domenica 7 settembre 2014

La mia prima Asimina

Ho triturato le erbe aromatiche che avevo fatto seccare
Poi sono andata a controllare la mia asimina e... non trovavo il frutto da nessuna parte. Era caduto!




Mangiato all'istante, per non rischiare che si deteriorasse.


Buono, anche se speravo meglio.
Ho già delle piantine nate da seme, così metterò negli scambi anche questi semi.

Continuo ad estirpare Chenopodio ed Enothera e a "disboscare" così in generale: viti (che non hanno fatto uva) rose, peonie...
Quando c'erano quelle piante altissime di chenopodio avevo l'impressione che togliere solo quelle avrebbe lasciato il vuoto. Invece ogni giorno tolgo "frasche" e ce ne sono sempre.
La pianta di zucchine siciliane è enorme e tentacolare. Si intrufola tra l'altra fitta vegetazione e non si nota il percorso che fa. La si scopre la sera, quando si vedono fiori bianchi aperti in zone insospettabili.

Ho messo in vaso la pianta di melanzana Gilò nella speranza che superi l'inverno.
Raccolti peperoni e pomodori per una peperonata.

6 commenti:

  1. mai vista!! mai nemmeno sentito parlarne :(, ..un frutto? che sapore ha?..se incredibile una continua onte di novità!!
    ho passato ad un'amica l'indirizzo del tuo blog ha da poco l'orto e ha bisogno ..di un faro illuminante chi meglio di te???? se la connessione smette di farmi impazzire ti mando una mail e qualche foto ....

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    1. Infatti l'Asimina non si trova comunemente in vendita.
      E' un frutto molto resistente al freddo, lo chiamano il Banano di montagna perché sopporta anche i -25°.
      Ma il suo gusto è "tropicale".
      La polpa è morbida e cremosa, agra vicino alla buccia, quindi è meglio lasciare un velo di polpa per non rovinare il gusto del resto del frutto.
      Illuminare la tua amica? Ah, se potessi volentieri. Purtroppo non sono il tipo che sa dare certezze.
      Sono quella del "prova!" e del "QB" nel senso di "quanto basta".
      Annaffio se ce n'è bisogno, semino una volta quando c'è la luna propizia e l'altra quando posso, vango come riesco.
      Le piante da sempre nascono e crescono senza alcun aiuto, col solo scopo di portare a maturazione e rilasciare nella terra i loro semi.
      Noi da loro vogliamo di più. Vogliamo che producano foglie rigogliose o frutti gustosi, o fiori sempre più belli, o molti più semi, secondo il tipo di pianta. Per adeguarsi a queste esigenze hanno bisogno di più attenzioni.
      Dobbiamo rendere confortevole la loro permanenza nei nostri orti e giardini, e loro ci accontenteranno. Nell'agricoltura industrializzata ci sono formule standard per farlo: acqua, calore, luce, concimi sono calibrati esattamente. Nei nostri orti basta guardarsi attorno e vedere cosa manca.

      Luisa, aspetto le tue foto!

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  2. Brava Claudia
    grande ammirazione per quello che hai scritto.
    Liliana

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  3. Grazie, sei sempre molto gentile!
    Ciao!

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  4. A giudicare dalla foto la polpa iniziava già ad esser marcescente e i frutti perdono rapidamente il loro gusto. Devono esser mangiati al giusto momento e, personalmente, li preferisco un pelo più acerbi e che troppo maturi....
    Se al giusto punto di maturazione e della varietà giusta sono buoni come la crema pasticcera :)

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  5. L'asimina dell'anno scorso era un po' troppo matura. Quando sono andata a raccoglierla non l'ho più trovata, era caduta.
    Quest'anno sono ancora dure come sassi, ci starò più attenta, grazie!

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Grazie per il tuo commento.

26 maggio

Ben nascosto sotto a questa piantina di cui non ricordo il nome, c'è un Chamaecereus Silvestrii fiorito. Fave