giovedì 15 febbraio 2018

Autodifesa riguardo l'autoproduzione

Uno dei miei critici più severi è mia mamma. Di solito non apprezza le mie creazioni.
Le spugnette le trova fantastiche, mi ha commissionato dei panni per lavare il pavimento fatti più o meno nello stesso modo: microfibra di fuori e spugna all'interno.
Vedremo cosa ne uscirà.
Ho scritto subito di questo successo, perché non so quanti leggeranno il seguito!

In questi giorni sono stata rimproverata, mi hanno detto che sono una sprecona e che incito gli altri allo spreco.
Non invito nessuno ad imitarmi e dico sempre che le mie sono manie di cui sorridere, lo faccio con le mie manie e con quelle dei miei amici, finché non sono dannose.
Visto che non sono riuscita a spiegarmi ci provo ora.

Ecco cosa mi viene contestato:
Accusa: Compero gli ombrelli per fare le borse, spendendo soldi, producendo rifiuti ed ottenendo borse orribili. Vendono borse bellissime già fatte oppure stoffe bellissime con cui fare belle borse per la spesa senza sprecare soldi e senza produrre rifiuti.(Che sarebbero i manici e le stecche degli ombrelli)
Difesa: recupero il tessuto di ombrelli con la struttura già rotta, che andrebbero buttati via.
Gli ombrelli non sono più quelli di una volta, che duravano una vita. Al primo soffio di vento si rompono e vengono buttati, e spesso la stoffa è ancora buona, oppure uso gli spicchi buoni e butto quelli rotti.
I miei amici sanno che recupero la stoffa, e se rompono un ombrello sono così gentili da conservare la stoffa per me.



Accusa: Per fare il sapone usi la soda caustica che inquina.
Difesa: Certo, la soda caustica inquina, ma uso solo la quantità necessaria per saponificare i grassi.
Molte persone la buttano direttamente negli scarichi, per togliere le otturazioni, o addirittura ogni settimana come prevenzione. Loro ne usano moltissima.
I grassi che uso per produrre il sapone da bucato sono di recupero, quindi già destinati ad essere buttati via. Non tutte le persone che mi forniscono i grassi di recupero li avrebbero conferiti nell'apposito puzzolentissimo contenitore, situato nella discarica. Alcuni li avrebbero semplicemente gettati negli scarichi del lavello, accompagnati da abbondanti dosi di detersivo per evitare di intasare le tubazioni.
Uso olio o strutto acquistati solo per le saponette destinate all'igiene personale, che sono una minima parte della mia produzione.



Oltre a considerarlo divertente, come scusante per il produrre il sapone in casa c'è il fatto che sia le saponette che il sapone da bucato che si trova normalmente in commercio mi riducevano la pelle "a grattugia" invece quello fatto da me non ha questo effetto. Ormai lo uso da anni e non ho mai avuto problemi. Capisco che tutti usano sapone acquistato, senza riscontrare problemi, e sono lieta per loro.


Accusa: gli oli essenziali sono sostanze preziose e non vanno sprecate nel sapone.
Difesa: su questo punto hanno ragione e non c'è difesa. Aggiungo gli oli essenziali solo per la gratificazione che dà l'annusare una saponetta profumata.
Ci sono le fragranze per sapone di origine sintetica, ma pur sapendo che la soda è un prodotto chimico, caustico e pericoloso, quest'ultima non la posso sostituire con un prodotto naturale, le fragranze sì.

Accusa: comperi le spugne per disfarle e farne delle altre. Sembra una malattia mentale.
Difesa: non ho comperato le spugne con l'intento di disfarle. Le volevo usare tali quali, ma non mi sono trovata bene. Le avevo lì da anni, perché non mi decidevo a buttarle e non riuscivo ad usarle, così finalmente le ho trasformate ed ora le uso.
I materiali usati sono: spugne "arrotolate", che non riuscivo ad usare quindi erano da buttare, gommapiuma, che era di recupero, quindi se non l'avessi recuperata sarebbe stata buttata via da tempo.
Il panno in microfibra era ancora utilizzabile anche intero, ma mi è servito per migliorare le spugnette.

Non intendo indurre nessuno ad acquistare spugne o ombrelli o quant'altro per disfarli, né pretendo che altri prendano esempio da quello che scrivo.
Mi piacerebbe che qualcuno sia spronato ad evitare gli sprechi, quello sì. Capita a tutti di acquistare un oggetto credendolo utile e poi di ricredersi. Nel caso invito a:
-darlo a qualcuno che lo usa personalmente
-cercare un uso alternativo, anche eventualmente per le singole parti che lo compongono
-darlo a qualcuno che lo sa recuperare o riutilizzare in altro modo
-se proprio non ci sono utilizzi possibili, smaltirlo nel modo migliore, separando i vari materiali che lo compongono per gettarli nel cassonetto giusto
- ricordarsi di non riacquistare quel prodotto in futuro.

Mi dispiace di non essere riuscita a spiegarmi e ringrazio chi mi ha dato l'opportunità di riprovarci.

8 commenti:

blogredire ha detto...

Da umilissimo amante del fai da te mi trovi perfettamente daccordo,ciao.

Sara ha detto...

Senti ma se la gente non ha un accidente di meglio da fare che venire a criticarti sul nulla, non vedo perchè tu, con tutte le cose belle che sai dare, debba perdere tempo a rispondergli!

Claudia ha detto...

Grazie per la visita, e per essere d'accordo!

Claudia ha detto...

Grazie Sara! Guarda, a volte mi dicono cose talmente assurde che preferisco saperle.
Saperle non mi fa scoprire gli insondabili misteri della mente umana, ma mi rende almeno consapevole di parte di quello che pensano le persone.
L'invettiva riguardo le borse con la stoffa degli ombrelli me l'ha fatta il cassiere del supermercato.
Insomma, quando vado a fare la spesa ed esibisco le mie borse, non mi aspetto dei complimenti, ma mai mi sarei immaginata di sentirmi dare della spendacciona e distruttrice del Pianeta solo perché ho l'innocuo hobby di trasformare la stoffa degli ombrelli rotti in sacchetti per la spesa...

E le "domande difficili" aumentano. Se questo tizio mi ha aggredita per la borsa, ed altri lo fanno per le spugnette o i biscotti fatti in casa, chissà quanto di peggio rimane incastrato nei labirinti della loro mente contorta!

Luisa Maccagnan ha detto...

Vai per la tua strada...e non ti curar di loro ;) - La tua mammina è sempre un po troppo critica nei tuoi confronti, ma tu lo sai ;-) la conosci e ...borbotta, ma in fondo apprezza..caspita ti fa anche ordinazioni!! gli altri...gli altri che dicano, che parlino, che critichino...c'è gente così non ha idee, non sa fare...e non trova di meglio che criticare, un abbraccio

Claudia ha detto...

Ecco una "ragazza" ancora più riciclosa di me! Provate a cercare i pasticci di Luisa e vedrete quante cose meravigliose riesce a fare con ogni più microscopico pezzettino di stoffa o di fil Provate a cercare "i pasticci di Luisa" e vedrete quante cose meravigliose riesce a fare con ogni più microscopico pezzettino di stoffa o di filo.
Io sono innamorata dei Diversamente belli. ♥

Anonimo ha detto...

Secondo me la gente parla troppo e male ,che spreco di risorse e tempo per loro.Tu sai come lavori e quello che utilizzi per recuperare , andrebbe già bene così ma i saccenti ficcanaso esistono eccome se esistono.Utili i tuoi lavori.valentina

Claudia ha detto...

Grazie! Sei sempre molto gentile.
In effetti il cassiere del supermercato non poteva sapere che i miei sacchetti sono fatti con ombrelli riciclati, che non li acquisto apposta. Il problema è che mi ha aggredito anziché chiedere spiegazioni.
Le persone sono sempre più isteriche!