La mia fama di riparatrice di maglioni si sta spargendo a macchia d'olio. Ovviamente aolo perché non mi faccio pagare.
Ecco il "prima": un maglioncino con maniche a pipistrello.
Questa lavorazione fa sì che le maniche si allunghino e si stringano.
Essendo a pipistrello erano abbondantemente larghe, ora non è più un maglione a pipistrello ma è ancora indossabile. L'esagerato allungamento aveva indotto la signora a togliere il polsino e a risvoltare in sotto un'ampia porzione di manica.
Diciamolo: una cosa orribile. Non posso immaginare niente di più sgraziato.
Non ho potuto riutilizzare il polsino vecchio, che era rovinato. Con i pezzetti di lana recuperati dalla parte finale di manica tagliata via ho ricavato un nuovo polsino.
Per evitare fastidiosi nodi visibili ho unito i vari pezzi con il "nodo russo" http://fioridiiaia.blogspot.it/2014/09/ot-il-nodo-russo.html?
Ottimo per avere giunture invisibili anche su filati leggeri come questo.
Non ho ottenuto un nuovo maglione, è sempre quello vecchio, non è alla moda, ma un miglioramento c'è stato.
Purtroppo non ha voluto che accorciassi a sufficienza le maniche, per timore che restassero troppo corte. Così sono ancora un po' lunghe, ma meglio di prima.
Mi piacciono questi piccoli interventi.
Quello che semino, coltivo, raccolgo e cucino. Bonus extra: quello che cucio, taglio, invento, incollo...
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sabato 8 aprile 2017
sabato 4 marzo 2017
Arrangiarsi
Per lavorare a maglia bisogna avere gli strumenti adeguati. I ferri della misura giusta sono il minimo e in teoria è indispensabile procurarseli, ma io lavoro pochissimo a maglia, e non uso mai filati grossi.
Qualche notte fa, in preda all'insonnia, ho deciso di eliminare due gomitoli di lana grossa che giravano da anni, trasformandoli in uno scaldacollo, e non avevo né i ferri di misura adeguata né il modo per procurarmeli.
Per eseguire solo un piccolo lavoro non è necessario avere i ferri giusti, basta ad ogni punto avvolgere due volte il filo anziché una.
lunedì 13 febbraio 2017
La domatrice di maniche
Troppo lunghe o troppo corte, dopo gli scolli abbondanti, ora anche le maniche indisciplinate del vicinato vengono condotte da me per farsi dare una regolata.
Ecco come si presentava un maglioncino rosa dalle maniche a tre quarti.
Io le avrei allungate in un altro modo, ma si sa, il "cliente" ha sempre ragione.
Ci ho tribolato un po'.
Prima ho lavorato dei polsi aggiuntivi iniziando dal basso, che è il mio sistema preferito.
Dopo averli cucite al bordo originale ho scoperto che il filato troppo peloso del polsino (angora) aveva inglobato i giri fatti con il filo contrastante, che servono per facilitare la cucitura a punto maglia.
Non c'è stato modo di eliminare i giri aggiuntivi senza far danni e ho dovuto rifarli partendo dall'alto.
Poi ci si è messa la mia distrazione! le maniche sono a coste 2/2 quindi uguali dal diritto e dal rovescio, anzi, dal rovescio sono più belle, perché il maglione è usato e dal rovescio appare più nuovo. Un polso l'ho lavorato correttamente dal diritto, l'altro l'ho fatto dal rovescio, e me ne sono accorta solo quando stavo terminando di chiudere la cucitura laterale.
😢
Tra una distrazione e l'altra alla fine ne sono venuta a capo.
Ho chiuso i punti con intreccio extra elastico.
La chiusura a tubolare è sempre la più fine, ma anche questa ha i suoi pregi: consente di avere polsi elastici, che si allargano se si vogliono alzare le maniche e tornano alle proporzioni originali quando le si riabbassano.
La cosa che mi dispiace è che non è tanto bella, e mi pare di fare brutta figura sembra che io non sappia fare la chiusura a tubolare.
Come si nota il maglione è acquistato e la lana non è quella originale. La chiusura extra elastica è proprio brutta.
venerdì 23 dicembre 2016
Il maglione della vicina - 2
Mi hanno chiesto di allungare le maniche a un maglione.
E' un'operazione complessa, perché se ad un maglione usato si aggiunge una striscia lavorata con lana nuova, si nota molto la differenza.
Le maniche e il dietro sono lavorati a maglia rasata, il davanti con un punto operato.
Per minimizzare l'effetto "pezza nuova su vestito vecchio" ho pensato di lavorare la parte aggiunta con il punto lavorato. Non è una soluzione stilistica particolarmente efficace, ma non ho saputo inventare altro in grado di minimizzare la differenza.
Ho staccato il polso, ho iniziato da lì a lavorare con la lana nuova, poi ho cucito la parte nuova a quella vecchia usando il punto calza.
Il risultato, una sorta di prolungamento del polsino
Ho anche rifatto il colletto, che era doppio e molto stretto.
E' un'operazione complessa, perché se ad un maglione usato si aggiunge una striscia lavorata con lana nuova, si nota molto la differenza.
Le maniche e il dietro sono lavorati a maglia rasata, il davanti con un punto operato.
Per minimizzare l'effetto "pezza nuova su vestito vecchio" ho pensato di lavorare la parte aggiunta con il punto lavorato. Non è una soluzione stilistica particolarmente efficace, ma non ho saputo inventare altro in grado di minimizzare la differenza.
Ho staccato il polso, ho iniziato da lì a lavorare con la lana nuova, poi ho cucito la parte nuova a quella vecchia usando il punto calza.
Il risultato, una sorta di prolungamento del polsino
Ho anche rifatto il colletto, che era doppio e molto stretto.
giovedì 22 dicembre 2016
Il maglione della vicina
Mi piacciono molti tipi di lavori manuali, ma a causa di problemi alle mani e alle braccia per molto tempo ho dovuto rinunciare a questi miei hobby.
Ora ho sto avendo un piccolo miglioramento, gli impegni nell'orto scarseggiano ed è per me una grande soddisfazione tornare a realizzare qualcosa di non troppo impegnativo.
Una vicina alla quale sono molto affezionata mi ha chiesto di modificare un suo maglioncino e non senza perplessità ho accettato, perché lei un tempo lavorava benissimo a maglia, e temevo di non essere all'altezza.
Il maglioncino in questione non era adatto all'abbigliamento invernale di una persona anziana, perché molto scollato, e non è stato semplicissimo ridurre questo scollo.
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La lavorazione all'inizio sembrava tenere la forma, mi illudeva che andasse tutto bene, ma dopo un certo numero di giri iniziava inesorabilmente ad allargarsi. Non so quante volte ho disfatto per ridurre il numero di punti.
Altro problema la forma: la signora all'inizio voleva coprire sono la parte bassa dello scollo e non i lati, ma non è stato possibile.
Diciamo che il risultato non è stato immediato, ma alla fine sono rimasta soddisfatta, e spero lo sia anche la mia vicina. E' una persona molto gentile e ho sempre potuto contare su di lei.
sabato 3 dicembre 2016
Vicini generosi?
Come mi è già capitato di dire, alcuni dei miei vicini sono molto gentili e generosi.
Non è il caso della vicina di cui sto per parlare, e alla fine si capirà il perché.
Tempo fa mi regalò dei gomitoli di lana spaiati. Detto tra noi non mi sembrò un gran regalo, ma per dimostrare che li avevo apprezzati, con uno di quelli, che era di lana molto sottile, feci una sciarpina. Allora non scrivevo ancora sul blog.
Non è il caso della vicina di cui sto per parlare, e alla fine si capirà il perché.
Tempo fa mi regalò dei gomitoli di lana spaiati. Detto tra noi non mi sembrò un gran regalo, ma per dimostrare che li avevo apprezzati, con uno di quelli, che era di lana molto sottile, feci una sciarpina. Allora non scrivevo ancora sul blog.
La mostro solo ora, dopo averla usata, lavata, rilavata e anche un po' infeltrita... ci ho pensato perché lavandola mi sono ricordata l'episodio e mi è sembrata una cosa divertente da condividere.
Una semplice sciarpina senza frange nè fronzoli, con un punto molto traforato per utilizzare meno lana, visto che ne avevo solo un gomitolo.
Subito dopo averla finita, la mostrai alla signora che mi fornì la lana, per farle vedere che l'avevo utilizzata.
Perché la considero antipatica? Mi disse che non l'avevo fatta io, perché io non sono capace.
Da quando si fa un regalo per dimostrare che il destinatario non è capace di usarlo?
E invece sì. Io sono capace (anche se perfida), e lei ha dimostrato di essere antipatica e invidiosa. (linguaccia).
sabato 17 settembre 2016
Trova il calzino
In questa foto è nascosto un vecchio calzino, chi lo sa trovare?
In realtà il calzino non si vede più, ne è rimasto solo il filo.
L'ho disfatto, pensando di usare il filo per scopi davvero poco nobili, per esempio per legare i sacchetti della spazzatura.
Ieri mi è venuta voglia di fare un centrino e quel gomitolo era accanto a me, così l'ho usato.
Certo non è un filo adattissimo a diventare un centro, è usato, è molle, non è facile da lavorare, e come si vede il lavoro non è perfetto, ma mi ha riportato indietro nel tempo, quando mia nonna passava ogni giorno qualche ora disfando e rilavorando vecchi maglioni, per ottenere altri indumenti.
sabato 9 maggio 2015
Extra Stretchy, No Flare Bind Off for Ribbing
Ovvero: come chiudere una lavorazione a maglia a coste in modo che risulti molto elastica ma aderente e non slabbrata.
Come appare dal diritto
Tirando il polsino
La finitura più elegante è senza dubbio il tubolare con chiusura a punto maglia, ma spesso non dà i risultati sperati, perché non risulta abbastanza elastico: se vuoi che il polsino sia aderente una volta indossato devi farlo per forza troppo stretto, il che lo rende scomodo al momento di infilarlo o nel portare il capo.
Il sistema di intrecciatura dei punti che illustro oggi non è bello come la chiusura ad ago ma è molto molto elastico.
Il polsino in foto è lavorato con una lana morbidissima ma sottile e floscia, senza nessuna corposità.
Per ottenere un polso elastico l'ho dovuta lavorare con gli aghi n. 1,50 e tirando il filo. Ho chiuso i punti in un'infinità di modi diversi: tubolare, dente di gatto e tre diverse lavorazioni a uncinetto, ma invariabilmente o il bordo era slabbrato o era difficile da indossare.
L'extra stretchy ha risolto il problema.
Per riprodurre la lavorazione mi sono basata su dei video trovati su internet.
Come appare dal diritto
Dal rovescio
Da sopra
Tirando il polsino
La finitura più elegante è senza dubbio il tubolare con chiusura a punto maglia, ma spesso non dà i risultati sperati, perché non risulta abbastanza elastico: se vuoi che il polsino sia aderente una volta indossato devi farlo per forza troppo stretto, il che lo rende scomodo al momento di infilarlo o nel portare il capo.
Il sistema di intrecciatura dei punti che illustro oggi non è bello come la chiusura ad ago ma è molto molto elastico.
Il polsino in foto è lavorato con una lana morbidissima ma sottile e floscia, senza nessuna corposità.
Per ottenere un polso elastico l'ho dovuta lavorare con gli aghi n. 1,50 e tirando il filo. Ho chiuso i punti in un'infinità di modi diversi: tubolare, dente di gatto e tre diverse lavorazioni a uncinetto, ma invariabilmente o il bordo era slabbrato o era difficile da indossare.
L'extra stretchy ha risolto il problema.
Per riprodurre la lavorazione mi sono basata su dei video trovati su internet.
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