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martedì 2 luglio 2019

Io e i capperi

Storia dedicata a Marino (http://blogredire.blogspot.com/?m=1)

Mi sono sempre piaciuti i fiori di capperi. Fin da prima di realizzare che quei piccoli pallini verdi e bruschi, che proprio non mi piacevano, fossero i boccioli degli stupendi fiori che vedevo sul catalogo di Ingegnoli.
Già. I capperi, intesi come prodotto alimentare, mi piacciono solo da quando ho scoperto che metterli sotto aceto non è obbligatorio.
Torniamo alla pianta.
La prima volta che andai da Ingegnoli da sola, chiesi anche una bustina di semi di cappero. Mi dissero che i semi non sarebbero germogliati e mi appiopparono una piantina, avvertendomi che sarebbe morta subito, ma che almeno l'avrei vista. Da seme no, non l'avrei nemmeno vista.
Infatti morì.


Parecchi anni dopo, nel 2009, un amico partecipò al raduno organizzato da Paolo degli Amici dell'orto. Penso che quasi tutti qui l'abbiano conosciuto. Questo amico mi portò alcune piantine di Paolo, e tra queste un cappero.
Seguendo le indicazioni di Paolo, lo piantai in vaso, mettendoci prima dei sassi grossi, poi ghiaia sempre più sottile, e spolverando infine la superficie del vaso con poca terra.





In inverno mettevo il vaso in serra. Visse alcuni anni, ma non fiorì.

Nel 2012 un'amica virtuale, alla quale sono molto affezionata, mi spedì da Lecce una buona quantità di semi di cappero.
Io "sapevo" che i semi di cappero non nascono... così li buttai tutti nel vaso di una pianta da appartamento, mi pare in gennaio, o comunque quando non era assolutamente la stagione delle semine.
Ne nacquero alcune... migliaia.




Li ho poi trapiantati in serra. In queste foto sono ancora piccoli, ma poi sono cresciuti.



Ora stanno benissimo e fioriscono!




Dall'anno scorso ho iniziato a raccogliere i boccioli


io li trovo davvero buoni, migliori di quelli acquistati



Da quest'anno conservo anche le foglie



L'amica che mi diede i semi mi suggerisce di trapiantarli sulla stradina, ma io non mi fido. Stanno troppo bene, lì, e temo di perderli.

Se avrò altri semi proverò, ma ora come ora non voglio rischiare.

martedì 22 gennaio 2019

La zuccona

Solitamente la zuccona sono io, ma oggi lo è la mia mega zucca.
Io sono sempre ammalata e il frigorifero è sempre più vuoto, così mi sono decisa ad aprire la mega zuccona. In tempo di carestia vengono buone anche le zucche.

Mi sono anche ricordata di pesarla, sono 5,3 kg.

So che ci sono zucche da centinaia di kg. ma a me sembra enorme anche questa.

Giuro che le foto si riferiscono sempre alla stessa zucca. A volte sembra piccola, a volte grande, a volte pare avere una forma completamente diversa ma è sempre lei. E il mio tavolo è sempre rotondo.

É la pronipote di una zucca violina.

Ecco il colore dopo aver lavato la buccia.

 La polpa è di un arancione sconvolgente, che non viene catturato dal mio cellulare.

All'interno contiene molti filamenti e pochi semi dalla forma piuttosto irregolare. La cavità si estende anche nella parte stretta. Forse troverò qualche altro seme anche lassù.

Questa zucca è quella che in estate stava appesa con l'ausilio di un collant. Era assai gradita dalle cimici, ma per ora ho trovato solo pochissimi segni dei loro "morsi".

giovedì 8 novembre 2018

Plectranthus mona lavender

Con questo nome mi è stato regalato, ma non sono certissima che lo sia veramente.
Non ha assolutamente un color lavanda, tutt'al più un rosa pallido. Le dimensioni non aumentano negli anni. Probabilmente non ama il vaso.

Questo non significa che sia brutto!
Nell'insieme non ha nulla di spettacolare.


Osservandolo più da vicino, si rivelano particolari interessanti.








giovedì 28 dicembre 2017

Una zucca di famiglia

Questo post intende sottolineare come una certa varietà possa essere eccellente se coltivata in un orto oppure insipida se coltivata in un altro.
Ho ricevuto i semi di quella che era una zucca "cimelio di famiglia," da tramandare orgogliosamente alle generazioni future, ma coltivata da me si è rivelata decisamente insipida.
Forse non ho concimato a sufficienza? Mistero. Il misterioso mistero della zucca insapore.
La pianta ha portamento rampicante, ed è piuttosto esile, se paragonata alle altre mie zucche che appena ti volti lanciano nuovi tralci a tradimento.
Ha prodotto un solo frutto (o falso frutto).
Qualche giorno fa l'ho assaggiato, ma come si può ben intuire dalle frasi di apertura, le aspettative sono andate deluse.

Partendo dall'esterno, troviamo una buccia che vira dal verde smorto al giallastro, molto sottile e morbida.

L'ho sbucciata solo leggermente con un pelapatate, si può notare quanto sia sottile

I semi ovviamente si trovano solo nella parte più ampia, ma, assieme alla placenta, ne occupano la gran parte.
I semi sono piccoli ma abbastanza numerosi.


Come utilizzare una zucca insapore?
Per esempio preparandola marinata.
Si sbuccia e si grattugia la polpa, lasciandola cruda. Qui è in una ciotola di vetro davvero enorme.
Si aggiungono olio, un pochino di sale e abbondante aceto e si lascia marinare per qualche ora, se fa molto caldo in frigorifero, ma in genere la zucca non si mangia in piena estate.
Quando è ammorbidita si strizza per eliminare il più possibile l'aceto e si mangia, eventualmente aggiungendo altri condimenti a piacere.

Detto questo, penso che io non la seminerò più, ma la sua stirpe è illustre, se qualcuno desiderasse provarla ho tenuto i semi.

martedì 25 luglio 2017

Varietà interessanti

Varietà che meritano una mia breve riapparizione.

Il Cucumis sikkimensis.
Da acerbo è del tutto simile a quelli più comuni, a mezza maturazione è marrone con le caratteristiche screpolature, più avanti ancora con chiazze tendenti al giallo.
Merita. Dolce e succoso.


Il Pomodoro tondo media tutta polpa.
Il nome ovviamente è di fantasia.
Pieno, saporito e polposo, i semi sono quasi introvabili all'interno della polpa e quindi pregiati.
Unico difetto la buccia leggermente più spessa di quanto la vorrei.


Domanda difficile. Chi riconosce questa piantina? Grazie







mercoledì 12 luglio 2017

Il lantequadro

In questa settimana nell'orto alcune novità mi spingono a riapparire sul blog.
Il tempo è poco, quando riuscirò a rendere conto di questi "avvenimenti" non saranno più novità, purtroppo.

Iniziamo dal "Lantequadro"
Da alcuni anni sto cercando di selezionare una buona varietà stabile di pomodorini a grappolo ma l'obiettivo è ancora lontano.
Il gusto è buono, e questo mi spinge a continuare.
Il tutto è iniziato da un seme di pomodoro pizzutello ibrido.
All'inizio i pomodori "lanternini" nati da quel pizzutello avevano in comune le foglie bluastre, simpatica caratteristica andata persa col tempo. Alcuni erano tardivi, altri precoci, a coppie sul ramo oppure a grappoli. Frutti più o meno allungati, più o meno appuntiti ma sempre saporiti.
Caratteristica negativa il frutto che si stacca dalla pianta al minimo tocco, anche ben prima della maturazione.
Quest'anno ho un nuovo tipo di lanternino, più compatto, dalla forma quasi cubica. Oddio, vedendo le foto di cubico ha ben poco, ma a prima vista così mi era sembrato e da qui il nome: lantequadro.
Pochi frutti sul grappolo, molti grappoli sulla pianta, maturazione scalare e... peduncolo resistentissimo!
Ottima cosa. I lantequadri passano il turno, si sono conquistati il loro posto nell'orto dell'anno prossimo.

I lanternini "standard" senza peduncolo, il Lantequadro con calice e peduncolo ben attaccati


Ecco l'interno. Polpa dolce, succosa e saporita, semi piccolissimi.



sabato 13 maggio 2017

Campanula Takesimana

Iniziata la fioritura.
Erbacea perenne, infestante, foglie commestibili. I grandi fiori sono particolarmente interessanti.
Se si ha la pazienza di togliere i fiori secchi la fioritura dura a lungo, in genere rifiorisce in autunno.
Non richiede particolari cure. Unica accortezza, non va riparata in inverno.
Non so perché, quasi tutti sono convinti che sia delicatissima, la mettono in vaso in autunno, portano il vaso in casa, se non possono coprono le piante con serre mobili o teli... è il modo migliore per vederla deperire e impedire una futura abbondante fioritura.
Lasciatela stare, e starà bene.







martedì 10 gennaio 2017

Una zucca fantastica

Qualche giorno fa ho aperto questa piccola zucca di cui non conosco la varietà.
Peso 1300 gr.

Non è una bella zucca, e i soliti vicini ricchi di antica esperienza e prodighi di consigli prevedevano che fosse amara, invece è la zucca più dolce che io abbia mai assaggiato, fin troppo dolce.
E' buonissima soprattutto perché la polpa ha una giusta consistenza.
Non mi piacciono ovviamente le zucche troppo acquose e insipide, ma non amo nemmeno quelle farinose, che in genere sono le più gradite. Questa per me è perfetta.



Le foto non rendono, ma è bellissimo anche il colore, molto intenso. Ho avuto le mani arancioni fino a sera.

L'ho tagliata a piccoli cubetti e li ho semplicemente cotti in padella, con un pochino di sale e olio.

Ho cucinato metà zucca, l'altra metà la preparerò nei prossimi giorni.

I semi sono piccoli e anche loro sono dolci.


Quasi ogni anno trovo una pianta che fa fiori e frutti amari e dopo avere scoperto che accade per colpa dei semi autoprodotti, che nel tempo possono avere un'involuzione e far riemergere l'amaro delle varietà tossiche spontenee, avevo deciso di non conservarli più.
Ora sto pensando che in questo caso potrei fare un tentativo e riseminarli.
Non è detto che otterrò la stessa qualità, perché è una zucca ad impollinazione libera e accanto a lei ce n'erano molto altre varietà, ma ci vorrei provare.


Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...