati come aromatiche.
Fatto questo, ci butto le coste di cavolo riccio tritate a pezzetti piccoli. Non sono come quelle di verza. 
Aggiungo un po' di acqua per portare avanti la cottura. Sono tenere, bastano pochi minuti, ma non vorrei che l'acidità del pomodoro le indurisca. Una volta lo stavo preparando mentre cucinavo gli gnocchi di zucca, e anziché acqua ho aggiunto un po' di acqua di bollitura degli gnocchi.
Dopo pochi minuti la piccola quantità di liquido si asciuga, aggiungo la salsa di pomodoro, in genere fatta da me, ed in breve é pronto. L'ho usato con gli spaghetti oppure con i finti spaghetti di zucchine, ottenuti con la macchinetta spiralizzatrice.
Mi è venuto sempre piuttosto saporito, quindi non ho nemmeno pensato di aggiungere il formaggio. Così questo è entrato a far parte delle ricette vegane, capitatemi per caso in questi giorni.



Ieri sera l'ho messo su una pizzetta veloce in padella. Stavolta ho scelto di non metterci il formaggio
 il sugo non è sistemato in modo elegante: avevo molta fretta, temevo che mi si bruciasse la pizza. Buona.

Appena smetterà di piovere andrò a raccogliere altre foglie di cavolo riccio per poter avere le coste 🤣🤣🤣.

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