giovedì 28 dicembre 2017

Una zucca di famiglia

Questo post intende sottolineare come una certa varietà possa essere eccellente se coltivata in un orto oppure insipida se coltivata in un altro.
Ho ricevuto i semi di quella che era una zucca "cimelio di famiglia," da tramandare orgogliosamente alle generazioni future, ma coltivata da me si è rivelata decisamente insipida.
Forse non ho concimato a sufficienza? Mistero. Il misterioso mistero della zucca insapore.
La pianta ha portamento rampicante, ed è piuttosto esile, se paragonata alle altre mie zucche che appena ti volti lanciano nuovi tralci a tradimento.
Ha prodotto un solo frutto (o falso frutto).
Qualche giorno fa l'ho assaggiato, ma come si può ben intuire dalle frasi di apertura, le aspettative sono andate deluse.

Partendo dall'esterno, troviamo una buccia che vira dal verde smorto al giallastro, molto sottile e morbida.

L'ho sbucciata solo leggermente con un pelapatate, si può notare quanto sia sottile

I semi ovviamente si trovano solo nella parte più ampia, ma, assieme alla placenta, ne occupano la gran parte.
I semi sono piccoli ma abbastanza numerosi.


Come utilizzare una zucca insapore?
Per esempio preparandola marinata.
Si sbuccia e si grattugia la polpa, lasciandola cruda. Qui è in una ciotola di vetro davvero enorme.
Si aggiungono olio, un pochino di sale e abbondante aceto e si lascia marinare per qualche ora, se fa molto caldo in frigorifero, ma in genere la zucca non si mangia in piena estate.
Quando è ammorbidita si strizza per eliminare il più possibile l'aceto e si mangia, eventualmente aggiungendo altri condimenti a piacere.

Detto questo, penso che io non la seminerò più, ma la sua stirpe è illustre, se qualcuno desiderasse provarla ho tenuto i semi.

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