giovedì 29 dicembre 2016

Il piccolo geco

Fino a due anni fa non si era mai visto un geco, da queste parti.
E' opinione comune che siano animali amanti del caldo...
Ieri sera, 28 dicembre, alle 21,30, temperatura prossima allo zero, questo piccolo geco, (lunghezza stimata circa 4 cm.) noto come Jack il Temerario, stava prendendo il fresco sul muro.
Temo di trovare il suo cadavere in cortile. Se non sarà rientrato prontamente è un'eventualità non del tutto remota.
A breve uscirò per cercarlo, sperando di non trovare nulla.
Non è nuovo a queste uscite invernali notturne, mentre i suoi parenti adulti sono più saggi e da novembre non si sono più fatti vedere.

La foto è solo per documentazione. Lo so che è orribile, ma al buio il mio cellulare non riesce a mettere a fuoco.

Aggiornamento!
Annuncio di non aver trovato nessun geco congelato sul pavimento. Pare che Jack il Temerario se la sia cavata anche stavolta.
Il pavimento è di un granito color geco, e Jack è piccolino, ma sono relativamente tranquilla.

mercoledì 28 dicembre 2016

Taddeo

Taddeo era una farfalla, una Vanessa, o Aglais, o Inachis io.

Non so se fosse maschio o femmina. Ho cercato di capirlo ma non sono stata capace. Ecco un primo piano. Chissà se sono zampe maschili o femminili.


Un giorno, su internet, sono capitata per caso su una pagina contenente i nomi maschili inizianti con la lettera T. Al momento li ho liquidati pensando che fossero bruttissimi, poi ho pensato che la "mia" farfalla aveva vissuto per un mese e mezzo in casa con me e quindi meritava un nome. Rileggendo quei brutti nomi con la T ho pensato che Taddeo in fondo non era male, e così l'ho scelto.

Si posava sulle mie mani, e una volta si è addirittura lasciata misurare. 
Un amico un po' pedante voleva sapere quanto fosse grande.
"E' di misura normale!" gli rispondevo, ma il precisino non era soddisfatto di un'informazione così approssimativa, così ho "chiesto" a Taddeo di lasciarsi misurare, operazione cui si è sottoposta con pazienza, senza ribellarsi.

Si lasciava misurare ma non sopportava i miei tentativi di nutrirla. Se gli avvicinavo acqua e zucchero o un pezzettino di frutta mi volava in faccia e si andava a nascondere tra i riccioli del lampadario.
Non avevo mai avuto una farfalla "da compagnia", era incredibile vedere come si avvicinava quando mi vedeva.
Ieri l'ho trovata morta sul pavimento.

Non odio tutte le farfalle in generale.
Quando i bruchi mi divorano le verdure nell'orto cerco di eliminarne il più possibile, ma questa farfalla, in casa, non faceva nessun danno, anzi, era socievole, quasi come può esserlo un gattino. Se i bruchi non stroncassero tutte le mie verdure ne vorrei a migliaia.

martedì 27 dicembre 2016

Come ho ridotto l'umidità

Quasi tutti in inverno soffrono per l'aria troppo secca in casa, ed utilizzano umidificatori elettrici o mettono vaschette con acqua sui termosifoni.
Io ho il problema opposto, la percentuale di umidità è troppo alta.
In queste festività non ho cucinato molto più del solito, ma anche semplicemente cuocere una minestra o un piatto di pasta produce una certa quantità di vapore che si va ad aggiungere a quella generata dalle piante, dal nostro respiro o dall'uso dell'acqua calda, e va a condensarsi sui muri e sugli infissi.
Per ridurla un pochino usavamo la cappa aspirante, ma la nostra non ha uno scarico esterno e non aveva una grande efficacia.

Da qualche giorno ho iniziato a mettere un ulteriore coperchio sollevato e inclinato, sopra al coperchio normale. Oggi ho migliorato ulteriormente il metodo usando una vaschetta di plastica, e funziona anche meglio, perché il vapore si può indirizzare più facilmente, tenendo un angolo più in basso rispetto agli altri, ed essendo leggera non farebbe danni in caso di caduta.

Il vapore che sfugge dal coperchio incontra questo ostacolo, si condensa e gocciola sul piano del fornello. E' acqua pulita, è come se fosse distillata, non lo danneggia, e in ogni caso il fornello va pulito dopo ogni utilizzo, alcune gocce d'acqua in un angolo secondo me non sono un grande problema.
L'ho usata anche sulla pentola a pressione, facendo attenzione che non toccasse in nessuno modo le valvole. 
La casa è più asciutta, e non devo sopportare il rumore della cappa.
Spero che possa essere utile a qualcuno.

venerdì 23 dicembre 2016

Il maglione della vicina - 2

Mi hanno chiesto di allungare le maniche a un maglione.
E' un'operazione complessa, perché se ad un maglione usato si aggiunge una striscia lavorata con lana nuova, si nota molto la differenza.
Le maniche e il dietro sono lavorati a maglia rasata, il davanti con un punto operato.
Per minimizzare l'effetto "pezza nuova su vestito vecchio" ho pensato di lavorare la parte aggiunta con il punto lavorato. Non è una soluzione stilistica particolarmente efficace, ma non ho saputo inventare altro in grado di minimizzare la differenza.
Ho staccato il polso, ho iniziato da lì a lavorare con la lana nuova, poi ho cucito la parte nuova a quella vecchia usando il punto calza.


Il risultato, una sorta di prolungamento del polsino

Ho anche rifatto il colletto, che era doppio e molto stretto.



giovedì 22 dicembre 2016

Il maglione della vicina

Mi piacciono molti tipi di lavori manuali, ma a causa di problemi alle mani e alle braccia per molto tempo ho dovuto rinunciare a questi miei hobby.
Ora ho sto avendo un piccolo miglioramento, gli impegni nell'orto scarseggiano ed è per me una grande soddisfazione tornare a realizzare qualcosa di non troppo impegnativo.

Una vicina alla quale sono molto affezionata mi ha chiesto di modificare un suo maglioncino e non senza perplessità ho accettato, perché lei un tempo lavorava benissimo a maglia, e temevo di non essere all'altezza. 

Il maglioncino in questione non era adatto all'abbigliamento invernale di una persona anziana, perché molto scollato, e non è stato semplicissimo ridurre questo scollo.


La lavorazione all'inizio sembrava tenere la forma, mi illudeva che andasse tutto bene, ma dopo un certo numero di giri iniziava inesorabilmente ad allargarsi. Non so quante volte ho disfatto per ridurre il numero di punti. 
Altro problema la forma: la signora all'inizio voleva coprire sono la parte bassa dello scollo e non i lati, ma non è stato possibile.
Diciamo che il risultato non è stato immediato, ma alla fine sono rimasta soddisfatta, e spero lo sia anche la mia vicina. E' una persona molto gentile e ho sempre potuto contare su di lei.




sabato 17 dicembre 2016

Rumori sospetti

Stamattina, appena ho aperto la porta, ho sentito uno strano rumore, sembrava una forte pioggia, o grandine, ma tra la foschia stava apparendo il sole e decisamente non stava piovendo.
Questo rumore mi ha portata fino al gelso sulla stradina.
Non c'era un alito di vento, eppure dal gelso stavano rumorosamente cadendo decine e decine di foglie congelate.
Non è vicinissimo, e non è direttamente visibile dalla porta di casa mia, lo dico per rendere l'idea dell'intensità del rumore.

Secondo la mia deduzione le foglie stavano cadendo come reazione tra il freddo notturno e il sole che le scaldava, perché pochi minuti dopo è tornata la nebbia, la temperatura si è abbassata e le foglie hanno improvvisamente smesso di cadere.

Sarà cosa risaputa? io l'ho notato oggi per la prima volta.

Mio padre mi raccontava che in gioventù gli capitava di vedere tronchi d'albero spaccarsi con sonori schiocchi a causa dell'escursione termica. Quando si verificavano forti gelate tardive, se gli alberi erano già pieni di nuova linfa, il repentino aumento di temperatura al sorgere del sole li faceva appunto esplodere.

Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...