Quando tutto va male ma arrivati a sera non si contano morti né feriti, si può dire che Tutto è bene quel che finisce bene.
Il detto ha radici oserei dire antiche: è il titolo di una commedia di Shakespeare, ispirata da una novella del Decamerone di Boccaccio.
Ma torniamo al disastro di ieri.
Ieri ho fatto il sapone.
Alcuni già sapranno che lo faccio spesso. Non sempre mi è riuscito bene, ma non avevo mai avuto paura, preparandolo.
Ne avevo prima, quello sì. Le mie amiche hanno dovuto insistere non poco per convincermi. Poi ho visto che non accadeva niente di particolare, e ho iniziato a pensare che le raccomandazioni fossero esagerate. Guanti, occhiali anti infortunistici...
Ebbene, NON erano raccomandazioni esagerate. Quello che non accade in novantanove anni può accadere il centesimo anno.
Ieri, per la prima volta, la soda aggiunta all'acqua (un decotto di foglie di limone) ha reagito in modo esagerato, allagando il tavolo e mezzo pavimento della cucina.
Già, per la prima volta non ero nella mia Stanza delle semine, ero nella cucina di mia mamma...
Diciamo che non è successo niente di irreparabile. Da buttare solo una quantità di carta da cucina, stracci e asciugamani, che ho usato per raccogliere il malefico e viscido intruglio caustico, e la mia fantastica bilancina di precisione. Nuovissima, usata solo due volte.
Ho consumato una grande quantità di aceto per neutralizzare la soda, ma, di nuovo per la prima volta, non avevo preparato sul tavolo una tazza di aceto per eventuali emergenze.
Non so per certo quale sia l'eccesso di soda in questo sapone. (Eccesso, non sconto, perché è un sapone da bucato) Ho usato una piccola quantità del liquido rimasto nella brocca e ho pesato il resto con una bilancia da cucina, non certo precisa.
Il "nastro" non ne voleva sapere di apparire (la miscela non rassodava) così ho aggiunto agli aromi già presenti (decotto di foglie di limone e olio essenziale di limone) una piccola bottiglina di profumo che mi regalarono quando avevo circa 19 anni e un profumo di "rosa antica" che acquistai a Cervia pochi anni dopo.
L'alcool addensa immediatamente il sapone, a volte anche troppo rapidamente. Si narra di frullatori rimasti incastrati nella miscela repentinamente pietrificata. Così non è stato: si è addensato, ma poco.
Ho messo il sapone nel forno, non essendoci altrove la temperatura adatta.
E' venuto piuttosto brutto, ma pulisce bene.
Dettaglio che non ho apprezzato, ha lo stesso preciso odore del sapone di Marsiglia per il bucato, quello che si acquista in negozio, e che proprio non mi piace. Per fortuna non è altrettanto aggressivo sulle mani.
L'ho già provato, fa una buona schiuma e pulisce bene.
Dopo tutta questa confusione, ieri sono riuscita a seminare. Per fortuna avevo già preparato le vaschette con la terra, le bustine e le etichette, altrimenti non ce l'avrei fatta.
Già, ieri mancavano due giorni alla luna piena, e secondo le più accreditate superstizioni, si tratta del giorno migliore per seminare i pomodori.
Un paio di giorni fa avevo seminato delle cucurbitacee, e qualcosa sta già spuntando.
Domani appuntamento per ammirare la "Superluna".
Quello che semino, coltivo, raccolgo e cucino. Bonus extra: quello che cucio, taglio, invento, incollo...
Visualizzazione post con etichetta sapone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sapone. Mostra tutti i post
lunedì 18 febbraio 2019
mercoledì 5 dicembre 2018
Sapone... al morbillo 😥
Oggi, secondo le previsioni meteorologiche, sarebbe stata l'ultima giornata di sole di questo inizio di inverno, così, visto che dovevo fare qualche saponetta da regalare ad un paio di amici, ed ho l'abitudine di farle reagire al calore del sole, mi sono messa di buona lena e le ho fatte.
Ovviamente il sole invernale, per quanto limpido e brillante, non è stato sufficiente per completare il processo di saponificazione, così, dopo averlo lasciato un po' sul termosifone ma senza risultato, ho infranto il divieto di usare il forno domestico e ho completato lì la preparazione del sapone.
Che dire? Il profumo è fantastico.
Stavolta l'ho preparato con olio di oliva e solo un pochino di cocco, meno di quanto avrei voluto, perché l'avevo finito; poi l'ho profumato con oli essenziali, di mandorla (quello di colore chiaro) e di anice + finocchio per quello verde.
Quello piccolo è al naturale. Il colore è scuro Perché è preparato con un olio di oliva molto colorato.
L'ho già provato e anche la sensazione sulla pelle è buona.
Io faccio sempre da cavia per i saponi che devo regalare: se non mi scorticano appena fatti, non scorticheranno nemmeno i miei amici, che li useranno dopo l'adeguato periodo di stagionatura.
Purtroppo l'aspetto è bruttarello. Come si vede dalle foto, sembra che abbiano il morbillo.
Gli stampi sono sempre i soliti, li acquistai presso un sito molto serio e rinomato, non riesco a capire il motivo di questa finitura così irregolare.
Solo ora ricordo! Avevo uno stampino nuovo da provare e me ne sono dimenticata. Che rabbia.
Ovviamente il sole invernale, per quanto limpido e brillante, non è stato sufficiente per completare il processo di saponificazione, così, dopo averlo lasciato un po' sul termosifone ma senza risultato, ho infranto il divieto di usare il forno domestico e ho completato lì la preparazione del sapone.
Che dire? Il profumo è fantastico.
Stavolta l'ho preparato con olio di oliva e solo un pochino di cocco, meno di quanto avrei voluto, perché l'avevo finito; poi l'ho profumato con oli essenziali, di mandorla (quello di colore chiaro) e di anice + finocchio per quello verde.
Quello piccolo è al naturale. Il colore è scuro Perché è preparato con un olio di oliva molto colorato.
L'ho già provato e anche la sensazione sulla pelle è buona.
Io faccio sempre da cavia per i saponi che devo regalare: se non mi scorticano appena fatti, non scorticheranno nemmeno i miei amici, che li useranno dopo l'adeguato periodo di stagionatura.
Purtroppo l'aspetto è bruttarello. Come si vede dalle foto, sembra che abbiano il morbillo.
Gli stampi sono sempre i soliti, li acquistai presso un sito molto serio e rinomato, non riesco a capire il motivo di questa finitura così irregolare.
Solo ora ricordo! Avevo uno stampino nuovo da provare e me ne sono dimenticata. Che rabbia.
lunedì 24 settembre 2018
Saponificazione a raffica e ritorno della luce
Ho rinunciato a fare il sapone per un periodo piuttosto lungo. Avevo un po' di scorte da finire e ho preferito rinunciare e usare quelle. Ieri volevo fare una piccola quantità di sapone da bucato, perché proprio l'avevo finito, e una piccola quantità di saponette, perché dovevo regalarne un paio a un amico.
Io ho l'abitudine di fare maturare il sapone nell'auto parcheggiata al sole, in modo che all'interno si crei la temperatura ideale. Ieri mattina il sole era all'inizio incerto, ma poi sembrava mettersi al meglio, così ho iniziato a preparare tutto. Una serie di inconvenienti, per esempio il distacco della lama dal mio frullatore a immersione, ha causato un po' di ritardi nell'operazione.
In preda ad un attacco creativo ho provato a togliere la lama dal frullatore e inserirla nel trapano. Certo, la lama girava vorticosamente, ma non avendo la sua coppa attorno l'azione risultava inefficace e il nastro non si riusciva ad ottenere. Ho preso il frullatore che dedicavo alla cucina, l'ho declassato ad uso saponificazione e ho terminato l'operazione. Non so se a causa di questo ritardo o del sole non troppo caldo, il sapone non è venuto benissimo.
Essendo stagionato a caldo ho già potuto provarlo, funziona, è buono, fa una bella schiuma e tutto, però non ha il bell'aspetto del sapone che si può regalare a un amico.
Così oggi ci ho riprovato. Volevo farlo all'olio d'oliva, ma ne avevo in casa veramente poco, così ho fatto metà oliva e metà cocco. Aromatizzato con un mix di menta e mandorla amara. Ora è in auto che sta maturando. Speriamo bene
Ho preparato anche dei Sali da bagno frizzantini, con vari aromi, ma alcuni li ho umidificati troppo ed è iniziata la reazione. Temo quindi che faranno meno bollicine quando verranno utilizzati.
Aggiornamento: dopo un paio d'ore il sapone era già perfettamente solidificato. L'ho sformato, ho usato qualche briciolina per prova, e già faceva un po' di schiuma.
Sono soddisfatta.
p.s. dopo mesi di "buio pesto", Finalmente è stata ripristinata l'illuminazione notturna sulla stradina. Ora ci sembra di fare nuovamente parte del mondo.
Io ho l'abitudine di fare maturare il sapone nell'auto parcheggiata al sole, in modo che all'interno si crei la temperatura ideale. Ieri mattina il sole era all'inizio incerto, ma poi sembrava mettersi al meglio, così ho iniziato a preparare tutto. Una serie di inconvenienti, per esempio il distacco della lama dal mio frullatore a immersione, ha causato un po' di ritardi nell'operazione.
In preda ad un attacco creativo ho provato a togliere la lama dal frullatore e inserirla nel trapano. Certo, la lama girava vorticosamente, ma non avendo la sua coppa attorno l'azione risultava inefficace e il nastro non si riusciva ad ottenere. Ho preso il frullatore che dedicavo alla cucina, l'ho declassato ad uso saponificazione e ho terminato l'operazione. Non so se a causa di questo ritardo o del sole non troppo caldo, il sapone non è venuto benissimo.
Per la prima volta ho fatto una saponetta con addizionato olio di alloro, cioè burro laurino. Sono stata un po' imprudente, Perché il mio fornitore non lo venderà più fino a gennaio e me ne è rimasto davvero poco.
Così oggi ci ho riprovato. Volevo farlo all'olio d'oliva, ma ne avevo in casa veramente poco, così ho fatto metà oliva e metà cocco. Aromatizzato con un mix di menta e mandorla amara. Ora è in auto che sta maturando. Speriamo bene
Ho preparato anche dei Sali da bagno frizzantini, con vari aromi, ma alcuni li ho umidificati troppo ed è iniziata la reazione. Temo quindi che faranno meno bollicine quando verranno utilizzati.
Aggiornamento: dopo un paio d'ore il sapone era già perfettamente solidificato. L'ho sformato, ho usato qualche briciolina per prova, e già faceva un po' di schiuma.
Sono soddisfatta.
p.s. dopo mesi di "buio pesto", Finalmente è stata ripristinata l'illuminazione notturna sulla stradina. Ora ci sembra di fare nuovamente parte del mondo.
martedì 26 giugno 2018
Mix: insetti senza nome e... bagni rinfrescanti.
domenica 4 febbraio 2018
Sapone
Ho rifatto il sapone da bucato! Quando mi piace fare il sapone.😁
Ed è venuto benissimo. Non bello... non è venuto per niente bello.
L'ho preparato e lasciato in una catinella, quindi, data la discreta massa (2 kg di oli), si è manifestato un leggero "effetto vulcano" che lo ha reso simile a una pagnotta a mezza cottura.
Però è buono, perché a sole 20 ore dalla preparazione, faceva già un'ottima schiuma e non era per nulla irritante sulla pelle.
L'ho profumato con degli oli essenziali natural-identici, come a dire artificiali.
Non mi sembrava il caso di usare dei pregiati oli essenziali naturali e biologici per profumare il sapone da bucato, così avevo acquistato dei natural identici al limone e all'eucalipto.
Li avevo usati, separatamente, per fare delle saponette e il profumo era completamente sparito.
Stavolta li ho usati insieme, in questo sapone, tanto per non buttarli via, convinta che mettendoli o meno niente sarebbe cambiato, ma per il momento un leggero aroma è rimasto.
Ecco il risultato, 2800 gr di bruttissimo ma efficace sapone da bucato
Ed è venuto benissimo. Non bello... non è venuto per niente bello.
L'ho preparato e lasciato in una catinella, quindi, data la discreta massa (2 kg di oli), si è manifestato un leggero "effetto vulcano" che lo ha reso simile a una pagnotta a mezza cottura.
Però è buono, perché a sole 20 ore dalla preparazione, faceva già un'ottima schiuma e non era per nulla irritante sulla pelle.
L'ho profumato con degli oli essenziali natural-identici, come a dire artificiali.
Non mi sembrava il caso di usare dei pregiati oli essenziali naturali e biologici per profumare il sapone da bucato, così avevo acquistato dei natural identici al limone e all'eucalipto.
Li avevo usati, separatamente, per fare delle saponette e il profumo era completamente sparito.
Stavolta li ho usati insieme, in questo sapone, tanto per non buttarli via, convinta che mettendoli o meno niente sarebbe cambiato, ma per il momento un leggero aroma è rimasto.
Ecco il risultato, 2800 gr di bruttissimo ma efficace sapone da bucato
domenica 10 dicembre 2017
Sapone
Continuo a sbizzarrirmi con la preparazione del sapone.
Mi sono procurata nuovi oli essenziali, con risultati più o meno soddisfacenti.
Ecco cosa ne penso:
Limone: Pensavo fosse uno spreco usare l'olio essenziale di limone biologico nel sapone, invece è l'unico che garantisce un profumo persistente, quello da coltura convenzionale sparisce completamente.
Mandorla amara. Non ero convinta, invece il risultato mi piace!
Eucalipto. Pensavo a un sapone balsamico, indicato per dare sollievo in caso di malanni di stagione. Ho aggiunto anche della mica verde, il mio primo tentativo di tintura fine a se stessa (non derivata direttamente dagli ingredienti). Niente da fare. L'odore dell'eucalipto è svanito, e per fortuna! L'olio essenziale di eucalipto non è molto gradevole. La tintura con la mica non è risultata poi così artistica.
Canfora: molto buono! Uso canfora e limone nel sapone da bucato.
Anice e finocchio. Su un libro ho letto che è il "sapone del pescatore" ma un pescatore smentisce questa teoria. In ogni caso, dopo molti tentativi, ho trovato la giusta formula per ottenere il meglio da questi due oli essenziali. Unico neo il costo, davvero elevato.
Lavanda: a molti piace, a me non tanto
Pompelmo. Buono
Menta: resta solo un leggerissimo aroma.
Ho aggiunto anche bucce di mandarino biologico essiccate e polverizzate, per un effetto esfoliante. Niente male.
Mi capitano ancora strani risultati, ma finora niente di irreparabile.
Alcune saponette alla menta e alla mandorla sono risultate cremose. Le ho diluite in acqua ed ho ottenuto un ottimo sapone liquido, dalla consistenza non filamentosa, che è il difetto del sapone fatto in casa con la soda, quando viene reso liquido. Non ho ancora compreso il motivo di tale consistenza, visto avevo utilizzato il mio solito modus operandi, ma per ora va bene così.
In estate trovo comodo mettere le formine di sapone in auto, al sole, per completare la reazione. Finita la bella stagione le ho messe un paio di volte in forno, ma non sono rimasta soddisfatta. Per le formine in silicone nessun problema, ma quelle di plastica si sono fuse! Così ho trovato una soluzione: il vassoio del forno con acqua, messo sul gas. Non si è fuso niente e il risultato mi pare equivalente a quello ottenuto con il metodo a caldo (con l'unico neo di non potere aggiungere ingredienti a fine cottura).
Altra novità, i saponi natalizi. Il risultato non è il massimo, ma mi piace fare qualcosa di diverso.
Ecco la produzione di questa sera.
Facendo reagire il sapone a bagnomaria il procedimento è rapidissimo. Le ho già sformate e provate, anche se sarebbe d'obbligo lasciarle stagionare un po'.
Le provo subito per una sorta di test: se non mi scorticano dopo due ore dalla preparazione, sono certa che non potranno causare problemi di sorta dopo l'adeguata stagionatura.
Stavolta ho spolverato l'interno degli stampi con della mica, anziché passarla in seguito sulle saponette.
Purtroppo il sapone artigianale non si può vendere. Saponificare mi piace tantissimo, e sarebbe bello poterne preparare di più.
Mi sono procurata nuovi oli essenziali, con risultati più o meno soddisfacenti.
Ecco cosa ne penso:
Limone: Pensavo fosse uno spreco usare l'olio essenziale di limone biologico nel sapone, invece è l'unico che garantisce un profumo persistente, quello da coltura convenzionale sparisce completamente.
Mandorla amara. Non ero convinta, invece il risultato mi piace!
Eucalipto. Pensavo a un sapone balsamico, indicato per dare sollievo in caso di malanni di stagione. Ho aggiunto anche della mica verde, il mio primo tentativo di tintura fine a se stessa (non derivata direttamente dagli ingredienti). Niente da fare. L'odore dell'eucalipto è svanito, e per fortuna! L'olio essenziale di eucalipto non è molto gradevole. La tintura con la mica non è risultata poi così artistica.
Canfora: molto buono! Uso canfora e limone nel sapone da bucato.
Anice e finocchio. Su un libro ho letto che è il "sapone del pescatore" ma un pescatore smentisce questa teoria. In ogni caso, dopo molti tentativi, ho trovato la giusta formula per ottenere il meglio da questi due oli essenziali. Unico neo il costo, davvero elevato.
Lavanda: a molti piace, a me non tanto
Pompelmo. Buono
Menta: resta solo un leggerissimo aroma.
Ho aggiunto anche bucce di mandarino biologico essiccate e polverizzate, per un effetto esfoliante. Niente male.
Mi capitano ancora strani risultati, ma finora niente di irreparabile.
Alcune saponette alla menta e alla mandorla sono risultate cremose. Le ho diluite in acqua ed ho ottenuto un ottimo sapone liquido, dalla consistenza non filamentosa, che è il difetto del sapone fatto in casa con la soda, quando viene reso liquido. Non ho ancora compreso il motivo di tale consistenza, visto avevo utilizzato il mio solito modus operandi, ma per ora va bene così.
In estate trovo comodo mettere le formine di sapone in auto, al sole, per completare la reazione. Finita la bella stagione le ho messe un paio di volte in forno, ma non sono rimasta soddisfatta. Per le formine in silicone nessun problema, ma quelle di plastica si sono fuse! Così ho trovato una soluzione: il vassoio del forno con acqua, messo sul gas. Non si è fuso niente e il risultato mi pare equivalente a quello ottenuto con il metodo a caldo (con l'unico neo di non potere aggiungere ingredienti a fine cottura).
Altra novità, i saponi natalizi. Il risultato non è il massimo, ma mi piace fare qualcosa di diverso.
Ecco la produzione di questa sera.
Facendo reagire il sapone a bagnomaria il procedimento è rapidissimo. Le ho già sformate e provate, anche se sarebbe d'obbligo lasciarle stagionare un po'.
Le provo subito per una sorta di test: se non mi scorticano dopo due ore dalla preparazione, sono certa che non potranno causare problemi di sorta dopo l'adeguata stagionatura.
Stavolta ho spolverato l'interno degli stampi con della mica, anziché passarla in seguito sulle saponette.
Purtroppo il sapone artigianale non si può vendere. Saponificare mi piace tantissimo, e sarebbe bello poterne preparare di più.
lunedì 16 ottobre 2017
Ho fatto il sapone
Stamattina ho improvvisamente sentito la necessità di saponificare, così mi sono organizzata e ho provveduto.
I meteorologi sostengono che mercoledì inizieranno le piogge, e a me piace mettere il sapone appena colato negli stampi in auto, sotto il sole, per agevolare la reazione.
Anche se stamattina il sole non era al massimo dello splendore ho pensato di approfittare.
Avevo già pronti degli oleoliti di alloro e rosmarino e li ho usati come base.
Con quello di olio di oliva ho preparato delle saponette, con aggiunta di olio di cocco.
Le ho profumate con abbondante olio essenziale di anice e finocchio. Io non li amo particolarmente, ma alcuni apprezzano questo aroma. La casa e la macchina sono profumatissime.
Sembrano venute bene.
Per chi se ne intende segnalo che il nastro è stato abbastanza rapido e non ci sono stati intoppi di sorta.
La colorazione scura è dovuta in parte al colore lasciato da alloro e rosmarino, ma soprattutto all'aggiunta di farina di canapa e di polvere di corteccia di Mimosa tenuiflora, detta anche Albero della pelle.
Il sapone da bucato, che solitamente riesce sempre meglio rispetto alle saponette, stavolta è stato un fallimento.
L'ho preparato con il solito olio di arachidi usato, ricevuto da una vicina. "Lavato" filtrato e con aggiunta di alloro e rosmarino. Per il sapone da bucato ha poco senso, aggiungere alloro e rosmarino, ma ne ho in grande abbondanza, così li uso.
Il nastro è stato velocissimo. Quasi non riuscivo più a togliere il frullatore dalla pasta di sapone.
Ho incorporato un po' di olio essenziale di canfora, ma non riuscivo a mescolarlo.
Avevo preparato delle bottiglie dove colarlo ma considerando che si stava indurendo ad una velocità incredibile ho preferito versarlo in una bacinella quadrata, così l'operazione è più veloce.
Versato e sommariamente lisciata la superficie ho portato la bacinella in auto e sopra vi ho posato una scatola con dentro le saponette.
La bacinella era piena a metà e non completamente chiusa dalla scatola.
Sono entrata in casa, ho preso il cellulare per fare una foto, sono tornata e... il sapone era traboccato sulla cappelliera dell'auto. Niente foto, ho cercato solo di rimediare.
Tolta la scatola ho scoperto che la catinella era quasi vuota. Il sapone non era "lievitato," era evaso. Metà era incollato sotto alla scatola e l'altra metà era sulla cappelliera, ed era asciutto come la ghiaia.
Ho raccattato le mie briciole di sapone e ho cercato di pressarlo dentro alla catinella, ma con scarso successo.
Io sono sempre positiva. Molte persone preparano il sapone da bucato e poi con santa pazienza lo grattugiano per usarlo in lavatrice. Io l'ho prodotto già grattugiato. 😉😉😉
Ci sono anche 4 blocchi irregolari, ma credo che si sgretoleranno al primo tentativo di utilizzo.
Il sapone non andrebbe toccato per minimo 15 giorni, ma il mio reagisce sempre molto velocemente e di solito il giorno seguente si può già usare. Domani lo proverò.
I meteorologi sostengono che mercoledì inizieranno le piogge, e a me piace mettere il sapone appena colato negli stampi in auto, sotto il sole, per agevolare la reazione.
Anche se stamattina il sole non era al massimo dello splendore ho pensato di approfittare.
Avevo già pronti degli oleoliti di alloro e rosmarino e li ho usati come base.
Con quello di olio di oliva ho preparato delle saponette, con aggiunta di olio di cocco.
Le ho profumate con abbondante olio essenziale di anice e finocchio. Io non li amo particolarmente, ma alcuni apprezzano questo aroma. La casa e la macchina sono profumatissime.
Sembrano venute bene.
Per chi se ne intende segnalo che il nastro è stato abbastanza rapido e non ci sono stati intoppi di sorta.
La colorazione scura è dovuta in parte al colore lasciato da alloro e rosmarino, ma soprattutto all'aggiunta di farina di canapa e di polvere di corteccia di Mimosa tenuiflora, detta anche Albero della pelle.
Il sapone da bucato, che solitamente riesce sempre meglio rispetto alle saponette, stavolta è stato un fallimento.
L'ho preparato con il solito olio di arachidi usato, ricevuto da una vicina. "Lavato" filtrato e con aggiunta di alloro e rosmarino. Per il sapone da bucato ha poco senso, aggiungere alloro e rosmarino, ma ne ho in grande abbondanza, così li uso.
Il nastro è stato velocissimo. Quasi non riuscivo più a togliere il frullatore dalla pasta di sapone.
Ho incorporato un po' di olio essenziale di canfora, ma non riuscivo a mescolarlo.
Avevo preparato delle bottiglie dove colarlo ma considerando che si stava indurendo ad una velocità incredibile ho preferito versarlo in una bacinella quadrata, così l'operazione è più veloce.
Versato e sommariamente lisciata la superficie ho portato la bacinella in auto e sopra vi ho posato una scatola con dentro le saponette.
La bacinella era piena a metà e non completamente chiusa dalla scatola.
Sono entrata in casa, ho preso il cellulare per fare una foto, sono tornata e... il sapone era traboccato sulla cappelliera dell'auto. Niente foto, ho cercato solo di rimediare.
Tolta la scatola ho scoperto che la catinella era quasi vuota. Il sapone non era "lievitato," era evaso. Metà era incollato sotto alla scatola e l'altra metà era sulla cappelliera, ed era asciutto come la ghiaia.
Ho raccattato le mie briciole di sapone e ho cercato di pressarlo dentro alla catinella, ma con scarso successo.
Io sono sempre positiva. Molte persone preparano il sapone da bucato e poi con santa pazienza lo grattugiano per usarlo in lavatrice. Io l'ho prodotto già grattugiato. 😉😉😉
Ci sono anche 4 blocchi irregolari, ma credo che si sgretoleranno al primo tentativo di utilizzo.
venerdì 28 luglio 2017
Sapone
Non riesco a capire.
Il sapone da bucato mi riesce bene, le saponette sono sempre troppo unte. La penultima volta le ho rilavorate, con buon risultato.
Questa volta le ho prima coperte e dopo sformate appoggiate su dei panni assorbenti per eliminare l'eccesso di olio.
L'ho fatto usando bilance diverse, ho controllato che non ci fossero errori nel mio foglio di calcolo ma niente.
La prima volta ho pensato di avere fatto confusione. Che so, di avere sbagliato a sottrarre la tara, o di avere scambiato il peso dell'acqua con quello della soda... Stavolta sono stata attentissima e errori non ce ne sono stati.
Sembrava venuto benissimo: un nastro quasi immediato, una bella pasta cremosa che ho versato negli stampini facendoli colmi. Poi la delusione, ha iniziato a mandare fuori olio.
Sono arrivata a pensare alla teoria del complotto. Ho pensato che potrebbero avermi venduto un olio diverso, con un coefficiente di saponificazione più alto.
La prossima volta farò un minimo del 3% di eccesso di soda.
Le "decorazioni" sono fatte con un po' di impasto che era rimasto nel contenitore dove avevo frullato il sapone. Ho sbagliato ad aggiungerle. Non hanno rilasciato l'eccesso di olio e non hanno fatto la reazione al caldo.
Le saponette sono fatte con oleolito di rosmarino e mandarino, con olio essenziale di limone.
Il sapone da bucato. Profumato con olio essenziale di limone e di canfora.
Ha avuto una reazione a vulcano! In questo periodo ho i minuti contati, così non l'ho versato negli stampi, nemmeno nelle bottiglie di plastica come facevo di solito. L'ho frullato in questa bacinella e qui l'ho lasciato, poi tagliato col coltello.
Preparato verso le 14, alle 19 già faceva questa schiuma. Quasi non si vede la mia mano.
La mattina seguente l'ho usato per fare il bucato a mano. Lo so, non andrebbe toccato per 15 giorni, ma il mio era già perfetto da subito.
Il sapone da bucato mi riesce bene, le saponette sono sempre troppo unte. La penultima volta le ho rilavorate, con buon risultato.
Questa volta le ho prima coperte e dopo sformate appoggiate su dei panni assorbenti per eliminare l'eccesso di olio.
L'ho fatto usando bilance diverse, ho controllato che non ci fossero errori nel mio foglio di calcolo ma niente.
La prima volta ho pensato di avere fatto confusione. Che so, di avere sbagliato a sottrarre la tara, o di avere scambiato il peso dell'acqua con quello della soda... Stavolta sono stata attentissima e errori non ce ne sono stati.
Sembrava venuto benissimo: un nastro quasi immediato, una bella pasta cremosa che ho versato negli stampini facendoli colmi. Poi la delusione, ha iniziato a mandare fuori olio.
Sono arrivata a pensare alla teoria del complotto. Ho pensato che potrebbero avermi venduto un olio diverso, con un coefficiente di saponificazione più alto.
La prossima volta farò un minimo del 3% di eccesso di soda.
Le "decorazioni" sono fatte con un po' di impasto che era rimasto nel contenitore dove avevo frullato il sapone. Ho sbagliato ad aggiungerle. Non hanno rilasciato l'eccesso di olio e non hanno fatto la reazione al caldo.
Le saponette sono fatte con oleolito di rosmarino e mandarino, con olio essenziale di limone.
Il sapone da bucato. Profumato con olio essenziale di limone e di canfora.
Ha avuto una reazione a vulcano! In questo periodo ho i minuti contati, così non l'ho versato negli stampi, nemmeno nelle bottiglie di plastica come facevo di solito. L'ho frullato in questa bacinella e qui l'ho lasciato, poi tagliato col coltello.
Preparato verso le 14, alle 19 già faceva questa schiuma. Quasi non si vede la mia mano.
La mattina seguente l'ho usato per fare il bucato a mano. Lo so, non andrebbe toccato per 15 giorni, ma il mio era già perfetto da subito.
giovedì 26 gennaio 2017
Sapone al mandarino e semine
Avvertenza riguardo il sapone al mandarino che preparai a metà ottobre.
http://fioridiiaia.blogspot.it/2016/11/sapone.html
Il sapone è ottimo, col tempo si è perfettamente indurito e lava bene, il profumo è leggero ma buono.
L'avvertenza: si può usare per il bucato, non per superfici, pavimenti, vetri, specchi, occhiali...
Di solito lavo tutto con il mio sapone, ma in questo evidentemente sono rimasti residui di buccia di mandarino.
Non sconsiglio di provarci. Io lo rifarò, ho già messo da parte le bucce, ma probabilmente occorre filtrare con maggiore attenzione l'olio, oppure riservarlo per il bucato (o se fatto con la giusta dose di soda, per l'igiene personale).
Il "Trachy" è l'ultimo arrivato nella mia riserva di semi. E' una spezia fantastica, lo dico io che in genere non sopporto il cibo con aromi e spezie, e lo sto distribuendo ad amici e conoscenti.
Mi sono resa conto che stavo consigliando un seme prima di provarlo. D'accordo, è buono, ma se non nascesse? Così ne ho seminati alcuni.
Se nasce ora, in serra fredda, può sopportare di tutto.
http://fioridiiaia.blogspot.it/2016/11/sapone.html
Il sapone è ottimo, col tempo si è perfettamente indurito e lava bene, il profumo è leggero ma buono.
L'avvertenza: si può usare per il bucato, non per superfici, pavimenti, vetri, specchi, occhiali...
Di solito lavo tutto con il mio sapone, ma in questo evidentemente sono rimasti residui di buccia di mandarino.
Non sconsiglio di provarci. Io lo rifarò, ho già messo da parte le bucce, ma probabilmente occorre filtrare con maggiore attenzione l'olio, oppure riservarlo per il bucato (o se fatto con la giusta dose di soda, per l'igiene personale).
-.-.-.-.-.
Ho seminato qualcosina in una vaschetta in serra, e la lascerò lì anche la notte: Cavolo di turchia, Brassica Juncea e Trachyspermum ammi.Il "Trachy" è l'ultimo arrivato nella mia riserva di semi. E' una spezia fantastica, lo dico io che in genere non sopporto il cibo con aromi e spezie, e lo sto distribuendo ad amici e conoscenti.
Mi sono resa conto che stavo consigliando un seme prima di provarlo. D'accordo, è buono, ma se non nascesse? Così ne ho seminati alcuni.
Se nasce ora, in serra fredda, può sopportare di tutto.
domenica 22 gennaio 2017
Sapone a caldo
Una tra le amiche che mi hanno contagiato la mania del sapone fatto in casa continua a migliorare e diversificare la sua produzione.
Ha iniziato a fare il sapone con il metodo a caldo, e ovviamente ci ho voluto provare anche io.
L'esperimento non è andato bene, e non è il primo fallimento di saponificazione.
😞😞😞
Ogni tentativo di miglioramento nel mio caso ha portato a un peggioramento:
L'utilizzo dell'acido citrico è stato solo deleterio, l'uso dell'olio di cocco al posto dello strutto a dir poco disastroso, e il cocco col metodo a caldo non è certo risultato migliore: sapone granuloso e rancido.
Ottengo solo di sprecare tempo e ottimi oli essenziali.
Lo strutto non è "fine," è considerato disgustoso dai più, mentre l'olio di cocco è esotico e di moda.
Vuoi mettere la differente reazione di chi sente dire: "questo sapone contiene strutto" e "questo sapone contiene olio di cocco"?
Inoltre mi sento un po' a disagio, quando acquisto lo strutto al supermercato: nessuno fa il sapone in casa, e lo strutto nel carrello dà l'impressione che sia la base della mia alimentazione.
Anche il mio olio preferito sarebbe proibito in saponificazione, così negli ultimi tentativi ho usato cocco, mais e oliva.
Ora penso di avere dato al cocco fin troppe possibilità.
Vedrò di consumare il più velocemente possibile i saponi sperimentali, poi tornerò alla mia ricetta preferita, a base di strutto e di quell'olio secondo gli altri inutilizzabile.
Se gli altri hanno buoni risultati con altre ricette, fanno bene ad usarle.
Mi dispiace soprattutto perché ne ho dato alcuni pezzi a un amico. Terribile.
Documentazione del sapone a caldo.
I vantaggi di produrre sapone a caldo dovrebbero essere molteplici: si inizia con un'alta percentuale di soda, che saponifica completamente i grassi iniziali, poi si aggiungono grassi pregiati, che restano disponibili per alleggerire il sapone e ammorbidire la pelle.
Gli oli essenziali si possono aggiungere assieme ai grassi pregiati, così subiscono meno l'aggressività della soda, mantenendo aroma e proprietà.
La reazione è già avvenuta, e il sapone è utilizzabile senza doverlo stagionare.
Tutto questo accade agli altri. Il mio è venuto molle, granuloso e con odore di rancido.
Promemoria per me, e solo per me: Olio di cocco? Vietato riprovarci!
Potrei riprovare il metodo a caldo con lo strutto, ma basta cocco, basta mais e basta oliva.
Ha iniziato a fare il sapone con il metodo a caldo, e ovviamente ci ho voluto provare anche io.
L'esperimento non è andato bene, e non è il primo fallimento di saponificazione.
😞😞😞
Ogni tentativo di miglioramento nel mio caso ha portato a un peggioramento:
L'utilizzo dell'acido citrico è stato solo deleterio, l'uso dell'olio di cocco al posto dello strutto a dir poco disastroso, e il cocco col metodo a caldo non è certo risultato migliore: sapone granuloso e rancido.
Ottengo solo di sprecare tempo e ottimi oli essenziali.
Lo strutto non è "fine," è considerato disgustoso dai più, mentre l'olio di cocco è esotico e di moda.
Vuoi mettere la differente reazione di chi sente dire: "questo sapone contiene strutto" e "questo sapone contiene olio di cocco"?
Inoltre mi sento un po' a disagio, quando acquisto lo strutto al supermercato: nessuno fa il sapone in casa, e lo strutto nel carrello dà l'impressione che sia la base della mia alimentazione.
Anche il mio olio preferito sarebbe proibito in saponificazione, così negli ultimi tentativi ho usato cocco, mais e oliva.
Ora penso di avere dato al cocco fin troppe possibilità.
Vedrò di consumare il più velocemente possibile i saponi sperimentali, poi tornerò alla mia ricetta preferita, a base di strutto e di quell'olio secondo gli altri inutilizzabile.
Se gli altri hanno buoni risultati con altre ricette, fanno bene ad usarle.
Mi dispiace soprattutto perché ne ho dato alcuni pezzi a un amico. Terribile.
Documentazione del sapone a caldo.
I vantaggi di produrre sapone a caldo dovrebbero essere molteplici: si inizia con un'alta percentuale di soda, che saponifica completamente i grassi iniziali, poi si aggiungono grassi pregiati, che restano disponibili per alleggerire il sapone e ammorbidire la pelle.
Gli oli essenziali si possono aggiungere assieme ai grassi pregiati, così subiscono meno l'aggressività della soda, mantenendo aroma e proprietà.
La reazione è già avvenuta, e il sapone è utilizzabile senza doverlo stagionare.
Tutto questo accade agli altri. Il mio è venuto molle, granuloso e con odore di rancido.
![]() |
| Gli ingredienti frullati |
![]() |
| Il composto sta cuocendo a bagnomaria |
![]() |
| Il composto è molto denso, l'ho faticosamente messo negli stampi |
![]() |
| Il sapone sformato. Granuloso, non solidifica, ha un cattivo odore. |
Promemoria per me, e solo per me: Olio di cocco? Vietato riprovarci!
Potrei riprovare il metodo a caldo con lo strutto, ma basta cocco, basta mais e basta oliva.
venerdì 11 novembre 2016
sapone
A metà ottobre ho preparato questo sapone da bucato.
Una vicina, come solito, mi fornisce l'olio usato, che ho lavato e "ricondizionato" come ho appreso in rete, poi l'ho profumato con foglie di alloro e bucce di mandarino.
Ho osato per la prima volta un forte eccesso di soda, ben il 9%, consigliata da una mia amica, che usando olio di oliva mette un eccesso del 10%.
Dopo un "nastro" molto veloce l'ho colato nelle bottiglie.
Il sapone da bucato ora lo faccio sempre in bottiglia, non è elegante ma è comodo sia da fare che da usare: quando con l'uso si consuma basta tagliare via una striscia di plastica e una nuova sezione di sapone si rende disponibile.
Servono bottiglie di misura e forma maneggevole. Quelle rotonde e grandi sono scomode da usare, meglio quelle a sezione quadrata o rettangolare.
Il sapone da bucato ora lo faccio sempre in bottiglia, non è elegante ma è comodo sia da fare che da usare: quando con l'uso si consuma basta tagliare via una striscia di plastica e una nuova sezione di sapone si rende disponibile.
Servono bottiglie di misura e forma maneggevole. Quelle rotonde e grandi sono scomode da usare, meglio quelle a sezione quadrata o rettangolare.
La stagionatura mi ha fatto un po' penare; la massa ha impiegato diversi giorni per rassodare e ora, dopo un mese circa, il sapone è ancora leggermente pastoso. Per quello ho aspettato tanto a postare: volevo capire se catalogarlo come successo o insuccesso.
E' una mia mania quella di volere un sapone durissimo, ma non posso lamentarmi nemmeno di questo: ha mantenuto un buon profumo, lajva bene, fa schiuma e nonostante l'esagerato eccesso di soda non è aggressivo sulle mani. Direi che è un successo.
Temevo molto l'eccesso di soda. All'inizio non mettevo alcun eccesso, poi incitata dalla mia amica ho usato il 3% e stavolta il 9.
Temevo molto l'eccesso di soda. All'inizio non mettevo alcun eccesso, poi incitata dalla mia amica ho usato il 3% e stavolta il 9.
Lo so che è un sapone da bucato, ma io il bucato a mano lo faccio con le mani, non so usare i guanti, quindi ho bisogno che il sapone non me le scortichi.
Il sapone di Marsiglia, ma anche le saponette da bagno "delicate" che si acquistano, mi fanno seccare e screpolare la pelle, non capisco come una saponetta delicata mi possa ridurre la pelle a grattugia mentre questo mio sapone, fatto con olio usato e con un così alto eccesso di soda, non mi causi nessun problema.
Sarò forse allergica a qualche componente del sapone commerciale, non so. La soluzione, anche senza sapere, è non comprarlo più.
Il sapone di Marsiglia, ma anche le saponette da bagno "delicate" che si acquistano, mi fanno seccare e screpolare la pelle, non capisco come una saponetta delicata mi possa ridurre la pelle a grattugia mentre questo mio sapone, fatto con olio usato e con un così alto eccesso di soda, non mi causi nessun problema.
Sarò forse allergica a qualche componente del sapone commerciale, non so. La soluzione, anche senza sapere, è non comprarlo più.
Ha mantenuto un buon profumo, non butterò più le bucce di mandarino. Basta sbucciarli con un pelapatate e tanta pazienza, lasciare asciugare le scorzette e poi macinarle con un macinacaffè o simili.
venerdì 15 luglio 2016
Piante e sapone
![]() |
| Zucca misteriosa |
![]() |
| Fiore di melanzana |
![]() | |
|
![]() | |
|
![]() |
| Chia |
![]() |
| "Erbaccia" sconosciuta |
![]() |
| Aggiungi didascalia |
![]() |
| "Erbaccia" sconosciuta |
![]() |
| A questo punto penso che sia una zucchetta ornamentale |
![]() |
| Carthamus tinctorius |
![]() |
| Gladiolo |
![]() |
| Lysimachia punctata |
![]() |
| Lysimachia punctata |
![]() |
| Sapone. Sto sperimentando come rendere più persistente l'aroma dato dagli oli essenziali. Se conoscete qualche trucco dite! |
Iscriviti a:
Post (Atom)
Buon anno col... cotechino!
Prima cosa: Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...
-
Ecco il bruco nero e peloso che Luisa mi incoraggia a pubblicare. Lei pensa che potrebbe essere carino e lo vuole vedere. Apriamo un sonda...
-
Volevo pubblicare questo articolo in contemporanea qui e sul blog degli Amici dell'orto due, ma visto che per ora là non sarà possibile,...
-
Un saluto a tutti! Faccio una breve apparizione con un video. Volete intrecciare cordini? Ovviamente io non ho l'abilità di una volta. Q...



























































