lunedì 18 febbraio 2019

Tutto è bene

Quando tutto va male ma arrivati a sera non si contano morti né feriti, si può dire che Tutto è bene quel che finisce bene.
Il detto ha radici oserei dire antiche: è il titolo di una commedia di Shakespeare, ispirata da una novella del Decamerone di Boccaccio.
Ma torniamo al disastro di ieri.
Ieri ho fatto il sapone.
Alcuni già sapranno che lo faccio spesso. Non sempre mi è riuscito bene, ma non avevo mai avuto paura, preparandolo.
Ne avevo prima, quello sì. Le mie amiche hanno dovuto insistere non poco per convincermi. Poi ho visto che non accadeva niente di particolare, e ho iniziato a pensare che le raccomandazioni fossero esagerate. Guanti, occhiali anti infortunistici...
Ebbene, NON erano raccomandazioni esagerate. Quello che non accade in novantanove anni può accadere il centesimo anno.
Ieri, per la prima volta, la soda aggiunta all'acqua (un decotto di foglie di limone) ha reagito in modo esagerato, allagando il tavolo e mezzo pavimento della cucina.


Già, per la prima volta non ero nella mia Stanza delle semine, ero nella cucina di mia mamma...

Diciamo che non è successo niente di irreparabile. Da buttare solo una quantità di carta da cucina, stracci e asciugamani, che ho usato per raccogliere il malefico e viscido intruglio caustico, e la mia fantastica bilancina di precisione. Nuovissima, usata solo due volte.
Ho consumato una grande quantità di aceto per neutralizzare la soda, ma, di nuovo per la prima volta, non avevo preparato sul tavolo una tazza di aceto per eventuali emergenze.

Non so per certo quale sia l'eccesso di soda in questo sapone. (Eccesso, non sconto, perché è un sapone da bucato) Ho usato una piccola quantità del liquido rimasto nella brocca e ho pesato il resto con una bilancia da cucina, non certo precisa.

Il "nastro" non ne voleva sapere di apparire (la miscela non rassodava) così ho aggiunto agli aromi già presenti (decotto di foglie di limone e olio essenziale di limone) una piccola bottiglina di profumo che mi regalarono quando avevo circa 19 anni e un profumo di "rosa antica" che acquistai a Cervia pochi anni dopo.
L'alcool addensa immediatamente il sapone, a volte anche troppo rapidamente. Si narra di frullatori rimasti incastrati nella miscela repentinamente pietrificata. Così non è stato: si è addensato, ma poco.

Ho messo il sapone nel forno, non essendoci altrove la temperatura adatta.
E' venuto piuttosto brutto, ma pulisce bene.
Dettaglio che non ho apprezzato, ha lo stesso preciso odore del sapone di Marsiglia per il bucato, quello che si acquista in negozio, e che proprio non mi piace. Per fortuna non è altrettanto aggressivo sulle mani.
L'ho già provato, fa una buona schiuma e pulisce bene.


Dopo tutta questa confusione, ieri sono riuscita a seminare. Per fortuna avevo già preparato le vaschette con la terra, le bustine e le etichette, altrimenti non ce l'avrei fatta.
Già, ieri mancavano due giorni alla luna piena, e secondo le più accreditate superstizioni, si tratta del giorno migliore per seminare i pomodori.
Un paio di giorni fa avevo seminato delle cucurbitacee, e qualcosa sta già spuntando.
Domani appuntamento per ammirare la "Superluna".

4 commenti:

  1. Insomma alle volte siamo un po'troppo sicure di noi stesse e crediamo che gli altri esagerino!

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    1. Non credevo possibile una reazione così diversa dalla norma.

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  2. Non sempre fila tutto via liscio...

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    1. Già, per fortuna di solito si tratta di incidenti minori, tipo saponette che escono 'morbillose' o modeste eruzioni nella vachetta del sapone da bucato mentre reagisce in auto sotto al sole.

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Grazie per il tuo commento.

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