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giovedì 30 maggio 2019

Geco

Un geco si è degnato di scendere e di mettersi in posa. Era il 24 marzo

 



domenica 12 maggio 2019

Oggi grandine

Non grossa, ma tanta, domani vedremo gli eventuali danni.
A terra un tappeto di frutti di Mirabolano, ma ormai ogni giorno è così. Dovevano essere davvero tanti. Fortunatamente i rami bassi sono protetti da quelli alti, per ora i frutti ci sono ancora.

Nell'orto e nel giardino tutto tace. Se si esclude una drastica ma ancora non del tutto soddisfacente potatura della rosa Sanguinea il resto è più o meno tutto uguale.

Sta per finire la fioritura dell'Iris japonica, che è durata tantissimo! Ho trovato le foto macro del primo aprile, e so che non erano i primissimi fiori. Anche le spighe con i semi non sono brutte.

La hesperis matronalis sta producendo lunghe silique, penso che ci saranno semi per chiunque ne vorrà.






Si vedono alcuni fiori di Nigella damascena.

E' tutto il giorno che cerco di ricordare il nome di questo fiore, di cui ho avuto i semi dalla banca l'anno scorso. Lo pubblico senza nome, nella speranza che così lo ricorderò. Non so più dove cercarlo... accompagnato dai piccoli coleotteri, Anthrenus verbasci e  A. museorum.

Così, non avendo niente altro da dire, divago mostrando uno dei gechi che, tempo fa, era sceso dal soffitto e si era messo in posa per me. Vero, non ho saputo approfittare, le foto sono brutte.

 



Altra notizia fondamentale, che non posso esimermi dal comunicare, è che ho mangiato un cioccolatino giapponese. Buono! con sottilissime sfogliette croccanti. Se andate a Tokio provateli.



venerdì 1 marzo 2019

Pomodori, zucchine & gechi

Ieri ero scoraggiata per la totale assenza di pomodori germinati. Così avevo messo a pre-germinare altri semi, per non rischiare di rimanere senza piantine.
Oggi sono tornate le speranze, sono spuntati i primi germogli, si tratta del famoso pomodoro "torpedino".
Leggo su internet che si tratta di un ibrido, quindi non so cosa nascerà da questi semi. Non so se mi hanno dato ibrido F1 o di generazioni successive.

Le piantine di zucchine sono ancora piccole, ma erano davvero molto fitte, così ne ho trapiantato la metà in piena terra, in serra. 


Da qualche giorno sono tornati a farmi compagnia i gechi! Restano fuori tutta la notte e non hanno più paura. Non scappano quando mi vedono. Per ora ne ho avvistati tre.

venerdì 6 aprile 2018

Tanto lavoro

Sono molto impegnata, in questo periodo. Sto seminando i fiori, quasi tutti direttamente in piena terra. Non pare, ma anche per seminare direttamente a dimora ci vuole il suo tempo. Poi sto ripicchettando le verdure in serra e trapiantandone altre all'aperto.
Nel fare questo si trovano infestanti da estirpare, spontanee da spostare, verdure o erbe da raccogliere e preparare per pranzo o cena...
Poi c'è da vangare, da annaffiare in serra, da aprirla o chiuderla in modo da regolare la temperatura... e devo anche impedire la fioritura contemporanea di più varietà di brassicacee. No, in realtà non devo, ma lo faccio ugualmente.
Sono fioriti per primi i cavoli acefali misteriosi, il cui seme avevo comperato come "asparagi". Ho visto subito che non lo erano, ma ho fatto bene a seminarli ugualmente, questi cavoli sono buonissimi e teneri.

Per non stare a ripetere sempre la storia, potrei dargli un nome. Finché non scoprirò la sua vera identità lo chiamerò Cavolo asparagino. 

Poi fioriranno i cavoli di Turchia.
Sto invece eliminando i boccioli dal broccolo fiolaro di Creazzo: le piantine sono già "risorte" diverse volte, sopravvivendo alla siccità mentre ero in vacanza e ai parassiti che li avevano prima divorati e poi fatti rinsecchire. Credo che sopporteranno anche questo mio maltrattamento, e mal che vada, se non ottenessi i semi penso che me ne potrei procurare altri.

Poi mi chiedo: ma perché? Sono tre varietà buonissime, e le brassicacee in generale mi piacciono tutte. Non sarebbe una tragedia, se si ibridassero.
Mah, diciamo che "se non son matti non li vogliamo" e io ho tutte le carte in regola per rientrare in questa categoria.

Stasera c'erano ben 5 gechi, tutti grandi!

martedì 6 marzo 2018

geco e semenzali

Le mie piantine per ora se la cavano. Le lampadine le stanno aiutando in queste giornate buie.

Anche le plantuline di cavolo all'aperto non se la passano male. Non so come stia il rabarbaro, non mi sono ricordata di controllarlo. La neve è quasi completamente sciolta, ne rimane solo un angolino in ombra, ma in giro non se ne vede più. Così ho ricominciato a raccogliere qualche verdura. Mentre scrivo è quasi mezzanotte, per cui posso dire che "ieri" ho raccolto borragine, crespino, lapsana e una brassicacea molto buona di cui non ricordo il nome.
Devo cercare di ottenere la semenza.

Cercando di rammentare senza successo il nome di quel cavolo ho guardato le foto dell'anno scorso. Ho scoperto che il 5 marzo c'erano violette e Galanthus fioriti. Quest'anno è tutto indietro. Meglio, altrimenti il freddo improvviso avrebbe fatto danni.
Temo per la fioritura del Mirabolano, ma ci sono ancora speranze.

C'è stata una vittima tra i gechi. Ero contenta che fossero diventati saggi. Per la prima volta andati veramente in letargo, spariti già da più di due mesi, credo. Ieri ho trovato un piccolissimo geco morto, in un posto insolito, per loro.

venerdì 15 dicembre 2017

Lampada

Finalmente anche io ho una lampada per la coltivazione!
Di solito tendo al minimalismo, ma la mia mania per le semine precoci mal si accorda con la poca luce naturale che riesce ad insinuarsi in casa mia durante l'inverno.

Ho chiesto a diverse persone di rivelarmi il loro segreto per anticipare l'epoca di fruttificazione di melanzane e peperoni, ma niente da fare.
Così dovrò continuare a seminare con molto anticipo e ho ceduto alla tentazione di acquistare la lampada.
Chissà se le mie piantine trarranno dei benefici dai bagni di luce lilla ai quali le sto sottoponendo.
So che queste piantine sono troppo fitte. Infatti le ho già ripicchettate

p.s. i gechi si vedono solo raramente. Si vede che si stanno facendo saggi, e finalmente evitano di girare con il freddo.

mercoledì 29 marzo 2017

Brutte bestie

Dopo qualche giorno fresco, anzi freddo, oggi si è visto un bel sole caldo.
Ho raccolto tanta verdura: lattuga, cicoria, borragine; ho estirpato tante malerbe e ho notato tante "brutte bestie".
L'inverno è stato mite e i parassiti sono già a pieno regime.
Mentre l'Halyomorpha halys, o cimice marmorizzata, non è mai scomparsa durante l'inverno, oggi ho visto dopo molto tempo le cimici verdi adulte (Nezara viridula) e per la prima volta le tentredini.
Non bastavano le larve di Argide, che si mangiano le foglie di rosa a partire dai contorni. No! Ora ci sono anche le tentredini, che se la papperanno bucandole dall'interno.
Per non farci mancare nulla schiere di chioccioline e micro limacce marciano compatte all'attacco delle più tenere verdurine appena germogliate. Mi sembrava troppo bello, non avere ancora perso tutto.
Foto poche, mi venivano tutte fuori fuoco.
Tanto per avere un'idea della Tentredine. In rete poi ci sono foto molto più comprensibili.



Una mini chiocciola sulla punta del mio dito indice.

Cosa potrà mai mangiare una bestia così piccola? Moltiplichiamo per alcuni milioni di esemplari. Possono far fuori un orto intero (quel poco che c'è in questo periodo) in una notte.  E valle a scovare, così piccole.


Persino le coccinelle non sono più quelle di una volta. Sono state quasi completamente soppiantate dall'Harmonia axyridis.

Anche questa foto è orrenda, basta solo per capire che trattasi di Harmonia.



Questo non so chi è. Forse un ragno con le zampe gialle. Se l'è data a gambe prima che riuscissi a guardarlo bene. Domanda difficile: chi è?


Questo invece si capisce benissimo. Uno dei gechi mezzani si è degnato di comparire di giorno e ad un'altezza fotografabile.
Siccome i gradini della scala sono color geco, dovrò ricordarmi di controllare che non ce ne siano.

    


  
Il sovraffollamento fa sentire i suoi effetti. Li avevo sempre visti mantenere le distanze, ieri sera ce n'erano tre nello stesso angolo.


lunedì 20 marzo 2017

Gechi e calendule

La primavera irrompe, spazzando via gli ultimi residui di inverno.
Lo so che il gelo può tornare, ma il tempo è troppo bello e l'aria troppo limpida, i fiori troppo fioriti. Sono convinta che non lo farà.
I gechi sono tornati a farsi vedere da tempo. Ieri sera ce n'erano 5 contemporaneamente. Ormai hanno invaso anche il vano della finestra della sala. Di solito solo i piccoli restano al loro posto quando mi vedono, i grandi sono timorosissimi e si nascondono velocemente.
Ieri no, tutti sono rimasti fermi a fissarmi. Sono entrata in casa e ho abbassato la tapparella della sala per fare allontanare quel geco, ma non se n'è andato. Questa cosa non mi piace, non voglio che entrino in casa.
Niente foto perché col buio non mi vengono bene.

Non è facile distinguerli, perché sono molto simili, si differenziano per le misure e per le abitudini.
Per ora ho dato un soprannome solo ad alcuni di loro, proprio per la difficoltà di distinguerli. Così c'è Jack il Temerario, il piccolino che non scappa mai a nascondersi e che si è fatto vedere per quasi tutto l'inverno, anche nei giorni in cui non si era visto il sole; poi c'è Big Jack, il più grande, che sarà almeno 28 cm. e Jack l'Invasore, quel mezzano che si è stabilito sul davanzale e pare sul punto di entrare in casa,,,


Sono fiorite le poche calendule che sono scampate all'estirpazione questo inverno. Che rabbia quando ho visto l'aiuola bella pulita e così ben ordinata. Che fastidio potevano dare delle piantine di calendula? Non ci si poteva seminare nulla, in pieno inverno.

     






Qualche altro fiore:
Il Mirabolano!


Iris unguicularis creticus
Mi piace troppo, continuo a fotografarlo


Ogni anno compero e trapianto qualche primula. Sopravvivono solo quelle viola... che piacciono tanto agli uccellini Beccano via tutta la parte viole del petalo, lasciano solo il giallo.

sabato 18 febbraio 2017

Varie piccolezze

Gli indizi dell'avvicinarsi della primavera si moltiplicano.
I gechi si sono definitivamente risvegliati. Da tre giorni li vedo regolarmente.
Ogni giorno raccolgo qualcosa: lattuga, cicoria, borragine, Brassica parachinensis, topinambur, foglie di Bunium... non sto utilizzando più nessuna verdura conservata.

L'inverno è stato particolarmente mite, ma negli ultimi giorni il sole è caldo, si sente davvero la primavera, così ho seminato alcune zucche. Non volevo più usare semi autoprodotti, ma sono stata tentata dalla mia zucca migliore, anche se a mio avviso un po' farinosa, e dalla zucca Barucca, ricevuta da un amico.
Molti dei miei semi stanno spuntando, anche il Trachyspermum  ammi e l'ipomea batata.
Cavolo di Turchia
Una anomala piantina di Brassica juncea a tre cotiledoni

La mia unica cipolla egiziana (NO!!! Era un cipollotto asiatico) sta crescendo rapidamente, come anche l'aglio elefante e i due spicchi di aglione toscano.
Ho sperimentato una nuova ricetta per i topinambur.
Come il solito non è una vera ricetta, ma una cosa molto semplice. Ho tagliato un po' di cipolla rossa e l'ho messa a rosolare leggermente con un pochino di olio. Ho aggiunto i topinambur sbucciati e tagliati a cubetti, un po' di sale e curcuma e poi pochissimo riso. (Perché dovendo limitare le calorie ne metto 20 grammi a porzione, ma ovviamente le dosi e i condimenti sono personalizzabili.)







Ho lasciato cuocere il tutto a fuoco molto basso e coperto, senza niente altro. La cottura è stata più lunga del normale perché non ci ho messo acqua. Non volevo ottenere un risotto cremoso, ma qualcosa di simile al pilaf. Mi è piaciuto.
Questo post è particolarmentre scombinato perchè l'ho scritto al cellulare e non riesco a sistemarlo...


giovedì 29 dicembre 2016

Il piccolo geco

Fino a due anni fa non si era mai visto un geco, da queste parti.
E' opinione comune che siano animali amanti del caldo...
Ieri sera, 28 dicembre, alle 21,30, temperatura prossima allo zero, questo piccolo geco, (lunghezza stimata circa 4 cm.) noto come Jack il Temerario, stava prendendo il fresco sul muro.
Temo di trovare il suo cadavere in cortile. Se non sarà rientrato prontamente è un'eventualità non del tutto remota.
A breve uscirò per cercarlo, sperando di non trovare nulla.
Non è nuovo a queste uscite invernali notturne, mentre i suoi parenti adulti sono più saggi e da novembre non si sono più fatti vedere.

La foto è solo per documentazione. Lo so che è orribile, ma al buio il mio cellulare non riesce a mettere a fuoco.

Aggiornamento!
Annuncio di non aver trovato nessun geco congelato sul pavimento. Pare che Jack il Temerario se la sia cavata anche stavolta.
Il pavimento è di un granito color geco, e Jack è piccolino, ma sono relativamente tranquilla.

venerdì 24 giugno 2016

Altre foto in ritardo






Piselli odorosi


Parassiti vegetali: piante di Parthenocissus, luppolo e Phytolacca americana invadono il parco e inglobano piante e cespugli.
Ogni giorno strappo qualche liana, ma non sono in grado di affrontare la guerra a piante così terribili


I primi fiori di settembrini



Hosta


Cetrioli



In questo vaso c'era un rizoma di canna da zucchero e alcuni semi.
Il rizoma non è germogliato, finora (quindi temo che non lo farà più.
Dai semi erano nate tre piantine, ma sono state divorate, da non so quale insetto. O forse piacciono ai gechi? Non ho visto nè larve nè altri parassiti, in zona.


Fiori di zucchine siciliane. Fioriscono la sera, la mattina iniziano già ad appassire.


Ho iniziato a raccogliere la basella, alba e rubra. Spero che la alba faccia i semi.
Non so se possono ibridarsi, sono piantate vicine.

Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...