venerdì 14 settembre 2018

Evviva!

Da stamattina sono la fortunata posseditrice di un fantastico seghetto da potatura a batteria.


L'ho già inaugurato, dando un bel taglio alla Tamerice. Ancora da rifinire. Negli anni la poveretta ha subito di tutto, vorrei eliminare le brutte cicatrici dei ripetuti tagli e vedere se ne esce qualcosa di aspetto  migliore. Sarebbe meglio farne talee ed eliminare completamente questa, me ne rendo conto.

Bene, questo seghetto aiuterà le mie povere mani e braccia doloranti nell'eterna battaglia contro l'incontrollabile crescita del fico-mostro.

giovedì 13 settembre 2018

Resina termoplastica

Ho acquistato da tempo queste perline e finalmente le ho provate.

L'idea di poter modellare e rimodellare a piacere una sostanza, ammorbidendola in acqua calda in pochi secondi, e altrettanto velocemente facendola indurire nella forma prescelta mettendola in acqua fredda, mi sembrava fantastica e l'applicazione pratica, per quanto frettolosa, si è rivelata all'altezza delle aspettative.
Ho perso il tappo di un tubetto di pomata medicinale. Mia mamma colleziona i tappi, ma non ne aveva nemmeno uno di dimensione adeguata, così ho stanato dal cassetto dei tesori il mio sacchetto di perline, ne ho sciolte un po' in acqua calda e ho modellato un brutto ma efficace tappo per il mio tubetto.
Se avessi tempo starei tutto il giorno a fondere e modellare queste perline. 

Fantastiche! E riutilizzabili. Quando avrò finito la pomata potrò fondere il tappo e ricavare altre cose.

In un certo senso anche questo è un recupero: non dovrò buttare il mio tubetto di pomata nel contenitore dei medicinali scaduti e non ne dovrò acquistare un altro.


mercoledì 12 settembre 2018

Pseudo strudel, atto II

Avevo avanzato un po' di impasto dallo strudel preparato domenica, e sinceramente non poteva restare oltre in frigorifero.
Ieri, come ogni giorno, avevo raccolto dei fichi, ma non avevo voglia di mangiarli subito.
Da questi due particolari è nato lo "pseudo strudel II"
Ho tolto i semi ai fichi, come purtroppo devo sempre fare, ho messo il succo a cuocere e ho aggiunto delle mele. Niente altro.
 
La temperatura è di 31°, non poco per essere settembre. Per nessuna ragione al mondo accenderò di nuovo il forno, almeno non prima di metà dicembre, quando con ogni probabilità rifarò i biscotti di Natale che l'anno scorso hanno riscosso grande successo tra i miei amici.
Così ho diviso in due parti la pasta e l'ho stesa sottile, poi l'ho cotta in padella, come faccio per le simil piadine che preparo abitualmente.

La prima è evidentemente sbilenca. Stavo stendendo tutta la pasta insieme, mi sono resa conto che sarebbe risultata troppo spessa, così l'ho tagliata a metà e per pigrizia non l'ho impastata nuovamente. Credevo di averla resa quasi tondeggiante, ma poi ha ripreso la sua forma a semicerchio.
Questa sfoglia è risultata morbida: ci ho sbriciolato sopra tre amaretti, ho cosparso le mele e ho arrotolato.
In realtà avrei voluto fare un unico rotolo, unendo anche la seconda sfoglia, ma mentre mi distraevo per cercare il nuovo pacchetto di amaretti (che alla fine non ho trovato) la seconda sfoglia è diventata croccante e anche qualcosa in più... in alcuni punti l'ho scartata.

Così ho fatto un piccolissimo rotolo con la prima sfoglia, e la seconda l'ho spezzata e l'ho farcita a strati, omettendo di aggiungere gli amaretti, che come detto non ho trovato.
Per sicurezza ho messo un paio di minuti a microonde il micro-rotolo. La pasta era morbida, temevo che fosse poco cotta.

Non ho ancora assaggiato il risultato, ma gli ingredienti singoli non erano male, penso che anche l'insieme sarà accettabile. Dovevo mettere più sale nell'impasto (e avrei potuto aggiungerlo, se non fossi così distratta).



martedì 11 settembre 2018

Latte con semi

Ne ho già parlato, ma un amico ancora non credeva fosse possibile fare del latte vegetale con i semi di melone. Certo che si può, e secondo un altro (ex) amico virtuale è anche molto salutare. Così quando ho dei semi, in genere di anguria o melone, lo preparo.
A quanto pare i semi di anguria sono dannosi. Io li mangio raramente e non ho avuto conseguenze, almeno non immediate.

Non so se questo sia il metodo ufficiale, io faccio così:
Si puliscono i semi, si lavano, si lasciano asciugare
Si tritano in un macinacaffè
si mettono in acqua fredda e si passano ancora con un frullatore ad immersione (ho visto che evitando uno dei due passaggi la qualità dell'estratto peggiora di molto.
Si passano in un filtro. Io uso un tessuto per tende, in nylon. Ci sono filtri appositi, ma a mio parere il mio sacchettino artigianale funziona meglio.
Ne risulta un bel liquido cremoso.

Si può aggiungere acqua al rimanente dei semi e frullare ancora, rimarrà un po' meno denso.
Un po' di zucchero lo rende più saporito.
Le bucce triturate dei semi le butto nel compost. 

lunedì 10 settembre 2018

Una domenica produttiva, seconda parte

Eravamo rimasti all'impasto per lo pseudo-strudel. Come mia abitudine ho impastato a occhio. Ho preso un po' di farina (q,b.), un po' di acqua, un uovo piccolo, un cucchiaio di olio evo, un pizzichino di sale e uno di zucchero.
Ho impastato a mano e ho messo in frigorifero a riposare.
Mentre l'impasto riposava, ho iniziato a pulire le verdure e le ho lessate. Poi ho pulito i fichi e ho preparato un succo, in modo da poter togliere facilmente i semi, perché io non li posso mangiare. Una parte di questo succo è diventata la mia colazione, l'altra è in frigo, pronta da essere consumata entro poche ore.

Ho messo a bollire un po' di acqua, ho lavato bene le mele, le ho sbucciate, e ho messo bucce e torsoli a bollire.
Nel frattempo ho cotto anche la polpa delle mela. Ho usato una golden e 4 gala. Temevo che le gala non fossero adatte alla cottura, ma le Golden erano un po' acerbe, così le ho usate. Le ho tagliate a fettine, e le ho messe in padella a cuocere. Dopo un po' ho notato che non rilasciavano umidità, così ho aggiunto un mezzo cucchiaio di zucchero.

Non mi sono dimenticata delle bucce messe a bollire. Vogliamo dargli un nome altisonante? Decotto di endocarpo ed epicarpo di frutti di Malus.
Una passatina con il frullatore ad immersione, filtrato attraverso uno dei miei soliti sacchettini ed ecco una buona bevanda alla mela. Si può aggiungere succo e buccia di limone oppure vaniglia.

Con le verdure lessate ho iniziato a preparare un risotto per pranzo.
Per il quasi-strudel ho steso 3/4 della pasta in un cerchio sottile e l'ho adagiato su uno stampo per ciambelle in silicone, lasciandolo per il momento sospeso (il bordo del cerchio di pasta aderente al bordo dello stampo, per non fare accasciare la pasta.
Ho acceso il forno e ho aggiunto alle mele (che erano ancora in padella a fuoco basso) degli amaretti sbriciolati.

Ho messo qualche minuto la tortiera in forno. Non era ancora molto caldo, non si è cotta, si è solo intiepidita.
Tolta dal forno, ho sistemato le mele ancora calde sulla pasta e le ho coperte con la pasta stessa, prima quella del bordo esterno, poi quella che copriva il foro centrale, tagliata a croce e tirata all'esterno.
Il quarto di pasta che avevo tenuto da parte per coprire non mi è servita, e non ho ancora pensato a cosa farne.
Ho messo la torta in forno, ho mangiato il risotto alle verdure, ho girato un paio di volte la torta pseudo-strudel. Così si è cotta uniformemente e un po' di sciroppo è uscito, glassando la superficie. L'ho assaggiata ancora calda. Mi è piaciuta.




Pomeriggio? Bucato, a mano e in lavatrice, con l'acqua del bucato ho lavato i pavimenti dei portici, ho potato la vite...
Certo, io non lavoro, nel senso che non mi pagano, ma non ho mai un attimo di tregua!  Quando mi dicono: "Che fortuna, almeno hai qualcosa da fare, per arrivare a sera!" ...Ecco, io arriverei a sera anche facendo qualcosa in meno ;-D     

Ah, ero così stanca e indaffarata che ho dimenticato di mangiare i fiori di zucca, ma non c'è problema, se sono bene essiccati restano croccanti e friabili, non come il fritto vero.           

domenica 9 settembre 2018

Una domenica produttiva

Non mi sono alzata presto come al solito, eppure stamattina sono riuscita ad organizzare bene il lavoro e ho prodotto tante cose buone.

Ho iniziato con un giretto nell'orto. Ho raccolto alcune erbe spontanee e verdure miste. Non una grande quantità, soltanto una piccola bacinella. Poi ho raccolto i fichi e i fiori di zucca.

Appena salita in casa ho cominciato con il lavoro più lungo: preparare il finto fritto di fiori di zucca. Devono cuocere per molto tempo a fiamma bassissima, quindi possono essere preparati per primi e lasciati cuocere in quasi totale autonomia per alcune ore. Ho già spiegato abbondantemente Il processo, ma siccome ho ricevuto alcune lamentele, specifico due cose: la pastella si può fare in qualsiasi modo, con l'aggiunta di aromi, sale, olio, parmigiano... tutto quello che volete. Il segreto perché questo finto fritto venga bene è che la pastella deve essere molto liquida. Se si fa una pastella molto liquida non è necessario aggiungere nient'altro. Una semplice emulsione di acqua e farina, se sufficientemente liquida, garantisce un ottimo fritto finto, friabile e croccante. Tutto il resto accentuerà il sapore.

La seconda cosa riguarda l'impanatura. Dopo avere passato i fiori nella pastella liquida, questi devono essere passati nel pangrattato! Lo so che in molti fanno i fiori di zucca fritti, mettendoli dalla pastella direttamente nell'olio, Ma questo non è un fritto e l'olio non c'è. Se non ci volete mettere il pangrattato non venite poi a lamentarvi che i fiori sono usciti male. A me vengono sempre bene e se fate come dico io verranno bene anche a voi. Se non volete il pangrattato fateli con l'olio. Si è fatto il fritto vero per secoli, potete continuare benissimo così.

Ho pulito, lavato e tagliato la cicoria per cena.
Ho iniziato poi ad impastare la pasta per lo strudel di mele. Ecco, le mele non le ho raccolte dall'albero, perché purtroppo non ne possiedo uno. Le ho raccolte dal banco di Michele, il mio fruttivendolo.  :-)

Perché mi è venuta la bizzarra idea di preparare uno pseudo-strudel di mele? Quest'estate ero entrata in un panificio per acquistare del pane per una mia amica che era impossibilitata. Siccome c'erano stati due compleanni e non avevo avuto il tempo di preparare nemmeno un dolcino, mi sono lasciata tentare e ho acquistato due fettine di strudel che erano esposte nel banco (senza indicazione del prezzo. Niente aveva il prezzo, in quel panificio) Alla cassa quasi svenivo: 5,77 € per 2 fettine di strudel. Io non mi intendo di prezzi di dolci, perché non compro mai cose simili, così mi è sembrato un prezzo esagerato. Poi la qualità non si è rivelata all'altezza delle aspettative. Sembrava un prodotto industriale e per di più decongelato. Così ho deciso di provare a fare da me uno strudel di mele, e a tale scopo qualche giorno fa avevo comperato un rotolo di pasta sfoglia, quelli freschi, non congelati, poi...  l'ho lasciato in frigorifero e come già detto ho preparato io un impasto, penso più genuino. La pasta sfoglia già pronta la regalerò a qualcuno.
Ma ho già chiacchierato fin troppo. Domani la seconda puntata.


sabato 8 settembre 2018

Settembre




Avevo qualche foto dei fiori di inizio settembre.
Alcune non le ho pubblicate per mancanza di tempo, e rimedio ora, altre le ho perse.
In ogni caso niente di speciale.
Inizio dalla mia preferita, un ciuffetto di Impatiens Nuova Guinea, trovato spezzato.




Lasciata prima in acqua, poi messa in terra. Nonostante il gran caldo estivo finalmente inizia a fiorire. Le piante trovatelle sono le mie preferite, assieme a quelle scambiate.


Un solitario fiore autunnale di Knophofia


Qualche rosa, l'Opiopogon (qui enormemente ingrandito)


La stradina è un po' desolata, con uno spennacchiato cespuglio di Gaura (spennacchiato, ma in fiore da mesi, per fortuna c'è lui) e qualche sparuto settembrino.
Questi settembrini a rigor di logica non dovevano più essere qui. Ho perso il conto di quante persone mi abbiano invitato ad estirparli, perché da giovani sembravano Erygeron canadensis.
Ho fato bene a non seguire il consiglio. Non c'è niente altro fiorito, sulla stradina (tranne il cespuglio di Tithonia rotundifolia, visibile dalla stradina ma piantato all'interno).
Ci sono anche un paio di fiori di Cosmos di un bel color ciclamino.


I miei numerosi e vari cetrioli sono seccati, la Benincasa fa qualche fiore ma nessun frutto, la cucurbita ficifolia fa solo foglie: nemmeno un fiore. I pomodori sono ormai agli sgoccioli, si salvano solo alcune piante di "Lanternini".

Dimenticavo! I peperoni.
Tutti mi criticano perché semino anziché acquistare le piantine.
In primavera ho acquistato 6 piantine di peperoni.
Di queste solo una ha fruttificato, facendo ben... 2 peperoni! Grandi, però 2 peperoni su 6 piante, non mi sembra un raccolto da record.

Insomma: niente da ammirare, solo tanto lavoro da fare.

Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...