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venerdì 14 luglio 2017

Capperi, temporale e pulizia del parco

Un paio d'ore fa c'è stato un forte temporale con grandine e vento. Mi sono svegliata per il rumore, erano caduti dei grossi vasi, così sono uscita a raccoglierli e a riparare qualcosa. Non riesco a vedere nulla nell'orto, ma temo che stavolta si sia salvato ben poco.
Credo di non aver mai visto un vento tanto forte.
E' caduto persino un vaso di epiphyllum che era nella zona più riparata del portico, e un limone in un vaso pesantissimo.
Così ho perso il sonno e approfitto per questo aggiornamento.

L'altro avvenimento che annoto riguarda la ripulitura del parco dalle infestanti. l'impresa che credevo impossibile!
Mi ero lamentata anche sul blog della situazione disastrosa del parco.
Per diversi anni abbiamo cercato di tenere pulita almeno la zona vicina a casa, ma la salute non è il massimo e le infestanti (Parthenocissus, Phytolacca americana e Luppolo) sono molto veloci.
Inoltre uno dei precedenti temporali aveva abbattuto un gruppo di alberi di fico.
Davvero impossibile lasciare ancora degenerare la situazione. Ho avvisato il Comune e in breve tempo hanno mandato a ripulire con grande dispiego di uomini e mezzi, che in due giorni hanno fatto il lavoro.
Ci sono ancora molte piante di parthenocissus, che a poco a poco toglierò, e mi dispiace che abbiano tagliato alcune piante e una macchia di canne,  ma la perfezione non esiste, e sono lieta che il lavoro sia stato fatto.
La maggior parte dei cespugli non è sopravvissuta al  malefico abbraccio delle infestanti. E' rimasto solo il viburnum opulus, che ora è completamente spoglio, ma spero che prendendo sole e aria si riprenderà.

La bella novità nell'orto è la fioritura del cappero. Da 40 anni provo a coltivare il cappero e questi sono i primi fiori. Per altri è la norma, ma per me è una grande soddisfazione.




Spero di non aver fatto troppi errori, il sonno incombe.

mercoledì 10 maggio 2017

Grandine

La grandine di ieri non ha fatto danni, ha solo finito di defogliare e privare dei frutti il Mirabolano, e un grosso chicco ha staccato il cuore dalla mia pianta di zucchina più grande, ma la maggior parte delle piantine sono salve.
Meno male, visto che pur di salvarle la grandine me l'ero presa io, andando a coprire con dei secchi capovolti i pomodori, e mettendo un ombrello per riparare i peperoni.

Mi sono dedicata a liberare un po' di spazio. Ho eliminato erbacce e oxalis in serra, ho estirpato e trapiantato in vaso un Clerodendron trichotomum che era diventato decisamente troppo grande per rimanere nell'aiuola dell'aglio, e in un secchio ho messo quella malva zebrina enorme che era nata in serra ed occupava un quarto della medesima. L'ho dovuta mettere in un secchio perché non avevo un vaso abbastanza grande. Mai vista una malva zebrina così enorme.
Ora entrambe le piante sono appassite,  non metto foto perché fanno tristezza, spero che si riprenderanno e che qualcuno le vorrà adottare, almeno il Clerodendron.

Come dicevo ieri a Zio Tom, ho trapiantato in terra quei pomodori che non crescevano.
Non avevo lo spazio per trapiantarli in serra, ancor meno per trapiantarli in vasi singoli, così, pur di dare loro un'altra possibilità, li ho trapiantati in un'aiuola dell'orto. Sono abbastanza vicini, se si svilupperanno dovrò eliminare o trapiantare altrove alcune delle piantine, ma per ora non avrebbe senso metterli a distanza regolamentare.
Si tratta di 4 Beauty king, 4 senza nome (cartellino perso) e una ventina di quelli "di scorta" che avevo seminato fitti (un cucchiaino di semi per postarella) per rimpiazzare quelli della prima semina, che non nascevano. Sono cresciuti meglio questi dei precedenti.
Tutti penosi, ma voglio dare loro una possibilità.

Pomodori "di scorta"
Pomodori rimasti semza cartellino.
Pomodori Beauty king
Uno scorcio della serra ripulita. Non pianto io i fiori in serra, spuntano da soli.
Le mie piccole carotine... la terra è troppo dura per gli ortaggi da radice. Piccole e storte, però croccanti e saporite.

martedì 6 settembre 2016

E' ora di smantellare

Sia nell'orto che in giardino ora prevale il secco e il vento caldo e asciutto ha finito di seccare il poco che era rimasto verde.

Anche i parassiti impazzano in questa confusione, in particolare cimici e larve di argide.
I pochi pomodori rimasti sono completamente punti dalle cimici, o talmente nascosti tra la vegetazione ormai secca che nemmeno si vedono, e alcune rose non hanno più foglie.
Passo diverse volte al giorno per eliminare cimici e larve e ce ne sono sempre. Penso che taglierò quasi a zero le rose più infestate, per eliminare i rami teneri, dove sono deposte le uova di argide, ma ora l'orto ha la precedenza.

Già da diversi giorni stavo eliminando le piante più secche, partendo dalle zone più facili, che erano quelle non ancora raggiunte e inglobate dalla zucca-mostro.
Ieri ho raccolto tutto il mio coraggio e ho iniziato ad aggredire l'aiuola più difficile.
Sono partita dalla zucca mostro, perché alcuni dei suoi rami si erano intrecciati più volte dal lato destro al sinistro del vialetto piccolo, impedendo il passaggio e rendendo impossibile annaffiare alcune zone.
Ho iniziato col togliere foglie secche e gialle, così sono riuscita a trovare la fine di alcune ramificazioni. Quelle ancora vitali le ho arrotolate e posate nella bordura, comprese quelle che avevano sconfinato dai vicini, e quelle secche le ho tagliate via.
Man mano ho liberato dal secco e dalla zucca anche alcune piante di pomodoro.
Un lavoro disgustoso, perché le cimici mi venivano addosso, ma indispensabile. Così le cimici avranno meno spazio dove nascondersi.
Non ho finito. Tra zanzare, cimici e le spine delle foglie secche di zucca la mia pelle era in fiamme, ho dovuto lasciare a metà, e il bruciore non è ancora passato. Non ho nemmeno ripulito il vialetto, e annaffiando ho bagnato le foglie secche abbandonate. Capisco che non è la cosa giusta da fare, ma a volte bisogna scegliere. Stava scendendo il buio e con quel vento secco dovevo assolutamente annaffiare. le foglie bagnate si asciugheranno.
Se in futuro da un seme di zucchina nascerà una pianta che promette di diventare un'altra zucca-mostro... non aspetterò che invada orto e giardino, la eliminerò immediatamente!

Foto di repertorio: la disgustosa Halyomorpha halys

giovedì 30 giugno 2016

Trovata la zucca amara.

Mi piace aggiungere i fiori di zucca ai miei piatti.
La produzione è abbondante, e spesso ce ne sono anche per i vicini.
Da qualche giorno il nostro cibo era rovinato dalla presenza di fiori di zucca amari.
Già, perché non li preparo più nè fritti in modo tradizionale, con olio, né "fritti" senza olio, come facevo l'anno scorso. Li aggiungo alle minestre, alle verdure passate in padella o crudi nell'insalata, così non è possibile scartare il singolo fiore amaro, perché cuocendo assieme si rovina tutto il piatto.

Tra l'altro amari in modo subdolo, non uniformemente. Ne assaggiavo un pezzetto di ognuno, sembravano buoni, ma il piatto pronto risultava amaro.
Oggi eravamo lì ad assaggiare i fiori, con la ferma intenzione di non mollare fino alla scoperta del colpevole, e abbiamo notato questo particolare.
Come il fungo di Alice nel Paese delle meraviglie, che mangiato da un lato la faceva crescere e dall'altro la faceva rimpicciolire, i nostri fiori da un lato erano dolci e dall'altro incredibilmente amari.
Ecco l'incriminata.



Già estirpata.

Per fortuna si tratta dell'unica zucca che non ho seminato io!
Capita ogni anno di avere una pianta di zucca o di zucchina amara, e  sappiamo che sarebbero amari anche i frutti, non ha senso lasciarla e rischiare di intossicarsi.




Ecco un articolo che spiega bene la situazione:
http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita/1045294/Zucchine-fatali-quella-volta-che-ci-si-avveleno-in-Ticino/

giovedì 24 marzo 2016

Carrellata di semenzali

Fotografati il 21 marzo




















La campanula takesimana Elizabeth è una pianta bellissima ma oltremodo infestante. L'anno scorso mi dissero che le foglie sono commestibili. 
Ne avevo assaggiata una in autunno ma non l'ho trovata un granché. Ci ho riprovato in questi giorni e devo dire che in primavera sono ottime.
La "piantagione" di campanule non ha risentito di questo piccolo assaggio, sono piantine che avrei dovuto comunque eliminare, e molte altre sono in sovrappiù.



Nessuna ricetta, l'ho mangiata scondita.

Ho fatto un video per un amico che coltiverà le sue prime zucchine.
La piantina è un po' piccola, infatti aspetterò a trapiantare le altre.

Io faccio così, ma non c'è mai un solo sistema per fare le cose.




martedì 1 marzo 2016

Luna avversa

Ieri non ho resistito alla tentazione.
Da alcuni giorni volevo cercare dei semi di rabarbaro, visto che la marmellata che se ne ricava piace a quasi tutti i miei amici, e con sole due piantine se ne fa ben poca. Sempre se rispunteranno, le due piantine.
Non ho trovato i semi di rabarbaro, ma maneggiare tutte quelle belle bustine mi ha fatto venire una gran voglia di seminare qualcosa.
La luna è calante, secondo Barbanera pure discendente, giorno di foglia a fine mese = insalata da taglio.
Ho una marea di insalata da taglio, non posso seminarne altra, così ho seminato cucurbitacee nonostante la luna avversa.
Le ho messe direttamente in vaschetta perché questi sono semi nuovi, dovrebbero germogliare bene, e le cucurbitacee sono veloci.

In particolare ho seminato:
Zucchine preziose. Staremo a vedere cos'hanno di tanto prezioso.
Cyclanthera pedata. Questa sì che è preziosa. Non produce quasi nulla, ogni anno ci ricavo un piccolo assaggio, un paio di bustine di semi da scambiare e una bustina da tenere. Di solito rinuncio alle verdure che non riescono bene, ma la Ciclanthera è speciale e ogni anno voglio riprovarci.
Cucumis sikkimensis. L'anno scorso ho ottenuto solo un piccolo cetriolo stortignaccolo, ma è molto particolare, si merita una seconda possibilità.
Asparagi. Ecco, questi non sono cucurbitacee. Ne ho due piante, una produttiva e una no. Ne avevo seminati alcuni in autunno e sono in attesa di scoprire se rispunteranno. Voglio aumentare le dimensioni della mia asparagiaia. E' una verdura che merita più spazio. Inoltre i turioni non si possono raccogliere prima che la pianta abbia tre anni, quindi bisogna seminarli per tempo, non aspettare che l'unica pianta smetta di produrre.
Carosello tondo barese. Un interessante ibrido naturale di melone e cetriolo.
Inoltre un unico, solitario e preziosissimo seme di una cucurbitacea di cui non ricordo il nome, avuto dal mio amico bulgaro.

Mentre raccoglievo la solita cicoria mi sono accorta che la pianta di Broccolo fiolaro di Creazzo piantata in serra era invasa da larve verdi, probabilmente di Autographa gamma, nonché di un'infinità di chioccioline e piccole limacce. Un disastro.
L'ho estirpata, ho lavato le foglie immergendo la chioma in un mastello pieno d'acqua, ho raccolto le foglie migliori, poche in verità, perché le avevo raccolte qualche giorno fa, e ho nuovamente interrato la pianta, stavolta all'aperto, dove è più accessibile e potrò controllarla meglio.
La cicoria l'ho mangiata a pranzo in insalata, le foglie di broccolo a cena, cotte in padella con patate.

lunedì 8 febbraio 2016

Radioattività

Ci sono studi riguardanti le piante sopravvissute dopo l'esplosione di Chernobil. Piante resistenti, mutate geneticamente a causa delle radiazioni o per resistere ad esse, come la soia dai semi più grandi. Pare che stiano pensando di usarla per sottrarre dall'ambiente gli elementi radioattivi, consentendo una bonifica più rapida dei territori contaminati. 
Si bonificheranno forse una decina di anni prima rispetto alle centinaia o migliaia di anni necessari?
Ma questi elementi radioattivi, sarebbero "digeriti" dalla suddetta soia e annientati? Mi sembra difficile. E questa soia, dopo aver sottratto gli elementi radioattivi dai territori contaminati, dove andrà a finire? Bei semoni, grandi una volta e mezza quelli soliti! Andranno a far concime per contaminare un pochino anche i terreni lontani? a contaminare i nostri cibi?
Chissà. 


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Oggi ho estirpato le erbe spontanee che non so come utilizzare, e raccolto quelle commestibili.
Vorrei farne delle crepe. Frittatine dal sofisticato nome francese, ripiene di volgari erbacce nostrane, ma sono buone! 
Cambio di menu. Erano tantissime, ne sarebbero uscite almeno 50 crepe. Ho fatto una minestra con palline di tapioca per addolcirla, e ne è avanzata.

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Ho sempre detto la verità: non mi rendo conto di quanto sia stata fortunata a partecipare al libro "Il giardino svelato".
Per me è stato in parte un sogno e in parte un incubo, ma ancora non mi capacito della fortuna che mi è toccata.
Una persona mi ha manifestato una sorta di rancore per il fatto che io vi abbia partecipato pur avendo un orto-giardino ben più brutto del suo. Questo mi ha fatto capire che è stata davvero una fortuna, ma non credo di meritare questo rancore.
La mia partecipazione non è per dire che il mio giardino è il più bello. Nell'ambito dell'intero libro serve a incoraggiare: se in qualche modo ce la fa anche la Iaia, invalida senza pensione, quindi piena di malanni e senza soldi, possono farcela davvero tutti. 

Intanto stanotte ho sognato di avere in mano il libro, senza riuscire a sfogliarlo. Chissà che bello sarà averlo in mano per davvero.


martedì 5 gennaio 2016

Gnocchi all'Oenothera

Mi dava fastidio una pianta di Oenothera glazioviana micheli,
che in estate avrebbe fatti questi fiori,

così l'ho estirpata.
No, non mi avrebbero dato fastidio i fiori, ma la posizione in cui era nata!
Nell'estirparla ho rotto la radice, perchè si trovava nella bordura accanto alla stradina, dove ci sono moltissimi sassi, difficile scavare per estirpare.

Non vado pazza per l'enotera, trovo che il gusto sia troppo forte e piccante, ma vedendo la radice così grande mi dispiaceva buttarla e ho pensato di farne degli gnocchi, sperando che le patate ne potessero addomesticare il gusto.

Ho pulito e sbucciato queste radici, le ho lessate assieme alle foglie più tenere, ho lessato anche una patata grande e ho fatto appassire una cipolla. Ho mescolato il tutto con un uovo e farina e ho ricavato degli gnocchi. Ne sono uscite 4 porzioni.
Non erano male, ma come spesso accade ho dimenticato di portare il cellulare e non ho una foto. Niente di che, erano gnocchi.

lunedì 26 ottobre 2015

Morus alba L. - var. laciniata

Una pagina a sé per il mio carissimo Morus, anch'egli è stato adottato e ha trasferito le radici nelle belle colline senesi.
Gli auguro di crescere sano e forte e ringrazio l'amica che lo ospiterà.





domenica 25 ottobre 2015

Piante troppo rigogliose...

Purtroppo me ne devo liberare.
Lo spazio è poco, le regole tante, e quando le piante iniziano ad essere grandi e belle me ne debbo liberare.
Ho iniziato con l'estirpare due palme, un morus e altre cosette più piccole.
Le mie piante sono molto vicine tra loro, e questo rende difficile estirparle, inoltre ho problemi alle mani, e questo non mi aiuta.
Il lavoro più duro mi è toccato con le palme e le yucche, mentre con la rosa Laxa mi sono addirittura arresa.


Capisco perché di solito viene usata come portainnesto. Ha un tronco enorme e radici fortissime, se poi consideriamo che sono circondate da salvia, rosmarino, crategus, una vite e bulbose di diversi tipi, il tutto in uno spazio di 25x50 cm, anche i meno pratici di giardinaggio potranno capire che le radici di tutte queste piante sono diventate una massa unica e inestricabile.

Una vera impresa impossibile.


lunedì 7 settembre 2015

Estirpare

In questo periodo c'è ancora qualche nuova fioritura, o qualcosa da raccogliere. Ho fatto qualche foto ma oggi non ho tempo per pubblicarle.
Il grosso del lavoro consiste nell'estirpare piante secche e nel cacciare parassiti.
Tanta fatica e poca soddisfazione, perché parassiti ce ne sono sempre, è un lavoro di cui non vedo i risultati.
In particolare ho tante cimici Halyomorpha, Eurydema ornata e bruchi di Argide.
Se fosse per me proverei a potare quasi a zero le rose, consapevole che potrei compromettere le successive fioriture, ma in questo modo potrei rimuovere le uova deposte nei ramoscelli.

Altro lavoro ingrato è quello di estirpare le piante ormai secche di pomodoro e ripulire le zucche dalle foglie rovinate, per evitare di diffondere spore di funghi e per favorire l'insolazione dei frutti ormai quasi maturi.
Queste foglie sono particolarmente irritanti per la pelle, perché quelle di zucca hanno quei peletti che quando si seccano pungono ancora di più, e a quelle di pomodoro ho una specie di allergia.

Sto iniziando a liberare il terreno nella zona della serra, che tra qualche tempo verrà coperta. Intendo trapiantare qui i semenzali, o quello che ne è rimasto.
Già, perché anche questa vaschetta mi si è capovolta. Un incubo.
Non voglio trapiantarli subito, perché ci sono in giro ancora molte cimici delle brassicacee (Eurydema ornata) e tante limacce. Temo che appena messe in terra verrebbero attaccate e annientate.

Domanda difficile: come si elimina l'Argide?
Bene, mi sono riposata. Torno ad estirpare!


giovedì 23 luglio 2015

La vendetta dell'Halyomorpha halys

Sono reduce da una battaglia con le Halys
Ero così orgogliosa di quanto fatto l'anno scorso...
Passavo accanto ai miei legumi e non trovavo cimici. Ne avrò trovate una ventina in tutta l'estate!
Finché stasera, tornando con addosso gli occhiali che uso per guidare, noto che i girasoli mammouth, che fanno da sostegno ai fagioli, sono pieni zeppi di cimici!
Questi girasoli erano molto alti, oltre i 3 metri e mezzo, e fin lassù con gli occhiali che uso nell'orto non ci vedevo!
Non potevo lasciarle lì, ho iniziato a togliere qualche foglia di girasole, le più colpite, finché togli e togli ho eliminato anche i fiori.
Ho ammazzato circa 218 cimici, quasi tutte Halys in vari stadi e solo 4 Nezara.

Sui fagioli non ce n'erano, erano tutte sui girasoli che li sostenevano. La cosa curiosa è che alcune piante di girasole lontane dai fagioli non hanno cimici.
Ora le superstiti (e ce ne saranno tante) presumibilmente andranno sui fagioli, ma non avendo più i loro sostegni così alti dovrei riuscire a controllarle meglio.

Domanda difficile: Cosa fare l'anno prossimo? seminare fagioli e girasoli e attirare su di loro le cimici o evitarli, col rischio che vadano a rovinarmi i pomodori?

venerdì 19 giugno 2015

Il clima si è rinfrescato

Così almeno dice chi ha poco da fare.
Io stamattina sono riuscita ad accaldarmi già prima del sorgere del sole.
Continuo a raccogliere tantissima verdura, e non tutti i tipi li posso scambiare, così quella che si può cuocere la sto conservando.
Qualche foto di "novità" fiorite nei giorni scorsi che non ero riuscita a pubblicare.

Iniziamo col mais nero. Se ne è salvata una sola pianta, l'altra si è rotta durante una giornata ventosa, assieme alla Yucca.
Sta facendo il "fiore" ma ancora non ci sono accenni di pannocchia.



Melanzane inframmezzate alla Gaura



Ortensie ora aperte per davvero.

Lysimachia punctata



Un accenno di Hosta


Il primo girasole mammouth


I cosmos bianchi si sono aggiunti ai rosa

Nella zona "parcheggio" si vede il colore dell'Achillea cerise queen.
 E' rimasto immortalato anche il manico del badile, pazienza.


Ho eliminato il Tanacetum parthenium che era quasi completamente sfiorito.
Avendo molto tempo o un aiutante avrei potuto togliere i fiori secchi e lasciare fiorire il resto, ma nell'attuale situazione non è stato possibile.

Spero di non avere fatto confusione con le foto, come sempre sono di corsa.

Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...