venerdì 17 gennaio 2020

Gomitolo a doppio svolgimento

Non so come definirlo! Gomitolo a doppio svolgimento è un termine che ho inventato adesso. Nessuno mi ha insegnato come si chiama.
Chi conosce il nome corretto me lo comunichi, grazie!

A volte abbiamo una grande quantità di filato e possiamo utilizzare tanti gomitoli diversi per lavorare le varie parti, senza badare al risparmio.
Altre volte rimaniamo con una piccola quantità di filo e dobbiamo finire di lavorare le due maniche. Il filo rimasto è proprio poco, vogliamo lavorare le maniche assieme, un po' perché di solito si fa così, e a maggior ragione per ottimizzare al massimo il poco filato a disposizione e non sprecarne nemmeno un centimetro.
Come fare per dividerlo esattamente, in modo da poterlo utilizzare fino all'ultimo senza riempirlo di nodi e lavorando in contemporanea per regolarsi meglio?
Avevo una cara zia abilissima nel dividere i gomitoli in due o anche in tre parti uguali, e non ne sprecava mai più di un paio di centimetri. Ora la zia non c'è più, io non ho tale abilità, e credo che nessuna tra noi "giovani" possa nemmeno aspirare a raggiungere un tale grado di precisione.
Così se devo usare un solo gomitolo per lavorare due pezzi diversi in contemporanea ricorro a questo piccolo trucco: avvolgerlo in modo che si possa usare sia dall'esterno che dall'interno.
Niente sprechi e niente nodi superflui.

Proprio ieri ero dalla mia amica "non tecnologica" che aveva questo problema.
Ho iniziato a prepararle questo tipo di gomitolo ma la cosa le ha provocato un attacco di panico.
Ora il suo gomitolo è una cosa ibrida: da una parte quello originale, dall'altra quello che le stavo preparando io.
É rimasta così sconvolta che non ho nemmeno potuto rimediare e far tornare il tutto come prima. Ho dovuto mollare il gomitolo cosí com'era.
Mi spiace di averla sconvolta così tanto, non mi sembrava una cosa tanto terribile.
Le persone meno sensibili sicuramente potranno giovarsi di questo sistema.

Si inizia avvolgendo il filo su tre dita, tenendo il capo fermo in modo che esca dal gomitolo


Continuare avvolgendo in modo incrociato. Quando il gomitolo raggiunge questa dimensione si possono sfilare le dita e continuare ad avvolgerlo normalmente, ovviamente evitando che il capo venga inglobato nel gomitolo.
Non va avvolto molto stretto.


Alla fine questo gomitolo si può usare sia dall'interno, tirando il capo che si è tenuto da parte, che dall'esterno,

Provate,  e vedrete che non c'è niente di cui avere timore. Al limite, se proprio non dovesse funzionare, la lana è perfettamente avvolta, senza nodi né grovigli, e può essere utilizzata anche solo dall'esterno.

P.s.  l'etichetta 'fallimenti' è perché ho fallito nell'aiutare la mia amica. Ci sono rimasta troppo male! Questo sistema però è validissimo.

2 commenti:

  1. È una tecnica notevole, non so se sono in grado di replicarla. Io tiro fuori la bilancia che misura al grammo, e avvolgo progressivamente un gomitolo in due fino a raggiungere lo stesso peso per i due. Avendo risolto così non mi impegno a capire El dettaglio il tuo sistema così ingegnoso ;-)

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    1. Il tuo sistema è quello perfetto! Quando ho iniziato a fare questo tipo di gomitolo non avevo una bilancia precisa. L'ho acquistata da poco, per fare il sapone. All'inizio anche per il sapone usavo la vecchia bilancia della nonna.
      La mia amica non ha nemmeno la bilancia della nonna!
      Non ama cucinare quindi non fa molto caso alle grammature.

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Grazie per il tuo commento.

26 maggio

Ben nascosto sotto a questa piantina di cui non ricordo il nome, c'è un Chamaecereus Silvestrii fiorito. Fave