Si tratta di un Polistes: associus oppure nimpha. Non l'ho scoperto da sola, ma sempre grazie ai fantastici entomologi di Acta plantarum
Quello che semino, coltivo, raccolgo e cucino. Bonus extra: quello che cucio, taglio, invento, incollo...
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mercoledì 13 giugno 2018
sabato 2 giugno 2018
Potatura e Syritta pipiens
Per prima cosa: Auguri all'Italia, che ne ha bisogno.
Poi: non voglio sembrare polemica e irriconoscente, è che le potature mi intristiscono.
Lo scrivo subito, qui in alto, come premessa.
Stamattina il mio vicino, il solito "vicino gentile" ha convocato dei potatori con attrezzature particolari, per potare il suo enorme pino.

Alla fine tutto è bene quello che finisce bene. Nessuno si è ferito. La serra ha subito qualche danno, ma l'abbiamo raddrizzata. Alcune piante di pomodoro sono state capitozzate. Proprio quest'anno che non ne ho molte, ma non importa: resteranno basse.
Altro effetto collaterale... mi hanno gentilmente potato il ramo grosso del mirabolano, quello che avevo rinunciato ad eliminare l'autunno scorso, perché era troppo grande e avevo paura. C'era qualche frutto superstite e la stagione forse non è la migliore, ma pazienza, meglio così.
Io soffro nel potare (o vedere potare) gli alberi, ma a volte non si può fare altrimenti e sono contenta che il mirabolano sia sistemato.
La soluzione ci sarebbe: evitare di piantare alberi dove non potranno esprimersi liberamente.
Non l'ho fatto, e ora dobbiamo, l'albero ed io, subirne le conseguenze.
Ecco una foto di un Sirfide: Syritta pipiens, maschio.
Poi: non voglio sembrare polemica e irriconoscente, è che le potature mi intristiscono.
Lo scrivo subito, qui in alto, come premessa.
Stamattina il mio vicino, il solito "vicino gentile" ha convocato dei potatori con attrezzature particolari, per potare il suo enorme pino.

Alla fine tutto è bene quello che finisce bene. Nessuno si è ferito. La serra ha subito qualche danno, ma l'abbiamo raddrizzata. Alcune piante di pomodoro sono state capitozzate. Proprio quest'anno che non ne ho molte, ma non importa: resteranno basse.
Altro effetto collaterale... mi hanno gentilmente potato il ramo grosso del mirabolano, quello che avevo rinunciato ad eliminare l'autunno scorso, perché era troppo grande e avevo paura. C'era qualche frutto superstite e la stagione forse non è la migliore, ma pazienza, meglio così.
Io soffro nel potare (o vedere potare) gli alberi, ma a volte non si può fare altrimenti e sono contenta che il mirabolano sia sistemato.
La soluzione ci sarebbe: evitare di piantare alberi dove non potranno esprimersi liberamente.
Non l'ho fatto, e ora dobbiamo, l'albero ed io, subirne le conseguenze.
Ecco una foto di un Sirfide: Syritta pipiens, maschio.
mercoledì 30 maggio 2018
Kangua-li? No, cetriolo qui.
La saga si è conclusa con un'inevitabile conferma: Le Cucurbita kangua-lì non sono Kangua-li.
Sono cetrioli.
Oggi ho raccolto il primo, che era già quasi maturo!
Non mi ispirava per nulla, invece il sapore era buono, nonostante l'avanzato grado di maturazione.
I semi comunque erano ancora morbidi.
Li controllavo attentamente, non vedevo l'ora. Invece mi è sfuggito. L'ho trovato per caso, solo perché ero inginocchiata nell'aiuola, nel tentativo di liberarla dall'infestantissimo trifoglietto. Pubblicherò il trifoglietto quando avrò certezza del suo nome.
Ho chiesto conferma ai gentilissimi botanici di Acta plantarum.
Sono cetrioli.
Oggi ho raccolto il primo, che era già quasi maturo!
Non mi ispirava per nulla, invece il sapore era buono, nonostante l'avanzato grado di maturazione.
I semi comunque erano ancora morbidi.
Li controllavo attentamente, non vedevo l'ora. Invece mi è sfuggito. L'ho trovato per caso, solo perché ero inginocchiata nell'aiuola, nel tentativo di liberarla dall'infestantissimo trifoglietto. Pubblicherò il trifoglietto quando avrò certezza del suo nome.
Ho chiesto conferma ai gentilissimi botanici di Acta plantarum.
sabato 21 aprile 2018
Gonioctena (Spartoxena) fornicata
Queste foto sono davvero brutte. Sono riuscita a scattare solo queste, poi l'insetto è scivolato dalla foglia e non l'ho più rintracciato. Pazienza, non sono in cerca di complimenti, è solo per documentare la presenza di un insetto che non avevo mai visto prima.
L'identificazione, come solito, arriva dal forum Acta plantarum.
Si tratta di un Chrysomelidae, la Gonioctena (Spartoxena) fornicata (Brüggemann, 1873)

La Crysomela dell'erba medica è, appunto, un parassita dell'erba medica. Io l'ho trovata sull'Erba s. Pietro, Tanacetum balsamita.

Da me ci sono diversi insetti appartenenti alla famiglia dei Crisomelidi, ma non avevo mai notato questo.
L'identificazione, come solito, arriva dal forum Acta plantarum.
Si tratta di un Chrysomelidae, la Gonioctena (Spartoxena) fornicata (Brüggemann, 1873)

La Crysomela dell'erba medica è, appunto, un parassita dell'erba medica. Io l'ho trovata sull'Erba s. Pietro, Tanacetum balsamita.

Da me ci sono diversi insetti appartenenti alla famiglia dei Crisomelidi, ma non avevo mai notato questo.
mercoledì 21 marzo 2018
Cardo mariano
Non mi pare di averlo mai avuto prima, ma la mia memoria è scarsissima.
I fidi identificatori di Acta Plantarum vengono sempre in mio soccorso.
I fidi identificatori di Acta Plantarum vengono sempre in mio soccorso.
sabato 2 settembre 2017
Novità di questa estate
Ciao a tutti! Una breve apparizione per aggiornare sulle novità di questa ultima estate.
Sono fioriti i capperi! Da quanto tempo ci speravo? Forse quarant'anni.
Prima fioritura anche per la Ruellia, avuta dalla mia cara amica Palmira.
Fiorito anche un ibiscus da seme
Fiorita una Lobelia dall'insolito colore lilla. Semi ricevuti tramite la Banca dei semi della Compagnia del Giardinaggio. A proposito, sono già aperte le iscrizioni per il prossimo scambio!
Avevo chiesto aiuto anche qui per l'identificazionei di alcuni miliardi di piantine misteriose. Alla fine mi sono state identificate come Morus alba, dai gentilissimi di Acta plantarum.
Per fortuna il caldo e la siccità le hanno decimate. Mi sarebbe dispiaciuto doverle estirpare tutte.
La produzione di verdure in generale è stata scarsissima, e a rovinare tutto ci si è messo anche l'oidio. Un vero fallimento.
Le piante più resistenti a caldo, siccità e oidio sono, in ordine di resistenza:
Portulaca
Allium triquetrum
Amaranto
Ecco un esempio di portulaca... Sono quasi alberi...
Tantissime piante di Cipero! Chissà se riuscirò a salvarle e, finalmente, a raccoglierne i tuberi.
sabato 25 febbraio 2017
Trichopoda pennipes
Le foto sono orribili, ma il soggetto merita di essere immortalato e conosciuto.
Non siamo a una sfilata di moda, dove quel che conta è l'aspetto: questa è una guerra, e occorre conoscere ogni possibile arma, se vogliamo vincerla.
Se in futuro avrò foto migliori le sostituirò, per ora raccomando di guardare altre foto migliori della mia in rete, in modo da riconoscerlo e proteggerlo.
Il benemerito insetto illustrato oggi è un Trichopoda pennipes (Fabricius, 1781).
E' un dittero del genere Tachina, e il suo terribile pregio è di deporre uova sul dorso delle cimici verdi (Nezara viridula). Da queste uova nascono delle larve, che si fanno strada attraverso la corazza della puzzolente, penetrano nel suo corpo e se ne nutrono, mentre la disgustosa cimice verde continua a vivere, e solo quando i giovani Trichopoda sono in grado di nutrirsi altrimenti la Nezara soccombe, ponendo fine agli inenarrabili tormenti causati dall'essere mangiata viva da queste voracissime larve.
Questa è la notizia certa, ma in rete ho visto che gradiscono anche papparsi Halyomorpha halys, Leptoglossus phyllopus, Coreidi e altri ancora. Un utilissimo parassitoide tuttofare!
Quindi occhio alla moschina!
Questa moschina è stata importata. Una volta tanto arriva un parassitoide e non un parassita.
Ho letto che ci sono anche specie autoctone che si nutrono di Eterotteri, ma questa non l'avevo mai vista.
Determinazione ottenuta grazie a un gentilissimo e competente moderatore di Acta plantarum
Le foto più belle che ho trovato in rete sono queste
Non siamo a una sfilata di moda, dove quel che conta è l'aspetto: questa è una guerra, e occorre conoscere ogni possibile arma, se vogliamo vincerla.
Se in futuro avrò foto migliori le sostituirò, per ora raccomando di guardare altre foto migliori della mia in rete, in modo da riconoscerlo e proteggerlo.
Il benemerito insetto illustrato oggi è un Trichopoda pennipes (Fabricius, 1781).
E' un dittero del genere Tachina, e il suo terribile pregio è di deporre uova sul dorso delle cimici verdi (Nezara viridula). Da queste uova nascono delle larve, che si fanno strada attraverso la corazza della puzzolente, penetrano nel suo corpo e se ne nutrono, mentre la disgustosa cimice verde continua a vivere, e solo quando i giovani Trichopoda sono in grado di nutrirsi altrimenti la Nezara soccombe, ponendo fine agli inenarrabili tormenti causati dall'essere mangiata viva da queste voracissime larve.
Questa è la notizia certa, ma in rete ho visto che gradiscono anche papparsi Halyomorpha halys, Leptoglossus phyllopus, Coreidi e altri ancora. Un utilissimo parassitoide tuttofare!
Quindi occhio alla moschina!
Questa moschina è stata importata. Una volta tanto arriva un parassitoide e non un parassita.
Ho letto che ci sono anche specie autoctone che si nutrono di Eterotteri, ma questa non l'avevo mai vista.
Determinazione ottenuta grazie a un gentilissimo e competente moderatore di Acta plantarum
Le foto più belle che ho trovato in rete sono queste
giovedì 23 febbraio 2017
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Buon anno col... cotechino!
Prima cosa: Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...
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Ecco il bruco nero e peloso che Luisa mi incoraggia a pubblicare. Lei pensa che potrebbe essere carino e lo vuole vedere. Apriamo un sonda...
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Volevo pubblicare questo articolo in contemporanea qui e sul blog degli Amici dell'orto due, ma visto che per ora là non sarà possibile,...
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