giovedì 23 gennaio 2020

Altri calzini! (e chi mi ferma più?)

L'anno scorso acquistai due coprispalle al mercato.
All'inizio li stavo rimettendo sul banco inorridita: non riuscivo a capire cosa fossero... (i soliti modelli improbabili da mercato... 🤣), ma una gentile cliente, che li aveva già acquistati, mi spiegò da che parte prenderli e come domarli.
Uno lo lasciai sotto forma di coprispalle. Ce l'ho ancora e mi piace tantissimo. Spesso mi sono pentita di non averne acquistati altri, perché,  ovviamente,  dato l'uso intensivo, ormai ha perso l'originale morbidezza.

Il secondo lo trasformai in golfino, lo macchiai, cercai di tingerlo per recuperarlo, ma peggiorai la situazione. Stava lì in un angolo, volevo farne stracci per spolverare.

Visto il "grande successo" dei calzini ricavati dalle maniche dell'orripilante maglione bianco, ho deciso di ripetere l'esperimento. 
Mi ha preso la mano! Anzi, la mano e i piedi! 


Sono tutti modelli diversi, adattati alle diverse parti dell'ex golfino.

Li ho cuciti con la tagliacuci. Data la mia pigrizia,  e la permalosità della mia tagliacuci, ho lasciato i fili blu.

Quando ho terminato i pezzi con un bordo elastico, non mi sono arresa: ho fatto la cucitura laterale in parte dal diritto


Così posso risvoltare il bordo, e avere la cucitura all'interno.

Qualcuno ricorderà che io staccavo e riattaccavo anche i bordi dei calzini acquistati, per poterli risvoltare al dritto... 😂

In tutto ho ottenuto 7 paia di calzini, così morbidi che mi mandano in sollucchero! Già. Ho addosso questi calzini, e se lo scrivessi correttamente,  con una sola c, non renderebbe appieno l'idea.  Inoltre ho una buona quantità di striscioline, che un tempo avrei recuperato, ma ora ho buttato.

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26 maggio

Ben nascosto sotto a questa piantina di cui non ricordo il nome, c'è un Chamaecereus Silvestrii fiorito. Fave