lunedì 6 aprile 2020

Trapianti


La mia insalatina, pur essendo troppo fitta, cresce che è una meraviglia. La raccolgo tutti i giorni.

É affiancata da violette

Altre Violette invece crescono in una aiuola ancora completamente abbandonata. Queste sono viole laciniate.

Ho già trapiantato 5 o 6 piante di zucchine e due pomodori Serendipity striped. Lo so che è presto, ma per semplificare un po' la gestione dell'orto ho dovuto fare così.
Durante la notte copro le piantine con secchielli o vasi. Le gelate notturne sono ancora possibili.

Dalle foto non si nota, ma sia le zucchine che i pomodori sono piantati in buche piuttosto profonde, che riempirò man mano cresceranno. Ho l'esigenza di piantarle profonde per evitare che soffrono durante l'estate per la mancanza d'acqua. Essendo le piantine ancora molto piccole non ho alternativa, devo fare così e rincalzare in seguito.
Questa soluzione ovviamente è accolta con orrore dalla padrona dell'orto, che vorrebbe le aiuole tirate in bolla, e non certo piene di buche e di montagnole di terra che dovrà essere riportata in seguito

Da circa un mese ho trapiantato all'aperto le piantine di cavolo riccio di Feltre, nate dai semi avuti da Marino, di Blogredire  un gentile "amico virtuale" del quale al momento ho dimenticato l'identità 😞.


L'anno scorso l'aiuola accanto al posto auto era piena zeppa di "rucola" diplotaxis. Quest'anno là non ce n'è nemmeno una pianta. Chissà come ce n'è una nell'aiuola numero 4. Non me ne sto lagnando, io odio la puzza nauseabonda della rucola.

Il ghetto delle spinose.
È una pia illusione, quella di averle relegate in un angolo. Perché le Spinose continuano a spuntare un po' dappertutto.

Raccolta della bieta barese vernina. Essendo in serra, alcune piante stanno già andando a seme.

Le piantine di quel cavolo di cui ho dimenticato il nome, sono fiorite in contemporanea, sia quelle coltivate in serra che queste all'aperto.

Ho raccolto anche le foglie di Calamintha nepeta, oppure di Clinopodium ascendens. Un'intera congrega di botanici non ha potuto dirimere l'arcano. In ogni caso è meglio dell'origano e da anni lo uso come se lo fosse.

Aggiungo: ho trapiantato anche la lattughina

domenica 5 aprile 2020

Macroglossum stellatarum ♥

La grande fortuna di ieri. Ho ho avuto un incontro ravvicinato con la sfinge macroglossum stellatarum.








Terribile qualità video...


sabato 4 aprile 2020

Il resto dell'orticello


 Primi fiori di allium triquetrum

Le peonie rosse hanno almeno tre boccioli. Probabilmente quest'anno fioriranno.

 laggiù ho iniziato a trapiantare le zucchine

Le nuove foglie del bunium.

Erbacce e margherite

Brunnera




Rosmarino

Una delle migliaia di piantine di calendula che a breve dovrò sacrificare.

Iniziano a fiorire le Hyacinthoides hispanica

E le inglesi, Hyacinthoides non scripta.

Muscari

Choysia ternata


giovedì 2 aprile 2020

I piedi per terra

Sempre 1° aprile

Spero che la gente ricolleghi un po' il cervello.
Capisco l'invidia, che porta a non stare metaforicamente "con i piedi per terra" chi non può mettere fisicamente i piedi nella terra, ma uscire bardata nell'orto è meno rischioso che fare due ore di coda e poi girare per un'altra ora nel supermercato.

"Stare a casa" è una sorta di penitenza in attesa di un premio. Se le persone si rinchiudono e soffrono, come premio eviteranno il contagio.
Ma... IO mi metto una mascherina e mi avvolgo in una sciarpa stile hijab, ed esco nel mio orto o nella parte di stradina immediatamente prospiciente, stando attenta che non ci siano persone a spasso col cane ed eventualmente ritirandomi in casa per cedere il passo nel caso scorgessi qualcuno in lontananza.
Lo so, cosí facendo soffro un po' meno di chi non esce dalla porta di casa, e in un certo senso non è giusto, ma questa minor sofferenza non aumenta il rischio di contagiare qualcuno. Stare nei pressi di casa é consentito anche dal decreto. Per farlo io non passo attraverso nessuna zona comune, tengo decine di metri di distanza da altre persone, mi copro come se fossi distante un metro, ed evito il supermercato.


Se la persona che mi insulta da un balcone a 500 metri di distanza sapesse che nei miei 5 minuti d'aria ho raccolto dei gustosissimi getti di luppolo... morirebbe dall'invidia.
Li ho scottati e passati in padella rapidamente. Nell'acqua di bollitura ho lessato del riso basmati. Ho mescolato il riso al luppolo, ho salato con il gomasio fatto da me, e condito con il Grana grattugiato. Ecco, in questo caso il grana non può essere sostituito. Penso che non si possa gustare niente di più prelibato del riso coi ''luertìs" e il grana.


😞
Purtroppo all'angoscia del contagio dilagante si é aggiunta la triste notizia di una persona investita dal treno. Pensare che poche ore prima ero lì a stupirmi di quanto silenzio ci fosse, e del fatto che non si sentisse nemmeno un treno passare. Magari non fosse passato nemmeno questo!
Mentre lessavo le mie erbe, accadeva il tragico incidente, di cui si è saputa la natura solo un'oretta più tardi. Sto male al pensiero che, solo pochi minuti prima dell'incidente, stessi scrivendo del grande silenzio che c'era ieri mattina, e del fatto che si sarebbero presto sentite altre sirene.


mercoledì 1 aprile 2020

Pesce d'aprile

Mi sembrava irreale, l'atmosfera del primo gennaio.
La mattina di capodanno mi aggiravo tra le aiuole, tendendo l'orecchio, per captare quei rumori di sottofondo che di solito arrivano nell'orticello. Quel lontano brulicare che abitualmente udiamo senza rendercene conto, senza ascoltarlo, separandolo dai suoni vicini e reali, dai suoni che ci interessano, o magari ci indispettiscono, e relegandolo in un angolino remoto, dove si, lo percepiamo, ma discretamente, senza notarlo..
Ecco, anche stamattina quel sottofondo non c'è. Non si sente assolutamente nulla provenire dalla strada Rivoltana alla mia destra, nessuno sferragliare di treni a sinistra, e non rintoccano campane lontane. In questo momento non si sente nemmeno l'eco di un'ambulanza, ma è cosa strana, presto lo sentiremo, perché in questa aria senza suoni, me sirene si sentono da molto lontano..
La cosa più inquietante è che, per qualche minuto, non si è sentito nemmeno il cinguettio di un uccello. Qui ci sono tantissimi uccelli. I loro canti risuonano già da prima dell'alba, e anche le persone con cui parlo al telefono si stupiscono nel sentire tanti cinguettii. Non sentire cantare gli uccelli è veramente strano, forse è stata proprio questa assenza a farmi notare quanto fosse profondo il silenzio.
Oggi ci è toccato proprio un sorprendente scherzo d'aprile. Un primo di aprile silenzioso come un primo gennaio, ma non postumo di festosi bagordi. Il silenzio é arrivato a poco a poco, crescendo di pari passo col crescere dell'angoscia. E lo scherzo non consiste in un pesciolino ritagliato da un foglio di quaderno, come quello che ci trovavamo appiccicato sulla schiena quando, dopo le insistenti risatine dei compagni di scuola, ci ricordavamo che era il primo aprile, e ci toccavamo le spalle.
Ora questo scherzo della natura -si spera che sia della natura- ci obbliga ad evitare tutti i contatti sociali, a stravolgere le nostre vite, a scappare alla vista di un essere umano che si avvicina, a mettere in lista mascherine anziché abiti o scarpe… e nonostante tutte queste precauzioni potremmo finire comunque con un virus, IL virus, nei polmoni.
Un virus che lontano dai nostri polmoni non può vivere, e che, beffandosi delle nostre mascherine, vi si insinua, lavorando per distruggerli, e distruggerci, e nel frattempo ha già riempito d'ansia anche le vite di chi ancora non l'ha incontrato.



Buon anno col... cotechino!

Prima cosa:  Tanti auguri a tutti! Buon 2026! Feliĉan novjaron! Per il nuovo anno mi sono regalata un cotechino fatto da me. Certo non assom...