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sabato 21 settembre 2019

Potature e sartoria

Non posso rispettare il periodo di potatura. I miei alberi crescono piú velocemente di quanto io riesca a potarli
Anche oggi ho staccato un grosso ramo dal mirabolano, ieri alcuni dal fico.
Meglio non posso fare, considerando il dolore cronico a mani e braccia.


Odio potare gli alberi, vorrei lasciarli liberi di crescere, ma purtroppo non é possibile.


Per riposare ho fatto un piccolo lavoro di cucito: ho modificato una canottiera in microfibra che non usavo.
É solo una scusa per mostrate la cucitura piatta fatta con una tagliacuci normale, senza punto di copertura.
Ho cucito sul rovescio, con i diritti contro e le tensioni dei fili modificate.


Qualcuno noterà che non sto usando il coltello. A volte non lo uso.
Si può vedere che lo sportello non c'è. Non è cosa da fare, cucire con lo sportellino aperto. In questo caso specifico è meno pericoloso, perché non sto usando il coltello e quindi non ci sono ritagli di stoffa che possono andare ad infilarsi negli ingranaggi. Purtroppo io ho rotto lo sportellino, quindi cucio sempre così. Cerco di prestare la massima attenzione, ma davvero non sarebbe cosa da fare.

La cucitura appena fatta, da sopra...

...e da sotto

La cucitura appena fatta, dal diritto

La cucitura dopo essere stata tirata ed appiattita

Le tensioni modificate consentono di aprire e appiattire la cucitura


domenica 14 aprile 2019

Avvolgitore di recupero

Avevo un piccolo aggeggino che, in teoria, tramite una punta rotante, avrebbe dovuto incidere il legno. Non l'ha mai fatto. Potenza decisamente insufficiente. Nel tempo ha anche perso alcuni pezzi, tra cui l'interruttore.
Ieri l'ho rimesso assieme, ho avvolto una punta con il nastro adesivo per adeguare la misura e l'ho trasformato in avvolgitore per bobine.
Alcune bobine le potrei avvolgere anche senza questo "coso," con la macchina per cucire di mia mamma, ma ne avevo molte non compatibili, così ora posso utilizzarle con la tagliacuci, e senza il fastidio di avvolgerle a mano.
Per me, che ho tanti problemi alle mani, anche avvolgere una bobina è doloroso.

La tagliacuci in teoria non usa bobine. Si dovrebbero acquistare 4 grandi coni di filato per ogni colore necessario... in questo modo si può dividere il filo ed evitare acquisti inutili ed ingombranti.

Il piccolo video sfocato serve solo a dare un'idea, per far capire come la bobina si avvolga in pochissimi secondi. Abbiate pazienza.
Spesso accade che il video sparisca. Non che sia una gran perdita, ma sotto c'è un link diretto.
(anche tutto questo spazio prima e dopo il video non l'ho messo io... )


Avvolgitore from Iaia on Vimeo.



https://vimeo.com/330330147

mercoledì 9 maggio 2018

Finiture pulite

Altro argomento per La posta del cuore... di bue.
Il riferimento è alla "cartucciera" che avevo fatto qualche tempo fa, per conservare in modo ordinato (anche se questa parola non è compatibile con la mia natura) i millemila aggeggini che mi porto appresso.
http://fioridiiaia.blogspot.it/2018/03/la-mia-nuova-cartucciera.html
La prima era con misure un po' a caso. Dovevo farne un'altra, avevo anche preparato uno schema per conservare nello stesso pezzo oggetti lunghi e corti, ma per rispondere a questa domanda ne ho fatto un'altra tipo la prima.
Si possono fare finiture pulite? Sì, ed è anche più veloce farle "pulite" che disordinate.
Per la cartucciera ho lasciato il bordo posteriore più alto di quello anteriore, e ne avrei dovuto lasciare anche di più.
Le foto sono ancora fatte con il cellulare scadente, spero che si capisca qualcosa.
Io ho fatto una veloce rifinitura con la tagliacuci sopra e sotto (risultata un po' troppo tirata), sui lati si farà dopo.

Si inizia con la stoffa piegata, col diritto all'interno.
Si ripiegano in avanti i due orli. Nel mio caso uno, quello sopra, è più alto.
Si cuce il lato.
Fatto.
Se non è semplice e veloce questo, non so cosa possa esserlo.

Nella foto si vede che ho sollevato leggermente il primo strato di stoffa. Questo va rivoltato indietro.


Poi si raddrizza la parte sotto, che andrà a formare le taschine. In realtà, se raddrizzare subito o dopo aver cucito l'orlo è questione di gusti personali.
Spiego meglio: se si preferisce cucire l'orlo sul diritto del tessuto si rivolta dopo, se si preferisce cucire dal rovescio si rivolta prima. Le cose in qualche modo circolari vengono meglio se cucite internamente. Non c'è il problema di scartare l'altro lato del tessuto. Se non si capisce farò una foto.


Si cuce prima l'orlo. Ecco perché l'imbastitura che segna l'ampiezza della taschina è fatta solo sul tessuto del lato anteriore. Se avessi imbastito tutto assieme non l'avrei potuto separare per cucire l'orlo. Sì, lo so... ci sono le cuciture delle taschine, probabilmente bastano quelle per tenere fissato l'orlo, ma... Melius est abundare quam deficere.

poi le divisioni tra le taschine.


Finito.
Nonostante la scarsa definizione delle foto, qualcuno noterà che, al contrario di quanto ho fatto nella prima cartucciera, non ho cucito la base delle taschine.
Cucire la base è comodo: aiuta a passare da una cucitura all'altra senza tagliare e affrancare il filo e fornisce sostegno al tutto. Qui però devo inserire oggetti piuttosto ingombranti: cellulari (quando ho preso le misure ne avevo due, uno aveva una fotocamera decente...) batteria di emergenza, cavetti vari... sono cose piuttosto spesse. Non fare la cucitura alla base consente un migliore adattamento.
Il meglio in assoluto sarebbe fare la base dietro liscia e le taschine in rilievo, con piegoline ai lati. Non è più difficile nè molto più lungo, ma non ne avevo voglia, e questo mi pare un ottimo motivo.


venerdì 16 marzo 2018

La mia nuova "cartucciera"

Piove, piove!
A parte raccogliere verdura (tanta!) e badare ai semenzali, che intristiscono e filano, nell'orto c'è poco da fare, così cucio.

Da anni confeziono o compero organizzatori da borsetta. Mi trovo bene, perché non usandoli sarebbe ancora peggio, ma finora non ero mai riuscita ad avere un organizzatore che potesse tenere veramente in ordine le mie cose.
Così qualche giorno fa ne ho cucito uno su misura, che metterò dentro a un organizzatore acquistato



Ne farò un altro, con una parte destinata ad oggetti più lunghi, tipo le penne, e l'altra destinata ad oggetti corti ma più larghi.
Non mi sono spiegata. Qualcosa di simile a questo:

Chissà se così riuscirò a trovare queste ed altre piccole cose, che solitamente si insinuano sul fondo delle tasche, sempre troppo ampie e profonde, dei comuni organizzatori.

martedì 13 febbraio 2018

Spugnette e tagliacuci

Commento: non si vedono più le foto, ma cliccandoci sopra si aprono. Se ci fossero dei problemi fatemi sapere Proverò a risolverli.

Ho ripreso a fare le spugne, e sono più funzionali rispetto alle mie precedenti creazioni.
Avevo delle spugnette inutilizzabili.
Sono fatte con una retina di plastica tubolare arrotolata, ne avevo alcune colorate, uguali dentro e fuori, e alcune bianche dentro e argentate fuori.
Il problema? Sono dure, non riesco ad usarle bene e non le posso strizzare, così trattengono acqua all'interno e temo che aiuti la proliferazione dei batteri.

Ingredienti:

Ne ho srotolate un paio e usando la retina srotolata, un panno in microfibra, della spugna di recupero e la mia fida tagliacuci ho prodotto una quantità di spugne molto comode ed efficaci, anche se non bellissime.
Alcune hanno un lato di retina e uno di microfibra, altre sono solo di microfibra.
C'è da dire che le spugne argentate non erano nuove, quindi sono un po' ondulate (perché erano arrotolate) e in parte hanno perso il colore.



In quelle blu ho lasciato la retina nella sua forma originale tubolare, l'ho farcita con la spugna e ho chiuso le aperture sopra e sotto. Quindi lo strato esterno di quelle blu è completamente di retina. Più grossolana e trasparente rispetto a quella argentata, forse si avvantaggerebbe di un doppio strato anziché di uno semplice. E' anche molto più difficile da cucire, forse non conviene rischiare di rovinare la tagliacuci. Le cucirò a mano.


La cucitura nera è particolarmente antiestetica. Pur di non cambiare i fili della tagliacuci, ora lascio le cuciture all'interno.


Hanno un cordino per appenderle.
L'ho fatto anche alle spugne di luffa...

Lo so, i cordini sono proprio bruttarelli. Sono fatti con la treccina di cucitura della tagliacuci.
Le spugne funzionano, il risultato è migliore rispetto a quello della somma delle singole parti, si meriterebbero uno sforzo in più, quindi cordini più graziosi.

lunedì 22 gennaio 2018

Se il lavoro non viene bene

Qualcuno saprà che mi diletto nell'eseguire modifiche all'abbigliamento delle amiche.
Questa volta si tratta di un maglione con collo a polo, e con abbottonatura maschile.
Quasi non si distingueva, infatti la mia vicina l'ha acquistato senza rendersene conto e se ne è accorta solo quando, dopo averlo indossato, ha cercato di abbottonarlo. Così mi ha chiesto di fare qualcosa per dissimulare questo inconveniente.
Non ho saputo fare niente altro che questo.


Non ho una foto del "prima" perché mi butto subito sul lavoro e solo raramente penso a documentare il cambiamento con una foto, ed ovviamente dopo il taglio non si può più risalire all'originale.

Il tessuto del davanti era tagliato in corrispondenza dell'abbottonatura. Per scucire il bordino e ricucirlo in senso opposto avrei rischiato di disfare dei punti, facendo un gran pasticcio.
Inoltre le asole erano cucite malissimo. D'accordo, i bottoni un po' le nascondono, ma erano proprio brutte. Più peggiori assai, avrebbe detto scherzando una mia ex professoressa.
Così ho rivoluzionato il tutto.
Ho staccato il colletto.
Ho tagliato lo scollo a V, fino all'altezza dei bottoni.
La parte di bordo con le asole l'ho buttata via.
Ho tolto i bottoni dall'altra metà del bordino e l'ho usato per rifinire lo scollo dietro.
Ho tagliato a metà il pezzo che formava il colletto, rifinendo il taglio con la tagliacuci.
Ho rifinito con la tagliacuci anche lo scollo a V appena tagliatoe ho applicato cucendole a mano le due parti di colletto sullo scollo, per ridimensionare l'apertura.
Non sapendo cosa fare dell'eccedenza di ex colletto ora bordo, l'ho piegato all'indietro e fissato con due dei tre bottoni in dotazione originale.

Evidentemente la mia amica non l'ha gradito, dice che è ancora più maschile di prima, e ha deciso di regalarmelo.

mercoledì 23 novembre 2016

Sciarpina

La tagliacuci mi dà sempre grandi soddisfazioni.
Con il suo aiuto ogni pezzetto di stoffa si trasforma in qualcosa di utile.

Tempo fa acquistai un taglio di vellutino di jersey quasi bianco. Subito dopo me ne pentii: appena uscita dal negozio, visto alla luce del sole, mi sembrava più adatto per bordare un costume da Babbo natale che per confezionare un capo di abbigliamento.

Quasi con rabbia mi accostai immediatamente alla tagliacuci e ne ricavai una maglietta con poche semplici cuciture e un bordo a uncinetto, fatto per pigrizia, perché non avevo voglia di orlarla. Con mia sorpresa la utilizzo spesso.
Se non avessi avuto la tagliacuci probabilmente non avrei nemmeno provato a realizzare quella maglietta.


Ma eccoci all'argomento odierno. Avevo avanzato una striscia di quel vellutino quasi bianco e non sapevo cosa farne.
Sì, forse ci potevo bordare un costume da Babbo natale... ma al momento un tale costume non mi serve.
Non ci si poteva fare nemmeno una sciarpa, perché il tessuto si arrotolava inesorabilmente.

Per evitarlo avrei dovuto doppiarlo, ma sia in lunghezza che in larghezza le dimensioni finali sarebbero state inesorabilmente incompatibili con quelle che dovrebbe avere una sciarpa.
Stavo pensando di appiopparlo alla mia amica Luisa, la foto precedente l'avevo scattata per chiederle se le potesse servire... Lei  ne avrebbe sicuramente ricavato qualcosa di bellissimo! ma... alla fine il famigerato "ingegno della Iaia" ha colpito ancora.
Ho iniziato a piegare la stoffa partendo da un angolo, il lato corto con l'inizio di quello lungo e man mano la cucivo con la tagliacuci, arrotolando il tessuto su se stesso.

Arrivata quasi alla fine credevo di dover rinunciare, perché l'arrotolamento sembrava troppo convulso e privo di senso. Invece... alla fine ogni curva ha trovato il suo posto, e le parti che si arrotolavano così messe si compensano tra loro e stanno fin troppo piatte.


La stoffa non era tagliata perfettamente, si trattava di un esperimento che non prometteva di riuscire, così non mi ero nemmeno presa la briga di rifilare i bordi. Devo dire che l'imperfezione del taglio non ha influito negativamente, anzi, dà più movimento.


Mi piace, la mia nuova sciarpina!


Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...