lunedì 4 giugno 2018

Il fritto finto

Oltre ai fiori di zucca ho sperimentato il finocchietto selvatico e l'erba s. Pietro.
Non mi piacciono le aromatiche e ogni tanto cerco un modo per smaltirne un po'.
L'erba s. Pietro resta amara anche da "abbrustolita". Amarognola, ma gradevole, e friabilissima.
Il finocchietto non è male.
Trucco: pochissima pastella e pochissimo pane, soprattutto con le foglie di finocchietto, che essendo fortemente laciniate tendono ad assorbire parecchio. Se c'è troppa impanatura, questa diventa dura.
Almeno, diventa dura se cucinata come faccio io. Finto fritto. Posati in padella su fuoco quasi inesistente e lasciati per diverse ore, fino a disidratazione.
Con un vero fritto in olio probabilmente non accadrebbe.
n.b. non è la stessa cosa, il risultato è diverso. A me piace.
Sarà forse perché il fritto vero non me lo ricordo e non posso fare confronti? Non so. Questo mi piace, e mi piace anche evitare gli effetti collaterali del fritto vero: schizzi di unto, padella, muri e fornello da lavare, possibilità di ustioni, carta assorbente per togliere il grasso...

2 commenti:

Luisa Maccagnan ha detto...

Ciao!! finalmente quest'anno ho anch'io tanta erba san pietro...mi piace molto il profumo il sapore decisamente meno!! proverò la tua finta frittura le foglie sono belle grandi non dovrebbe venire male, ne ho utilizzate anche un po secche negli armadi...il profumo è buonissimo!!

Claudia ha detto...

Ciao Luisa! Scusa, ma non ricevo più le notifiche dei commenti.
Il sapore è decisamente amaro... In genere si mette nella frittata, ma tu non mangi le uova. Bisognerebbe cercare come sono fatti i tortelli amari, magari sono vegani o si possono adattare.
Forse con le patate?
Io la uso poco, perché sai che non utilizzo molto le aromatiche. La metto negli aromi misti, e oggi ho messo quella secca nei cetriolini sott'aceto.