sabato 30 maggio 2015

La melissa

Come promesso ho dato un taglio alla melissa, e non lo dico per scherzo.
Ora in casa il profumo di melissa combatte con quello dell'unguento antidolorifico...
In parte è andata a una vicina, in parte in una frittata, in grande parte è diventata una sorta di salsa verde, in parte essiccata, da aggiungere alle mie erbe aromatiche, in parte... essiccata e basta, nella speranza che mi venga voglia di farmi qualche tisana.
Già che c'ero ho raccolto i semi di aquilegia e ho eliminato una quantità di fiori ormai appassiti.

Una montaggio di foto di Vanessa cardui:




Finalmente inizia a fiorire l'ortensia bianca di Valeria!


L'orchidea rosa


I nasturzi di Liliana sono anche gialli

I bocciolini del cedro mano di Buddha!


Confettura di rabarbaro

Ieri la mia casa era pervasa dal profumo di rabarbaro.
Non ho proprio bisogno di deodoranti spray, ogni odore portato dalle mie erbe e dalle mie verdure mi è gradito. Il giorno in cui cucino le verze... mi piace anche quello. L'unico odore che non sopporto è quello della rucola, ma cerco di raccoglierla il meno possibile.

Ieri ho raccolto i gambi di rabarbaro. Come dicevo non sono una varietà bella rossa, ma compensano il loro colore verdolino poco invitante con un profumo e un aroma eccezionale.
Eccoli qui, assieme alla lattuga, che non è finita nella marmellata ma l'ho mangiata a pranzo in una "piadina".

Ho aggiunto il succo e la buccia di uno dei miei limoni
e due piccole mele acquistate.

I gambi di rabarbaro vanno spellati e tagliati a pezzetti, come le mele.
Quando il tutto è quasi pronto si aggiunge lo zucchero.
La confettura non è venuta bella densa, perché io ero esausta, lei schizzava dappertutto e mi sono arresa. Ho fatto quello che ho potuto.
Il gusto è intenso e molto aromatico.


venerdì 29 maggio 2015

Complimenti!

Mi lamento sempre delle persone che non apprezzano o che danno consigli fuori luogo.
Da qualche giorno qualcuno si ferma per fare dei complimenti! In particolare una gentile signora che fa jogging con alcune amiche, che si ferma sollevando le proteste delle compagna. L'ho invitata a tenere d'occhio la maturazione dei semi e a raccoglierli tranquillamente quando sarà ora.
Mi piace che qualcuno apprezzi!

Dovrei avere terminato i trapianti. Ho messo gli ultimi pomodori, l'ultima melanzana, ho trapiantato i cavolini di Bruxelles, ho diradato i broccoli ramosi calabresi che stanno assumendo le proporzioni di alberelli e quindi risultavano troppo fitti.
Riguardo i pomodori non ho

terminato le piantine, è che non ho più spazio per metterne altre, le dovrò buttare.  Non metto più annunci per regalare le piante, ci sono troppe persone che non hanno nulla da fare e deridono chi sceglie di regalare quello che non usa più. Avevo provato ad offrirle ad un gruppo di coltivatori del mio paese, segnalatomi da un amico, ma niente da fare, non mi hanno nemmeno risposto. Così mi sono arresa. Cerco di seminare poco, trapianto all'inverosimile, finché l'orto non minaccia di esplodere, se riesco a dare via qualcosa alle persone che conosco bene, ma se non è possibile quello che avanza lo composto.
Mi dispiace, perché io sono quella che raccatta le piantine buttate via, ma mi sono dovuta arrendere.

Ecco l'ultima delle mie trovatelle. Nella codina di parco che ora occupa gli ex orti si trovano spesso piantine gettate via

E' un po' spennacchiata, ma è solo a causa della brutta avventura, si riprenderà perfettamente e sarà ancora più bella.


Ho raccolto parecchio anche oggi: le foglie della cicoria da radice, finocchio selvatico, fragole-fragoline di bosco- ribes- lamponi, borragine, calamintha nepeta da essiccare e il cetriolo che spero sia il cucumis sikkimensis.
Volevo lasciarlo maturare, per scoprire cosa sia in realtà, ma temo che lasciando maturare il primo frutto non ne farà altri.
All'assaggio non è niente di che, è un cetriolo! e nemmeno molto croccante.

Ho raccolto anche il rabarbaro. Che profumo! Non è un rabarbaro bello rosso, ma il profumo è imbattibile.
Non posso preparare subito la marmellata, la farò nel pomeriggio.

Finalmente si risveglia l'hybiscus coccineum,
 Chissà se si risveglierà anche la salvia della Dalmazia.

Giardinetto


Bieta barese vernina

Fragoline di bosco

Lamponi


Non c'è lampone senza Halyomorpha. Ma io le tengo d'occhio!

Il seme di barba di becco.


Devo assolutamente acquistare una fotocamera. Col telefono le foto vengono tutte azzurre.

mercoledì 27 maggio 2015

Pomodorini e cornettini


Si iniziano a vedere i primi cornettini (fagiolini)
Questi sono i Redland's green leaf
 Questi i Malatini di Lucca, o Fagiolo di s. Giuseppe

Questo pomodorino dovrebbe essere un Ivo il Grande

Altre foto della stradina


E del tanaceto. Non pensavo che sarebbe venuto alto quasi un metro e mezzo.




lunedì 25 maggio 2015

Tra moglie e marito...

Tra moglie e marito... non mettere il giglio!
(storiella vera)

Luogo: l'angolo dei fiori al discount.

L'antefatto: il grande successo da me ottenuto qualche giorno prima, quando, in analoga situazione, quella che doveva essere una parola scambiata con un'altra cliente si è trasformata in un intervento che ha entusiasmato i clienti. In pochi minuti si è radunato un bel gruppetto di persone, che hanno svuotato l'espositore delle piante che stavo decantando. Per fortuna ne avevo un esemplare in mano, altrimenti restavo senza...

Il fattaccio:
Il Marito si avvicina all'espositore delle piante  e, rivolto alla Moglie, esordisce: "Guarda, un giglio"
La Moglie: "Macché giglio!"
Battibeccano un po' riguardo il giglio, allora mi insinuo nella conversazione, con l'intento di supportare il marito e l'idea che avrei bissato il successo della volta precedente:
IO: "Sì, è un giglio!"
La Moglie: "Ma NOOOO! I gigli sono bianchi!"
IO: "Certo, ci sono i gigli bianchi. Il lilium candidum. Ma ci sono anche gigli di altri colori!"
Il Marito: "Ecco..."
La Moglie: "Ma non capisci che ti prende in giro?!?"
IO:

Ho cercato di sciorinare il mio curriculum di appassionata di piante ma non c'è stato verso, ad ogni mia parola aumentava il suo disprezzo: i gigli sono bianchi e io volevo solo deridere il suo sprovveduto Marito.


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D'accordo: ho smesso di voler essere precisa, ma potevo almeno esultare per la raccolta di fragole e ribes? No, non l'ho scritto! In ogni caso sono buoni e molto produttivi, soprattutto le fragole.
Ho quasi finito i trapianti.
Sto man mano estirpando la cicoria, poi al suo posto trapianterò qualche altra cosa o seminerò dell'amaranto, ma il grosso è fatto.
Nei prossimi giorni sarà il caso di aggiornare la "situazione orto".


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La comodità di avere un orto.
Sono arrivata a casa tardissimo sotto uno scrosciante temporale.
Dopo pochi minuti la pioggia era cessata, così ho cercato qualcosa da raccogliere velocemente per mettere assieme la cena.
Ho preso qualche ramo di melissa.
Con le foglie di melissa tritate finemente, una cuchiaiata di lenticchie rosse, un'idea di pomodoro per ravvivare il colore, una cucchiaiata di palline di tapioca ho preparato una minestra. Dall'orto al piatto in un quarto d'ora.

domenica 24 maggio 2015

Voglio vedere fiorire l'Anredera.

Stamattina ho raccolto un mix delle mie verdure più particolari, quelle che coltivo in pochi esemplari e quindi producono poco.
A volte aspetto di avere abbastanza foglie di una certa varietà, oggi ho preferito raccogliere un mix.

Tra queste spicca il bel colore dell'Atriplex hortensis, o bietolone rosso.
Sotto, non si vedono in foto, ci sono alcune foglie di Basella rubra, al suo primo raccolto.


Ho notato che la pioggia di questi giorni ha fatto crescere anche la Chia, Salvia hispanica.

Così ho estirpato le piantine più piccole per dare spazio a quelle migliori, e le ho aggiunte alle altre erbe


Ho anche raccolto il cardo scozzese e l'Anredera cordifolia.
Ogni volta che raccolgo l'Anredera penso che non ne vedrò mai i fiori, perché qui non c'è il clima adatto. 
Così è stato anche stamattina, finché ho notato che non ne ho più una sola e intoccabile pianta! 
La margotta fatta l'anno scorso è attecchita, e anche alcuni tuberini ricevuti dalla banca dei semi stanno germogliando, così mi sono sentita autorizzata a sacrificare una piantina per fare un esperimento. 
Milano non è sul tropico, ma nel portico che dà sulla strada si accumula un calore pazzesco.
L'ho messa in vaso e l'ho posata sul muretto di quel portico. 
Lì c'è un sole battente per tutto il pomeriggio, forse riuscirà a fiorire!
Questa è la mia impresa impossibile di oggi, non resta che attendere.


E' fiorita anche la rosa Cocktail. Difficile fotografarla perché arrampica su un archetto, avrei dovuto usare la scala.



La tetragonia, o spinacio della Nuova Zelanda

Vado pazza per la tetragonia.
E' una verdura che si addice alla mia pigrizia.
Di seguito alcune considerazioni e un appello

Gli spinaci: La tetragonia:
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Occupano il terreno a lungo consentendo il raccolto per un breve periodo Occupa il terreno a lungo, ma dopo il periodo iniziale è sempre produttiva
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Il gusto è molto "aspro" Il gusto è meno aspro.
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Contengono molto acido ossalico, che non tutti possono assumere impunemente Contiene acido ossalico, ma  in quantità minore rispetto agli spinaci 
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Sono più faticosi da raccogliere e più difficili da lavare E' più facile da raccogliere e da lavare.
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Occorre rieminarli Si autodissemina
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Si possono mangiare crudi in insalata Su internet troverete che si può mangiare cruda. Io la ritengo disgustosa e la uso solo cotta.
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Dopo la fioritura la pianta muore e occorre riseminare La pianta fiorisce continuamente, produce i semi ma continua a produrre nuove foglie. Inoltre si dissemina da sola e quando i tralci seccheranno e la si dovrà estirpare ci saranno già le nuove piantine quasi pronte da raccogliere.
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Ci sono varietà adattabili ai climi caldi, ma in genere si possono coltivare solo finché il clima è fresco. Coltivati in clima mite o in serra producono anche d'inverno e non temono l'estate
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Le piante restano piccole ed ordinate Le piante fanno lunghi ed intricati tralci, che necessitano di una certa pratica per essere addomesticati. 
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Sono bassi, è più difficile raccoglierli I lunghi tralci consentono di raccogliere le foglie più velocemente e se si desidera si può farlo da seduti
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Secondo il mio gusto la Tetragonia vince la sfida contro gli spinaci.
Eppure ci sono persone che non la coltivano perché dicono che le foglie sono dure e piccole.
Credo di avere individuato il problema.
Secondo me raccolgono i ciuffetti anziché le foglie.
Qualche tempo fa ho iniziato a raccogliere i ciuffetti delle piantine vicine al vialetto, per cercare di contenerne l'esuberanza: si stavano espandendo troppo e passando sul vialetto le calpestavo.
Il risultato è stato che le piante hanno iniziato a produrre foglie dure e rattrappite, tanto che la settimana scorsa le ho semplicemente estirpate. 
Così mentre raccoglievo nuovamente la tetragonia, ammiravo la grandezza delle foglie, paragonandole con le foglie indurite e rugose delle piantine che avevo estirpato. 
Sono riuscita a trovare un paio di piantine "mutilate" da fotografare per il confronto.

Piante da cui in passato ho raccolto le foglie




Foglie raccolte da un tralcio


Piante da cui avevo raccolto i ciuffetti. 
Queste sono le migliori: le peggiori le ho estirpate la settimana scorsa.


Un appello: chi non fosse rimasto soddisfatto dalla Tetragonia e raccoglieva i ciuffetti, ci può riprovare?
Grazie!

venerdì 22 maggio 2015

Il nuovo sapone

Qualcuno si sarà accorto che ho un incontenibile entusiasmo per il sapone fatto in casa. Sono stata contagiata da due care amiche e adesso cerco di contagiare altre persone...
A mio avviso è da provare, anche solo per il bucato a mano.
Il trucco per un bucato perfetto consiste nell'insaponare almeno due volte, su un capo grande anche di più, risciacquando velocemente tra l'una e l'altra passata.
La prima insaponatura stacca la patina grigia depositata dai precedenti lavaggi in lavatrice, la seconda fa una bella schiuma, che assicura l'igiene del capo. In genere dopo la seconda insaponatura lascio agire un po' il sapone prima di risciacquare.
Mi sorprendo sempre nel vedere quanto migliorano i colori dopo un lavaggio con il sapone artigianale.
Inoltre quando uso il sapone di marsiglia per bucato che si acquista, anche se di buona marca, (ma mi accade in parte anche con le saponette) le mie mani diventano ruvide, con questo assolutamente no.

Lo trovo perfetto per ogni tipo di pulizia.
Ultimamente ho preparato una ricetta leggermente più raffinata rispetto alla solita, ho usato strutto acquistato, olio di oliva e olio di riso, e una bassa
percentuale di soda, per ottenere un sapone "ibrido," adatto sia per un bucato delicato che per lavarsi.

Manutenzione del sapone fatto in casa.
Si sa, tutti "i migliori" hanno un unico, piccolo difetto.
Nel caso del sapone fatto in casa il difetto è che si scioglie molto più facilmente rispetto a quello acquistato, diventando "bavoso".
Il problema si può ridurre con una lunghissima stagionatura, ma anche evitando che resti bagnato.
Così già da tempo preparo dei centrini stile "shabby chic" dove appoggiarlo.
Non ammiro quel genere, ma in questo caso è un'ottima soluzione, che mi permette di sfruttare le striscioline di stoffa che altrimenti butterei via e di  avere un sapone sempre asciutto.

Se il "centrino" si inumidisce lo sostituisco con un altro preso dalla mia scorta e lo metto ad asciugare.
Se anziché essere solo umido fosse intriso di sapone meglio ancora: prima di lavarlo lo uso come spugna per una veloce passata a una qualsiasi superficie che
necessita di essere pulita, poi lo lancio in lavatrice.

(sul bianco il sapone nuovo, più raffinato come ricetta ma più brutto come aspetto)



Orchidea, patate e panoramiche

E' fiorita l'orchidea rosa!
Dalle foto non si vede, sembra bianca, ma dal vivo è decisamente rosa.
E' una Ophrys apifera.
Piccola ma molto graziosa!


Lo accosto coraggiosamente a due fiorellini di patata vitelotte




Qualche panoramica. Di solito evito, per mascherare un po' il disordine, ma questi due giorni di pioggia hanno fatto esplodere la vegetazione e ho pensato di allargare un po' le foto








Novità ed esperimenti

Qualche esperimento 
Ho messo qualche pianta di (correzione: non rucola: borragine!) borragine nell'acqua.
Il problema della borragine è che le foglie pelose trattengono il terriccio e lavarle è un'impresa.
Se riuscissi a coltivarle fuori suolo eliminerei il problema di riuscire ad eliminare la terra.
Non mi pare che ci siano grandi probabilità di riuscita.




Altro esperimento: avevo una piantina di raponzolo ancora in vaschetta e non sapevo che farne. Così ho provato ad assaggiare la pianta intera, con radice.
E' ancora più orribile di quanto potessi immaginare mangiando le sole foglie.


La pianta di cetriolo sconosciuta.
Sarà il Cucumis sikkimensis? da giovane ha un aspetto abbastanza comune
http://www.impecta.se/bilder/artiklar/zoom/9830_3.jpg


Il cisto non è un esperimento, ma per me è relativamente nuovo.
Questo fiore è visitato da una quantità di piccoli coleotteri



Questo è un esperimento. La solita consociazione di legumi-girasole-pomodoro.
Accanto a una zucchina.

Ecco una novità, il Pepino ha tanti bei boccioli!



Pomodori

Sorpresa-novità.
I semi di Ruscus avevano messo la radichetta, ma ormai disperavo di vederne le foglie.
Eccole, finalmente! Accanto a piccoli Achimenes

Gli asparagi stanno facendo i semi! ne ho proprio bisogno.
Appena le bacche saranno mature le seminerò.

Il tanacetum parthenium è sempre più alto.


I primi fiori di garofanini bianchi

La campanula takesimana Elizabeth



Torte veloci 2

Cuocendo in padella, occorre isolare e contenere il calore. In questo caso servono: una padella di ottima qualità, un fornello con fiamma o ...